Ravenna Speciale Notte d'Oro Primavera. 3 / Per una notte Ravenna capitale della fotografia

Ravenna Speciale Notte d'Oro Primavera. 3 / Per una notte Ravenna capitale della fotografia
Alex Majoli

Il fil rouge della Notte d'Oro Primavera 2018 è la fotografia. Dunque, per una notte Ravenna sarà capitale della fotografia. Con una mostra di grandissimo valore, quale quella di Alex Majoli, con collaborazioni importanti con i festival di Savignano e Reggio Emilia e con tanti eventi. Cominciamo dal MAR Museo d'Arte della città di Ravenna che per la Notte d'Oro Primavera è aperto fino alle 22 con la mostra Andante del grande fotografo di origine ravennate Alex Majoli (in programma fino al 17 giugno 2018) e con le Collezioni Permanenti. 

La mostra del fotografo ravennate Majoli di fama internazionale ripercorre la sua carriera dal 1985 ai giorni nostri. Uno sguardo testimone sul mondo rivelatore dei lati più bui e oscuri della società in cui si confondono i confini fra realtà e finzione, tra vita quotidiana e rappresentazione scenica.

Sabato 21 aprile, alle ore 18.00 nelle sale espositive a contatto diretto con le opere di Alex Majoli altri due fotografi, Claudio Vitale e Marco Giugliarelli utilizzando la formula dello smart talk, dialogano About Photografy con il direttore del Mar Maurizio Tarantino e con il pubblico presente.

La serata prosegue e alle ore 19.30 in Sala Martini dove l'Istituto Superiore di Studi Musicali Giuseppe Verdi presenta il concerto delle allieve Serena Giuri (flauto) e Maria Quaranta (pianoforte) con musiche di Debussy, Bloch e Schubert.

L'ingresso al Mar dalle 18.00 alle 22.00 è gratuito.

 

 

EVENTI ALLA BIBLIOTECA CLASSENSE

Alla Classense sabato 21 aprile sono previsti un set fotografico, 2 inaugurazioni e 4 mostre aperte. In occasione della Notte d’Oro Primavera un fitto programma di iniziative è stato organizzato in biblioteca, che rimarrà aperta per l'occasione fino alle 22. La manifestazione, in Classense come in tutta la città, avrà come protagonista la fotografia. Si inizia in Sala Muratori alle 19, con la presentazione congiunta di due mostre ospitate in biblioteca, quelle dei fotografi Leonardo Goni e Pier Paolo Zani. Verrà presentato anche il libro che corona la ricerca visiva di Goni, in vendita per l’occasione al prezzo di 20 euro.

Dalla Sala Muratori ci si sposterà nel chiostro d’ingresso della biblioteca (Chiostro piccolo) e nella Manichetta della Manica Lunga (ingresso da via Baccarini 3/a) per vedere le due mostre.

D’obbligo poi salire al 2° piano, per Istantanee da Ravenna - Spring Snapshot. In collaborazione con SiFest Savignano Immagini Festival ecco un vero set fotografico allestito per l’occasione e per farsi scattare gratuitamente una foto polaroid nell’Atrio dell’Aula Magna. Grazie a Gabriele Pezzi, responsabile del Laboratorio fotografico della Biblioteca Classense, fino ad esaurimento delle pellicole disponibili i primi fortunati potranno farsi immortalare in uno degli spazi più magici di Ravenna e dialogare con un professionista sempre pronto a dispensare suggerimenti e consigli.

Per la Notte d’Oro rimangono aperte anche le altre mostre della biblioteca: I Mulini a Ravenna dall’età veneziana al XIX secolo, nel Corridoio Grande (2° piano) e La Storia illustrata da Luca Tarlazzi (Manica Lunga, ingresso da Via Baccarini 3/a).

Ecco di seguito il programma della serata in Biblioteca Classense.


Sala Muratori, ore 19:
 inaugurazione delle mostre fotografiche Footage. Fotografie di Leonardo Goni (con presentazione del libro correlato) e Terra e uomini. Tra memoria e sentimento di Pier Paolo Zani, a cura di Mario Betrambini e Paola Sobrero, in collaborazione con SIFest.

Atrio dell’Aula Magna, dalle 19 alle 22:
 set fotografico a cura di Gabriele Pezzi, responsabile del Laboratorio fotografico dell’Istituzione Biblioteca Classense.
 Sarà possibile farsi scattare una foto istantanea gratuita sullo sfondo di uno dei più bei monumenti di Ravenna, l’Aula Magna della Classense.

Chiostro piccolo, dalle 19 alle 22: 
istantanee da Ravenna – Spring Snapshot
In collaborazione con SiFest. Il pubblico è invitato a creare una installazione site specific che man mano si riempirà di fotografie. 

MOSTRA: FOOTAGE. Fotografie di Leonardo Goni - Biblioteca Classense / Chiostro piccolo, via Baccarini 3 resterà aperta fino al 6 maggio. Inaugurazione alla Sala Muratori il 21 aprile alle 19. Libro fotografico in edizione limitata, prezzo in mostra € 20. Orari: da martedì a sabato dalle 9 alle 19; domenica e lunedì dalle 14 alle 19. 

Leonardo Goni ha elaborato una progetto visivo sulla Biblioteca Classense e sui suoi utenti. Circa 20 fotografie verranno allestite nel Chiostro piccolo, all'ingresso della biblioteca, sul lato sinistro. Footage, il titolo della mostra, in gergo cinematografico vuol dire sequenza, pellicola. È il "girato", magari ancora allo stato grezzo. La parola viene probabilmente scelta da Goni per indicare la fragranza di un'immagine non rielaborata, non in posa, come in fondo è chi fa una pausa dallo studio o chi legge un libro in un chiostro e vive in libertà quegli attimi, poi colti e catturati dalla sensibilità del fotografo e fissati in una serie di immagini. Goni presta servizio volontario in biblioteca, dove a volte supporta con la sua specifica competenza i servizi di comunicazione. È grazie a questa esperienza che ha cominciato a guardarsi attorno ed ha concepito una serie di scatti incentrati sugli spazi e sugli utenti, mai ripresi nei visi ma solo negli atteggiamenti e nelle pose tipiche di chi legge, studia, fa pausa da solo o in compagnia. Una scelta precisa, questa, fatta per evidenziare il linguaggio del corpo e la sua espressività. Da questa ricerca è nato un volume asciutto ed elegante che raccoglie gli scatti del progetto. 

Leonardo Goni nasce a Lugo nel 1960. Si avvicina alla fotografia all'età di 16 anni. Lungo il suo percorso formativo si confronta con i vari fotografi professionisti tra i quali Andrea Bernabini, Daniele Casadio, Alessandra Dragoni. Da sempre la sua fotografia parla della gente comune, delle loro abitudini. Cerca l'intimità, racconta la vita quotidiana. Per i suoi lavori, oltre al digitale, utilizza anche una Polaroid SX 70 e pellicole a sviluppo immediato, sulle quali esegue manipolazioni con spatole di vario tipo.

MOSTRA: Terra e uomini. Tra memoria e sentimento di Pier Paolo Zani, a cura di Mario Betrambini e Paola Sobrero in collaborazione con SiFest
 - Biblioteca Classense / Manichetta della Manica Lunga, via Baccarini 3/a
 resterà aperta fino al 29 aprile. 
Inaugurazione alla Sala Muratori il 21 aprile alle 19
. Orari: 15-18,30 da martedì a domenica
.

Pier Paolo Zani (Gambettola, 1940), vive a Savignano sul Rubicone. La sua attività, iniziata negli anni ’60, è un'indagine etnografica capace di penetrare profondamente nel mondo contadino e artigiano della tradizione romagnola. Numerosi i fotolibri pubblicati, come molti sono anche i premi vinti nella lunga carriera. Per lui e di lui hanno scritto personalità di spicco del mondo della cultura, del giornalismo e dello spettacolo, fra cui Carlo Bo, Sergio Zavoli, Dario Fo, Mario Luzi e Tonino Guerra, Franco Cardini e Lucio Gambi, Mario Turroni e Cesare Padovani.


Le due foto in alto sono di Pier Paolo Zani.

 

EVENTI A PALAZZO RASPONI DALLE TESTE

#arRAngiati è la Prima Maratona Fotografica di Ravenna e si tiene a Palazzo Rasponi dalle Teste in Piazza Kennedy sabato 21 aprile con inaugurazione e premiazione alle ore 20.00. Apertura fino alle 24.00.

La mostra sarà visibile fino al 20 maggio con i seguenti orari: martedì - venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 11 alle 18.00. Chiuso il lunedì. Perché non tornare turisti per un giorno e osservare Ravenna con occhi diversi, ammirarla come fosse la prima volta? È questa la sfida che i ragazzi della maratona fotografica #arRAngiati (Margherita Bessi, Bianca Venturelli e Davide Marino) hanno lanciato ai propri concittadini - grandi e ragazzi, fotografi e non - negli ultimi tre anni attraverso una divertente, a tratti irriverente, corsa fotografica tra le vie del centro storico. Il progetto ha inizio nel 2015 e dopo le prime tre edizioni e una prima mostra lo scorso anno, ritorna a Palazzo Rasponi dalle Teste una nuova e piccola esposizione.

Dal 21 aprile al 20 maggio una selezione di 20 scatti mostrerà una Ravenna inusuale, diversa rispetto a quella che turisti e cittadini sono sempre stati abituati a conoscere. Dal mosaico alla Darsena, dalla street art alla gastronomia le fotografie realizzate, tramite reflex o semplici smartphone, saranno in grado di regalare un'interpretazione fresca della città con un taglio visivo lontano dai classici stereotipi.  

I Quaderni degli allievi del Corso di Fotografia Anno Accademico 2016/17 – Docente: Michele Buda è una mostra dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna che si tiene a Palazzo Rasponi dalle Teste nell'Atrio del Palazzo (sabato 21 aprile - ore 19.30 - inaugurazione). Un progetto che espone diari fotografici degli allievi realizzati durante l’anno accademico 2016/2017 col docente Michele Buda. Attraverso immagini fotografiche gli allievi si cimentano in un lavoro personale ed autobiografico presentato con immediatezza e spontaneità. In esposizione fino al 6 maggio.

Darsena. The silent evening star. Fotografie degli studenti del I anno dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna Corso di Fotografia Anno Accademico 2017/18 – Docente: Eva Frapiccini è una mostra sempre dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna che si tiene a Palazzo Rasponi dalle Teste nella Sala Giardino e Sala Piano Terra del Palazzo (sabato 21 aprile - ore 19.30 - inaugurazione). I luoghi possono essere vissuti in molti modi, attraversati distrattamente senza particolare attenzione, scelti per essere nuova casa, è così per molti studenti dell'Accademia. Colui che lavora con le immagini ha gli strumenti per raccontare in modo nuovo un luogo noto ai più. La fotografia ci permette di isolare porzioni di spazio in un dato momento e raccogliere in un archivio l'interpretazione personale di un luogo. Il titolo di questa piccola ricognizione sulla Darsena degli studenti del I anno dell'Accademia di Belle Arti di Ravenna riprende un passo della celebre poesia di Oscar Wilde dedicata alla città di Ravenna, che definisce alla fine “stella silente della sera”. Questa nuova generazione di professionisti dell'immagine propone molteplici visioni di un angolo della città ricco di storie e trasformazioni urbane, e si presta ad un'indagine fotografica del territorio che permette nuove riflessioni su un'area dal grande potenziale. Lo sguardo attraverso la lente cambia il nostro modo di vedere, e questo sguardo non è uguale a nessun altro. Esposizione fino al 6 maggio.

Istantanee da Ravenna - Spring Snapshot. In collaborazione con SiFest Savignano Immagini Festival a Palazzo Rasponi dalle Teste e in Biblioteca Classense, il viaggio nella fotografia prosegue con un tuffo nel passato, con le cabine DEDEM per le Istantanee da Ravenna - Spring Snapshot. In questi luoghi della città, dal 21 aprile al 7 maggio saranno installate due cabine per fototessere DEDEM, azienda leader nella produzione e gestione di queste macchine, che dagli Anni Sessanta fotografa le facce degli italiani. Tutti potranno immortalarsi nei famosi quattro scatti della mitica cabina, che ne rilascerà due copie, una per il protagonista dell’autoritratto e una per Ravenna, dove si creerà, fototessera dopo fototessera, una sorta di censimento fotografico dei partecipanti, una installazione artistica formata dai volti di tutti coloro che hanno preso parte al progetto. Un momento per guardare in camera, sorridere e scattarsi un “selfie” vintage.

 

EVENTI A PALAZZO RASPONI 2 - PR2

Nell'altro Palazzo Rasponi, Palazzo Rasponi 2 o PR2, nella Sala Esposizioni di via d'Azeglio 2, Camera Work propone “Dei Paesi” mostra fotografica di Pio De Rose (sabato 21 aprile – apertura dalle 21 alle 23). L'artista genovese Pio De Rose, classificato al secondo posto nella public call per giovani fotografi dal tema “Quaderni di viaggio” ora in corso di svolgimento presso lo spazio espositivo PR2 di via d'Azeglio, 2, in un lungo viaggio da Nord a Sud, visita l'Italia ferita da terremoti, frane, alluvioni, documenta luoghi dimenticati e offesi che, in alcuni casi, hanno saputo trovare una nuova vita e una rinnovata interpretazione di loro stessi e dell'abbandono subito.

“Dei Paesi” è un viaggio – commenta l'autore - attraverso alcune di quelle terre che in passato sono state o evacuate per prevenire una catastrofe naturale ormai imminente o abbandonate in seguito al verificarsi di simili disastri. Invece di registrare le convulsioni degli elementi nel loro accadere, ho cercato di creare una serie evocativa per mostrare le conseguenze a lungo termine di analoghi eventi passati.”

La mostra chiude domenica 22 aprile. Sabato 21 aprile, in occasione della Notto d'Oro, dalle ore 21.00 alle 23.00 è prevista un'apertura straordinaria con un incontro con l'autore e aperitivo, a seguire una visita guidata. A conclusione della mostra, Camera Work si sposterà a Reggio Emilia per partecipare per il secondo anno consecutivo a Fotografia Europea. 

 

 

16/04/2018

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16/04/2018 - porter
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