LA POSTA DEI LETTORI / L'appalto sull'appoggio scolastico gioca sulla pelle dei nostri figli

Salve, Sono la madre di un ragazzo che ha già da parecchi anni appoggio scolastico ed educativo con un educatore della Cooperativa Progetto Crescita. In tutti questi anni posso tranquillamente affermare di essermi sempre trovata bene e posso testimoniare la serietà, l'umanità e la disponibilità che quotidianamente contraddistingue il lavoro svolto dagli educatori che da anni affiancano mio figlio.

Il loro lavoro professionale di relazione e scambio sia con la sottoscritta che con mio figlio, nonché la serietà nell'affrontare il percorso educativo, sono stati fondamentali per fare in modo di far crescere il mio bambino non solo didatticamente ma anche come persona.

Purtroppo, in questi giorni apprendo dalla stampa e dal nostro educatore che il Comune si è messo in moto con l'ennesimo appalto che vuole dire anche una dequalificazione professionale in balia di altre cooperative, che vengono da altre parti d'Italia ad abbassare il costo del lavoro! Vergogna!

Mi hanno spiegato che già ora ci sono in atto tariffe orarie che non coprono completamente il costo del lavoro, cui si aggiunge tutto il lavoro extra di programmazione, consigli di classe, compilazione schede ecc, fatto con professionalità  e devozione, ma non retribuito.
 
Abbassare ulteriormente i costi vuole dire dequalificazione professionale, vuol dire privare i bambini/ragazzi più deboli e in difficoltà di punti di riferimento umani, di continuità nelle relazioni che vengono costruite  giorno dopo giorno, conquistando la fiducia con pazienza e costanza...

I nostri ragazzi ed i nostri educatori meritano di più, non meritano questo trattamento, non meritano di essere sminuiti, disprezzati ed umiliati, con un bando che avrà effetti analoghi a quelli del bando sul pre-scuola e del post-scuola: altro che concorrenza progettuale qualitativa!
 
Io vorrei far capire, a chi decide nel nostro Comune, che questo genere di appalti rischia di vanificare il paziente lavoro di anni e lede la dignità sia degli studenti che degli attuali lavoratori della Cooperativa, perché un'eventuale interruzione di carattere professionale, pedagogico e di sostegno sarebbe quanto peggio possa capitare ad un bambino/ragazzo già in difficoltà di relazione e gli educatori non possono essere trattati come pacchi postali da spostare e smistare in qualunque posto!

Qua si tratta di distruggere delicate relazioni alla base di un progetto di crescita umana dei nostri bambini.

Se pensa il Comune di avere di più spendendo meno....sappia il Comune che come mamma so perfettamente che lo sta facendo sulla pelle di mio figlio, di tutti i bambini e dei loro educatori.

Di certo, come cittadina, al momento di votare tra qualche anno mi ricorderò dei proclami e di ciò che poi non è stato fatto da questa amministrazione comunale.

Sono veramente delusa, arrabbiata, amareggiata e mi sento presa in giro da chi per primo dovrebbe occuparsi dei bisogni dei suoi concittadini.

Grazie, spero nella pubblicazione della mia.
Un saluto, A.M.

12/06/2018

 Commenti

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Anch'io sono mamma di un bambino con disabilità seguito da un educatore di progetto crescito. Sottoscrivo quando scritto sopra e sono veramente amareggiata dalle politiche del comune di Ravenna a sostegno dei bambini con disabilità....
12/06/2018 - Cristina
Condivido pienamente l'indignazione di questa madre e mi auguro riesca nel suo intento, ma quando si tratta di soldi, mi accorgo che non si ragiona più. Vengono tolti i servizi di base e la dignità delle persone diventa un optional...quando guardo il futuro che sto lasciando ai miei figli,mi viene da rabbrividire. E poi qualcuno ha anche il coraggio di chiedere perché le natalità sono in calo...
12/06/2018 - Andrea
questi sono i veri problemi di cui si dovrebbe occupare il sindaco, altro che fantomatici fascisti! qui si gioca sulla pelle delle persone, si gioca sul futuro di bambini, sulla professionalità di educatori che regalano spesso il proprio tempo per far star bene i bimbi a cui si dedicano. Questo è un campo dove impiegare tempo e denaro! e poi il sig.sindaco si stupisce che le nascite sono in calo...non date i servizi adeguati alla comunità, ve ne rendete conto?
12/06/2018 - Chiara
Impossibile! Il pd si occupa sempre dei più sfortunati e deboli!
12/06/2018 - Riccardo
Sottoscrivo pienamente quanto scritto dalla signora A.M. , ed aggiungo che il rapporto che si crea tra un ragazzo disabile o con problemi ed il suo educatore va ben oltre al rapporto insegnante ed alunno; si creano legami che durano oltre gli anni scolastici con un immenso beneficio per il ragazzo.Cambiare ogni due anni il sostegno non garantisce una adeguata crescita del ragazzo in quanto costretto a ricostruire un rapporto con il proprio educatore. Ma voi del comune pensate sempre e solo al denaro o tenete un poco a cuore la crescita di questi ragazzi bisognosi? dovreste solo vergognarvi..M.L.
12/06/2018 - LIVIO
Capisco e condivido le preoccupazioni di queste famiglie. Non è facile crescere un figlio, figuriamoci se ha delle disabilità importanti. Ma fra poco sentirete dire, da qualche illuminato, ma ce lo chiede l'europa. Sono sicuro che avverrà.
12/06/2018 - massimo brandolini
Da mamma di bimbo disabile, condivido pienamente.
12/06/2018 - Katia
Sig.cristina..se nonn e troppo distante da punta marina..li sono attrezzati..per fare entrare. I bimbi..disabili.....non so se ne e all corrente..
12/06/2018 - Maria
pero' ravenna ha il porto aperto!!
13/06/2018 - ampis
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