Clamoroso conflitto fra Consiglio Territoriale Darsena e Comune. Con il Sindaco non parliamo più

Clamoroso conflitto fra Consiglio Territoriale Darsena e Comune. Con il Sindaco non parliamo più
Darsena PopUp (foto di repertorio)

Il Consiglio territoriale della Darsena con una nota fa sapere di avere approvato l’11 giugno scorso a larga maggioranza, con 9 voti a favore (Lega, Lista per Ravenna, CambieRà, Forza Italia e PRI), e 3 contrari (PD e Art. 1 MDP), un ordine del giorno, proposto dal presidente Nicola Grandi (LpRa), il quale stabilisce che, se il sindaco e la sua giunta non cambieranno atteggiamento nei suoi confronti, “sospenderà ogni rapporto istituzionale con gli uffici di gabinetto e di segreteria del sindaco e della giunta… limitando il prosieguo della propria attività istituzionale… ai rapporti con i soli uffici amministrativi e tecnici comunali”. 

Il consiglio Darsena parla di “perdurante atteggiamento tenuto dall’amministrazione comunale nei confronti di questo Consiglio territoriale, che è stato continuamente ignorato dal sindaco e dalla sua giunta nella stragrande maggioranza delle situazioni e degli eventi pubblici/partecipativi che si sono svolti sul suo territorio”. Pur tenendo conto che “sovente gli eventi di cui sopra sono organizzati da realtà private, che in buona fede non coinvolgono il consiglio territoriale per ragioni di opportunità o di mancata conoscenza, è pur vero - afferma l’ordine del giorno - che spetterebbe all’Amministrazione, nel rispetto dei reciproci ruoli, coinvolgere anche il Consiglio territoriale non solo in quanto di natura pubblica, ma anche per l’aspetto progettuale”.

Già il 18 maggio scorso il presidente Grandi aveva rivolto personalmente al sindaco un’analoga istanza, rimasta senza risposta.

 

L'ORDINE DEL GIORNO

13/06/2018

 Commenti

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Per la serie oggi le comiche. La vicenda penosa al limite del grottesco del comitato cittadino di Lido di Dante, quella recente illustrata qui a fianco della comunità di Roncalceci, adesso questa uscita del quartiere Darsena senza tralasciare altre vicende tornate sotto silenzio (Porto Fuori e la sua piazza per dirne una) fanno pensare a tanta gente che si avvicina alla rappresentanza più che altro per dare sfogo al proprio ego. Francamente mi (ci) avete stufato.
13/06/2018 - nautilus
Ma per favore!
13/06/2018 - Paolo
Queste affermazioni frettolose e senza conoscenze non lasciano solo basiti ma creano solo confusione, vi invito a essere presenti alle riunioni del Territoriale e del Comitato Cittadino di Porto Fuori, solo così sarete in grado di giudicare e subito dopo capire come viene umiliata e resa inutile la figura dei rappresentanti voluti dai cittadini.
13/06/2018 - Nicola Tritto
Davvero ridicolo . Quindi si dimette ?
13/06/2018 - Davide
Ma mi faccia il piacere!
13/06/2018 - Paul
Ricordo che il consiglio territoriale é un organo costituito da volontari sul quale il Sindaco De Pascale dedicò, in campagna elettorale, una particolare enfasi. La mancanza di attenzione, una volta che il Sindaco é entrato nell’esercizio delle sue funzioni, dovrebbe porre dubbi ad ogni cittadino su questa amministrazione, e non sui consiglieri che hanno votato a maggioranza il comunicato in questione.
13/06/2018 - Stefano Morettini
concordo con i commenti fin qui pubblicati
13/06/2018 - donatella
Il consiglio territoriale dovrebbe essere l'espressione di un territorio, chiedo scusa, ma il presidente Nicola Grandi in quale quartiere abita ? Grazie e buona giornata.
14/06/2018 - Marcello
Informarsi prima di parlare. La richiesta di grandi è assolutamente legittima. Non ci sarà nessuna rottura se l'atteggiamento dell'amministrazione sarà collaborativo come dovrebbe essere. Purtroppo un comunicato come questo segue una richiesta che è finita nel nulla. E' giusto che la cittadinanza sappia quando quando le cose non funzionano come dovrebbero. Saluti.
14/06/2018 - Matteo Brighi
Ecco dove era finito l'ineffabile Tritto! Non è corretto dire che "viene umiliata e resa inutile": lo è già di per sé, inutile, la "figura dei rappresentanti voluti dai cittadini" (come dice Lei). Io vedo la serietà della modalità di presentazione delle candidature e successivamente di "votazione" per l'altisonante COMITATO CITTADINO del mio paesello....e ne ho ben più che abbastanza. Perché invece di imbarcarvi in queste stupidaggini Lei ed i suoi sodali non vi trovate alla sera per un beccaccino o un mah-jongg, che magari ve la passate meglio e sicuramente vi divertite di più?
14/06/2018 - Maurizio Ricci
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