Dis-Ordine a Port'Aurea. Termina il corso di mosaico rivolto ai detenuti del carcere di Ravenna

Dis-Ordine a Port'Aurea. Termina il corso di mosaico rivolto ai detenuti del carcere di Ravenna
Lo staff di Dis-Ordine, la Direttrice Carmela De Lorenzo e l’educatrice Daniela Bevilacqua

Oggi, martedì 31 luglio, alle 14.30, nel Giardino del Labirinto, in via Port’Aurea, a Ravenna, si sono incontrati i maestri del Dis-ORDINE per l’ultimo appuntamento del corso di mosaico rivolto ai detenuti della Casa Circondariale, iniziato in febbraio 2018 con la presentazione del progetto ai detenuti ritenuti idonei dalla Direzione del carcere.

L’esperienza, condotta con la partecipazione volontaria di 10 detenuti si è rivelata estremamente positiva fin dalle prime lezioni in cui, alla presenza della Direttrice del carcere dott.ssa Carmela De Lorenzo e dell’educatrice dott.ssa Daniela Bevilacqua, i maestri dell’Associazione Culturale Dis-ORDINE, assieme al progettista Paolo Gueltrini, hanno illustrato l’intero progetto, materiali e strumenti dell’arte del mosaico bizantino ravennate.  Coinvolto anche il prof. Giovanni Gardini esperto di iconologia del mosaico ravennate per illustrare ai detenuti immagini di alcuni particolari dei mosaici ravennati raffiguranti gli elementi della natura.

Il corso si è svolto seguendo la metodologia didattica tradizionale con la progettazione individuale di un modello pittorico, ispirato ai temi proposti, da utilizzare come cartone per l’esecuzione del mosaico. Ogni partecipante, in base ai materiali a disposizione, ha progettato un’opera pittorica prediligendo elementi legati al paese di provenienza con inserimento di simboli, stemmi o particolari in richiamo alla natura, preparato il proprio supporto, selezionato i materiali, stabilito la dimensione delle tessere e tagliato con martellina e tagliolo la quantità necessaria per realizzare l’opera secondo la tecnica bizantina ravennate a partire dai contorni del soggetto per poi procedere nel riempimento delle campiture con andamenti e interstizio regolari.

Driss, Feliz, Frank, Hatem, Aymen, Younes, Moussa, Marcello, Aziz, Salahddene, diverse le loro storie e la loro provenienza, in questa occasione hanno potuto misurarsi con un progetto comune mettendo in campo abilità e saper fare, impegno, autocontrollo e serietà. Le loro opere entreranno a pieno titolo nella collezione del progetto Dis-Ordine a Port'Aurea.

Parallelamente alle attività svolte in carcere, lo staff operativo del Dis-ORDINE ha amplificato i contatti con gli ex-allievi delle Scuole d’Arte di Ravenna e Provincia in Italia e all’Estero, artisti e mosaicisti più noti e meno noti, seguito laboratori di mosaico nelle scuole e in collaborazione con privati, Enti e Fondazioni. A tutt’oggi oltre centotrenta le opere realizzate per il labirinto pavimentale per il giardino di fronte al carcere di Ravenna.

Tra i molti il contatto, al momento, più interessante nasce dal coinvolgimento dell’Associazione Les 3R di Chartres grazie alla quale, con accordi intercorsi tramite Paolo Racagni, il progetto Dis-ORDINE A PORT’AUREA parteciperà con l’intera collezione al 12° Rencontres Internationales de Mosaïque à Chartres.

Sviluppi inaspettati quindi per questo progetto, nato per gioco nell’ottobre 2016, grande coinvolgimento anche per gli ex-allievi di nuova generazione impegnati nelle attività legate al Dis-ORDINE A PORT’AUREA ai quali oggi saranno consegnati riconoscimenti e attestati di partecipazione: Giorgia Baroncelli, Clarissa Nuzzi, Gabriela Rigoni, Chiara Sansoni, Serena Saporetti, Francesca Vitali, Chiara Piovan, Sebastiano Bardella, Vittoria Gasponi, Steven Bortolussi, Riccardo Mariotti.

31/07/2018


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