Incendio Cava Zannona. Recywood e Recter: "Improbabile autocombustione, noi in regola con normative"

Incendio Cava Zannona. Recywood e Recter: "Improbabile autocombustione, noi in regola con normative"
Un'immagine della situazione odierna alla Cava Zannona, foto inviata dalle aziende Recywood e Recter

Le aziende Recywood S.r.l. e Recter S.r.l. intervengono sulla vicenda dell'incendio che dalle prime ore di venerdì 3 agosto è scoppiato ed è tutt'ora in corso nella Cava Zannona di Marzeno, incendio nel quale ha preso fuoco materiale legnoso stoccato da Recywood nell'ambito delle proprie attività operative. "Il materiale oggetto di incendio - spiegano le società in una nota - era costituito da legno destinato ad impiego energetico, in nessun modo riconducibile alla categoria dei rifiuti".

"Pertanto l’attività svolta da Recywood all’interno del sito “Cava Zannona” - prosegue il comunicato - non è soggetta a titoli autorizzativi atti a garantire preventivamente condizioni di pubblica incolumità o sicurezza, neppure in materia di prevenzione incendi, trattandosi di deposito all’aperto posto ad una distanza di sicurezza esterna superiore a cento metri, così come previsto dalla di sciplina vigente".

"L’accumulo del materiale legnoso/vegetale è stato gestito nel rispetto delle condizioni di sicurezza tali da garantire anche l’applicazione della disciplina in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro - aggiungono Recywood e Recter -. Le società hanno tempestivamente segnalato l’incendio e si sono attivate con mezzi e personale, collaborando attivamente con i Vigili del Fuoco e le Autorità intervenute per lo spegnimento, aprendo fin da subito un confronto diretto con le Istituzioni locali".

Attualmente la Recywood e la Recter assicurano di mantenere alta l’attenzione e di continuare a collaborare in stretta sinergia con i Vigili del Fuoco per ripristinare lo stato di normalità del sito e con ARPAE per fornire ogni utile informazione ai fini degli accertamenti "che hanno escluso condizioni di pericolosità per la salute - precisano -. L’incendio costituisce un ingente danno economico per l’attività caratteristica di Recywood che, a seguito di un recente riassetto societario, ha salvaguardato i livelli occupazionali nell’ambito di una attività nella quale sono state messe a disposizione competenze e risorse del territorio".

In particolare Recywood, in ambito locale, svolge attività di raccolta a titolo gratuito di materiale legnoso proveniente da espianti di frutteti dismessi e potature, pulizia delle aree golenali e fluviali nel territorio emiliano- romagnolo. "Recter e Recywood - conclude la nota - si riservono ogni opportuna segnalazione alla competente Autorità giudiziaria in relazione a fatti e circostanze utili a ricostruire la possibile causa dell’incendio che, al momento, per quanto di conoscenza, pare improbabile ricondurre a un fenomeno di autocombustione o di impropria gestione dei materiali stoccati".

Quella sulle possibili cause di origine del rogo sembra però una affermazione che non trova nè riscontro nè smentita tra gli inquirenti: l'incendio non è ancora stato domato definitivamente, si presume possa esserlo entro una decina di giorni dall'inizio delle attività di spegnimento e cioè attorno al 13-14 agosto; attualmente si sta procedendo allo spegnimento con dei riporti sabbiosi volti a soffocare le fiamme. Prima del completo spegnimento sarà difficile determinare le reali cause che hanno dato origine al rogo.

 

 

09/08/2018

 Commenti

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Stamattina la notizia sui giornali che alla cava c'è diossina.
10/08/2018 - maria
Visto che un sacco di gente si è lamentata per l'odore di plastica bruciata, o sono tutti vittime della suggestione, o qualcuno ha approfittato dell'incendio per liberare il magazzino. Un po' come quando si scatena un acquazzone in collina, si gonfiano i torrenti e c'è chi approfitta della fiumana per sversare porcherie in quantità, in modo che lo scarico abusivo passi inosservato. Scommetto che fra i lettori qualcuno sta dicendo "toh non ci avevo pensato". Questo post non contiene oscenità nè insulti e rispetta le policy.
12/08/2018 - Giovanni lo scettico
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