LA POSTA DEI LETTORI / Aspettando il Festival delle Culture di Ravenna: Qual è il mio paese?

LA POSTA DEI LETTORI / Aspettando il Festival delle Culture di Ravenna: Qual è il mio paese?
I manifesti del Festival delle Culture

Questa è la fastidiosa domanda che tutti i bambini nati in Italia da genitori migranti extracomunitari si pongono senza mai avere una risposta. Una tormentata domanda che avrebbe avuto una risposta se la questione dello IUS SOLI in Italia non fosse per l'ennesima volta politicamente naufragato. Tutti gli schieramenti politici a livello nazionale hanno fin qui dimostrato di non voler dare una risposta concreta e certa alla domanda di questi giovani presenti in queste foto che in realtà rappresentano circa 800mila ragazzi.

I loro volti accompagneranno il Festival delle Culture di Ravenna 2018 nei giorni 8, 9 e 10 di giugno presso le Artificerie Almagià sulla Darsena, organizzato dalle associazioni dei migranti e non e con il patrocinio del Comune di Ravenna Assessorato alle politiche per l'immigrazione.

Charles Tchameni Tchienga, Presidente Il Terzo Mondo

QUAL È O QUAL'È?

Nel manifesto e nella lettera è riportata la domanda QUAL'È con l'apostrofo. Non è una forma corretta. Lo sappiamo. Molti, moltissimi sbagliano e oggi - pur fra le proteste dei puristi - si tende a lasciare correre. Noi abbiamo riportato la sostanza di quella domanda, così com'è, senza dare troppo peso alla forma. Perchè in questo caso attaccarci alla forma e farne un gran caso... non ci sembra il caso. Parliamo piuttosto della sostanza di quella domanda.

15/05/2018

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
La legge sulla cittadinanza agli stranieri c'è già e va bene così. Queste discussioni servono solo per dividere. La legge attuale prevede che qualunque ragazzo nato in Italia al compimento del 18° anno possa richiederla. C'è un motivo per cui non gli venga assegnata prima: magari la sua famiglia è qua solo di passaggio e magari un giorno sogna di tornare al proprio paese. In alcuni paesi da cui provengono, se hai un'altra cittadinananza (italiana appunto) non ti danno la loro. Perché lo stato si deve sostituire al volere dei genitori affibbiandoti la cittadinanza d'ufficio? Secondo la legge attuale poi, c'è un altro modo per ottenere la cittadinanza da parte di un minore: semplicemente è sufficiente che la richiedano (e la ottengano) i genitori perché questa ricada automaticamente sui figli. Anche in questo caso, giustamente, sono i genitori che decidono. Piuttosto che battersi per una nuova legge (ingiusta) battiamoci per far funzionare quella attuale e per snellire le procedure.
15/05/2018 - Giulio
Condivido Giulio, inoltre penso che la sostanza e la forma debbano concordare per educazione, rispetto e conoscenza: "qual è" è la base della grammatica italiana non è purismo non è forma è semplicemente grammatica della lingua italiana, si studia alle scuole elementari. Qualsiasi cittadino italiano dovrebbe e sottolineo dovrebbe scrivere in italiano grammaticalmente corretto. E' il momento di fermarci al NULLA che abbiamo raggiunto e smetterla di LASCIARE CORRERE. Saluti.
15/05/2018 - Laura
Saluti a lei Laura e salutoni al Giulio, che Dio vi perdoni perchè non sapete quello che dite.
15/05/2018 - Faber
Condivido pienamente quanto espresso da Giulio e conclusioni comprese.
16/05/2018 - ANNA M
@Faber, articoli un po meglio il suo post, magari motivandolo....grazie Cosa non saprebbero Laura e Giulio?
16/05/2018 - ANNA M
Mi perdoni Faber se la contraddico, so benissimo che parlo della legge n.91 del 1992. Saluti anche a lei.
16/05/2018 - Giulio
Secondo me la cittadinanza italiana è una cosa sera e non va regalata a tutti. Poi noto che molti dimenticano la rivolta delle banlieue avvenuta in Francia nel 2005 durante la quale migliaia di giovani immigrati devastarono le periferie di grandi città. Erano tutti immigrati di seconda o terza generazione, e avrebbero dovuto essere integratissimi, bellissimi e simpaticissimi, eppure spaccarono vetrine, incendiarono auto, devastarono banche e negozi. Proprio quelle generazioni alle quali volete concedere lo ius soli. Beh, mi dispiace, io sarei contario.
16/05/2018 - Giovanni lo scettico
@Giovanni lo scettico, lei scrive peggio degli extracomunitari comunque...
18/05/2018 - Francesca
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.