Educazione civica a scuola. De Pascale primo firmatario per proposta di legge di iniziativa popolare

Educazione civica a scuola. De Pascale primo firmatario per proposta di legge di iniziativa popolare

Il sindaco Michele de Pascale ha dato il via, apponendo per primo la sua firma, alla raccolta firme nel territorio di Ravenna a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare per l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado.

L’iniziativa ha il sostegno dell’Anci e vede coinvolti tutti i sindaci italiani. La proposta di legge è stata depositata alla Corte di Cassazione, lo scorso 14 giugno, dal sindaco di Firenze Nardella, capofila del progetto.  
Oggi sarà la prima di una serie di giornate di mobilitazione dei sindaci italiani, finalizzate a raccogliere le cinquantamila firme in sei mesi necessarie per il deposito della proposta di legge in parlamento. Nelle piazze italiane quindi saranno allestiti banchetti e gazebo, con eventi declinati di volta in volta nelle diverse città, per la raccolta delle firme, dove verrà distribuito materiale informativo e sarà illustrato l’articolato della proposta di legge.

“Sosteniamo con grande piacere questa proposta di legge – commenta il sindaco Michele de Pascale – che va ad aggiungere valore ad un progetto nel quale crediamo fortemente: l’insegnamento nelle scuole della nostra Costituzione e la diffusione dei principi di legalità, civismo, solidarietà e uguaglianza in essa contenuti. Educare ed educarsi alla cittadinanza, oggi, significa impegno a costruire comunità più ampie e coese, dove nessuno rinuncia alla propria identità, dove ciascuno è capace di interagire e relazionarsi con la pluralità delle altre diversità, nel rispetto delle libertà reciproche".

"Già da due anni attraverso le proposte per la qualificazione scolastica del POF del Territorio - aggiunge il sindaco -, nell’ambito dedicato all’educazione alla Cittadinanza e Legalità, lavoriamo su questi temi con le scuole attraverso progetti educativi innovativi e abbiamo istituito anche un tavolo di lavoro che coinvolge Ufficio scolastico, scuole, Università e ordine degli avvocati”.    

Da oggi per i prossimi sei mesi sarà possibile firmare a sostegno della proposta di legge allo Sportello unico polifunzionale (anagrafe) di Viale Berlinguer, 68 (dal lunedì al venerdì 8-13, il sabato 8.30-12.30 e i pomeriggi di martedì e giovedì 14.30-16.30); agli sportelli degli uffici decentrati, area centro urbano via Maggiore 20, area Ravenna sud viale Berlinguer 11, area darsena via Aquileia 13 (dal lunedì al venerdì 8-12.30, martedì e giovedì pomeriggio dalle ore 14-17, sabato chiuso), agli sportelli anagrafici degli uffici decentrati di Marina di Ravenna - S.Alberto - Mezzano - Piangipane - Castiglione - Roncalceci - San Pietro in Vincoli (dal lunedì al venerdì 8-13 e sabato dalle ore 8.30-12.30).




 Commenti

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sono d'accordo
20/07/2018 - Piera Nobili
Decisamente in accordo.... l'educazione civica è importante anzi direi fondamentale per provare a formare il senso civico delle nuove generazioni, così da rendere gli studenti, futuri cittadini responsabili e corretti.
20/07/2018 - Lina
non sapevo neanche che l'avessero tolta. Io alle medie l'ho fatta ed era una materia come le altre, non mi spiego perché ora non ci sia più
20/07/2018 - susy
D'accordo, ma non ne facciamo una cosa politica. La cosa più importante rimane comunque l'educazione a casa!
20/07/2018 - Riccardo
A Riccardo. Vedi tu se una cosa così non è politica, lo è del tutto, strapolitica è. Ma questo non è né bene né male, è solo che non è di tipo o natura elettrica, né medica, né meteorologica: è di natura politica. Spero che ora sia chiaro.
20/07/2018 - Nemo
Speriamo che dopo aver imparato l'educazione civica la prossima generazione di politici sia un po' meno corrotta.
20/07/2018 - Giovanni lo scettico
Come al solito andate sulla politica con i principi di uguaglianza e solidarietà. Ai miei tempi si insegnava l'educazione civica e basta. Ai giorni d'oggi vedendo come molti genitori parcheggiano davanti alle scuole oppure a come guidano con i bambini in auto telefonando e fumando imprecando contro gli altri anche quando hanno torto magari per non aver rispettato una precedenza perché impegnati e messaggiare con il telefonino nascosto tra le gambe (girando in scooter se ne vedono a decine....) , beh l'educazione civica andrebbe insegnata a loro prima e poi ai figli. Stufo
20/07/2018 - Stufo
Perfettamente d'accordo sulla raccolta. - E' incredibile che la politica l'avesse tolta dalle scuole. Speriamo che i nuovi politici di oggi siano almeno meno corrotti che nel passato.
20/07/2018 - alberto
Due amici: "Sai che il Sindaco è stato il primo firmatario per reinserire l'educazione civica a scuola?" E l'altro: "Per forza essendo ancora studente voleva eliminarsi l'ora di religione"..........Penso che reinserire questa materia sia competenza del Governo centrale e non delle amministrazioni locali ma è comunque sempre periodo di ferie. Facciamo una risata e non accendiamo polemiche. Smile!
20/07/2018 - Angelo
@nemo, mi sono spiegato male. Intendevo dire, non tiriamo fuori le fazioni politiche, il sindaco ha firmato con tanto di foto e tutti i piddini a osannarlo, avrei preferito avesse firmato in mezzo alla gente comune. È vero che lui è il primo cittadino, ma rappresenta anche il pd, e in quanto tale, verrà tutto politicizzato, quelli di "sinistra" sono bravi, umani, gli altri brutti e cattivi. L'educazione civica è DI TUTTI!
20/07/2018 - Riccardo
#angelo scusi ma cosa c entrano le amministrazioni locali?? Ecco la prova che l’ educazione civica serve ...anche a molto commentatori.... :-) Si tratta di una proposta di legge popolare che, una volta che avrà raggiunto le firme necessarie (50000) andrà inserita (speriamo velocemente ) nell’iter parlamentare così come prevede la Costituzione.... Io andrò a firmare.
20/07/2018 - Mario
ke sia una educazione civica non tendente a sinistra..ma, imparziale!!!!
20/07/2018 - italo
Sono assolutamente favorevole alla reintroduzione dell'educazione civica a scuola, a prescindere da chi propone questa idea! Mi chiedo perché mai sia stata eliminata anni fa...
21/07/2018 - Tax19
Pienamente d’accordo con stufo. Tra educazione alimentare, sessuale, stradale, ambientale, primo soccorso, la scuola sta “sostituendo” la famiglia mentre l’insegnamento dell’ italiano, matematica, storia geografia divengono sempre più veloci e approssimative. Tutto molto nobile ma quando un bambino vede gli adulti (e loro genitori, genitori degli amici, nonni , fratelli) gettare fazzoletti e bottigliette di plastica dalle auto ferme ai semafori , pedoni attraversare dove capita, ciclisti passare con il rosso, pubblicità che invitano a mangiare cibi spazzatura, video violenti sui videogiochi o social pensate veramente che l’ora di educazione civica resetti e come per incanto faccia diventare i nostri figli dei perfetti cittadini?????? L’educazione civica non si insegna a scuola in un’ora dedicata a settimana ma si impara dall’esempio quotidiano in famiglia e in società pensando che ogni volta che infrangiamo ogni piccola norma i bambini ci guardano e faranno ciò che vedono fare
21/07/2018 - Felice
Iniziativa lodevole che dovrebbe essere disgiunta da qualsiasi colore politico poiché intesa come un progetto che coinvolge non solo studenti,ma di conseguenza anche le loro famiglie.Mi preme quindi che "educazione civica" sottintenda tutti i valori ed il rispetto di norme fondanti per una reciproca convivenza e che,purtroppo,non fanno più parte di una società civile.L'esigenza di fare approvare quanto proposto dovrebbe muovere tanta parte della collettività...e sarà la dimostrazione di quanto genitori,nonni e operatori siano consapevoli di ripristinare modelli educativi e formativi nell'ambito scolastico.
21/07/2018 - Valeria
La prima educazione civica dovrebbe venire dalla FAMIGLIA…….poi dalla BUONA SCUOLA…….e non solo un' ora alla settimana più dialogo fra i genitori e i figli purtroppo molte volte non esiste...ognuno vive a compartimenti stagni…..Nelle scuole la musica dovrebbe essere una materia importante ….ma in ITALIA paese di grande tradizioni musicali è poco considerata….nella altre NAZIONI non è così...da noi il classico flauto .è la massima espressione…strumentale..questa è la BUONA SCUOLA….poveri noi...avanti popolo
21/07/2018 - natale
Felice hai ragione ma male non farà! io aggiungerei anche un pò di galateo!
21/07/2018 - sm
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