Sanità. Maiolini e Panizza (Gm): "Partoanalgesia, eccellenza ravennate verso il ridimensionamento"

Sanità. Maiolini e Panizza (Gm): "Partoanalgesia, eccellenza ravennate verso il ridimensionamento"

“E’ intenzione da parte di Area Vasta Romagna togliere l'equipe medica dedicata al servizio di partoanalgesia in tutti i presidi della Romagna” dichiarano Emanuele Panizza e Marco Maiolini, consiglieri comunali Gruppo Misto, che in un Odg chiedono al Sindaco “di farsi spiegare la ratio di tale immotivata decisione (che tra l'altro discorda con i propositi enunciati dalla Regione Emilia-Romagna che sono quelli di mantenere un elevato livello di assistenza sanitaria)" e "se è intenzionato ad usare tutto il suo peso politico per far riconsiderare la questione ad Area Vasta Romagna, a garanzia di tutte le mamme che scelgono la partoanalgesia”. 

A Ravenna – continuano Panizza e Maiolini – ciò comporterebbe l'accorpamento dei 9 medici al più generico servizio di anestesia che già conta 28 unità. E' facile fare i conti: 37 medici per circa 560 parti indolore annui, fa risultare una media di circa 15 procedure a testa, ben al di sotto dei 40 stabiliti per legge per rispettare la 'clinical competence'. Gli scenari che si possono aprire sono diversi e tutti negativi: medici che sono consapevoli di non avere l'adeguata competenza clinica che si rifiutano di eseguire tale tipo di procedura per evitare possibili denunce; medici che non sono preparati ad affrontare situazioni d'emergenza e conseguente grave rischio per la salute della mamma e della sua creatura; mamme che non avendo la garanzia che tale procedura venga eseguita da personale medico specializzato, decidono di fare il parto cesareo (con notevole aggravio di costi per la Sanità Pubblica oltre al disagio e ai possibili rischi che comporta tale soluzione); mamme che loro malgrado decideranno di affidarsi a strutture private, che come facilmente prevedibile si premuniranno di offrire il servizio dietro il pagamento di laute parcelle."

Il tutto, per i consiglieri, nasce dalle considerazioni che “La Regione Emilia-Romagna dal 1 gennaio 2014 ha istituito l'Area Vasta Romagna con queste finalità: ''L'obiettivo alla base dell'istituzione dell'Azienda USL della Romagna non è fondato sul risparmio di risorse, bensì sulla loro massima valorizzazione, con la finalità di conseguirne , da un lato un uso razionale – in un ottica di ottimizzazione e snellimento dei processi amministrativi e dall'altro di continuare ad erogare elevati livelli di assistenza, attraverso un progetto di innovazione, sviluppo e crescita''. Su indicazione della Regione Emilia Romagna con deliberazione n.1921 del 10 dicembre 2007 si sancisce che entro e non oltre il 31 dicembre 2008 le Aziende Sanitarie della Regione debbano garantire l’erogazione del servizio di partoanalgesia secondo le modalità ivi stabilite, in almeno un punto nascita a livello di ciascuna provincia, con carattere di gratuità e sulle 24 ore tutti i giorni dell’anno. Tra le modalità c’è quella di promuovere la formazione di professionisti sanitari al trattamento del dolore da travaglio di parto".

"La delicatezza che richiede l’intervento su una donna partoriente - proseguono Panizza e Maiolini - necessita di personale appositamente preparato/qualificato e specificamente dedicato, il quale per mantenere un elevato grado di preparazione (competenza clinica) deve eseguire per legge (deliberazione n.1921 del 10 dicembre 2007) almeno 40 analgesie epidurali/anno e il team almeno 200-250 procedure/anno, come detto. La fama di eccellenza che nel tempo il servizio di partoanalgesia di Ravenna si è meritato, ha fatto sì che il numero dei parti sia notevolmente aumentato nel corso degli anni, con una riduzione dei tagli cesari del 8/9%; l’ospedale di Ravenna è passato dai circa 950 parti/anno del 2008 ai circa 1.550 del 2017di cui un terzo sono cesarei e un terzo vengono eseguiti con procedura di parto indolore; l'equipe medica dedicata ad eseguire la terapia antalgica conta 9 unità, pertanto eseguono in media sulle 60 procedure/anno".

12/09/2018

 Commenti

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Ogni tanto tagliano i posti letto per darci un servizio migliore. Adesso tagliano i medici, pensate che servizio fantastico e incredibile che ci daranno!
12/09/2018 - Giovanni lo scettico
Vista la mole di denunce fatte, a mezzo stampa, relative alla sanità ravennate, direi che si configura una situazione molto allarmante. Spero che qualcuno prenda seri provvedimenti!!!
12/09/2018 - Petar
ASSURDO!
12/09/2018 - Mary
Spero che il sindaco fermi questo taglio e prenda dei provvedimenti..Abbiamo bisogno di eccellenze come questa . Non c è tempo da perdere caro sindaco.
12/09/2018 - Daniela
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