Maltrattamenti ad anziani. Arrestata una badante bulgara operante in una struttura di Ravenna

Maltrattamenti ad anziani. Arrestata una badante bulgara operante in una struttura di Ravenna

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Ravenna Andrea Galanti ha disposto la custodia cautelare in carcere per Lili Eftimova Stoeva, badante, bulgara, di 65 anni, accusata di maltrattamenti ai danni degli ospiti della casa famiglia per anziani di Via Zagarelli alle Mura 38 a Ravenna. La donna che da anni vive a Ravenna ed esercita la professione di badante, è stata arrestata ieri pomeriggio, mercoledì 12 settembre, e associata al carcere di Forlì.

Le indagini sul caso sono state condotte dalla Polizia Municipale di Ravenna; a riferirne nel corso di una conferenza stampa è stato il comandante Andrea Giacomini. Tutto è partito da una segnalazione anonima giunta al Sindaco di Ravenna che parlava di ripetute urla, presunti maltrattamenti e situazioni poco chiare che si verificavano nella struttura già menzionata. Il Sindaco ha dato disposizioni affinchè fossero effettuate verifiche della PM. Verifiche che hanno dato esito positivo, nel senso che la Municipale ha potutto accertare presso i vicini che quelle urla e le situazioni anomale non erano un'invenzione, bensì reali. Da qui è partita l'indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Ravenna. Indagine, si diceva, condotta eccezionalmente e brillantemente dalla Polizia Municipale che - come ha tenuto a sottolineare il comandante Giacomini - in questo caso ha svolto un lavoro di qualità investigativa pari a quello degli altri Organi di Polizia. 

Le indagini sono durate per circa un mese e hanno consentito alla Municipale di verificare che la badante bulgara sistematicamente alle 7 del mattino e alle 7 della sera - quando doveva cambiare il pannolone e pulire una signora allettata di 94 anni, M. C. - era solita insultarla, gridare le cose peggiori contro di lei, augurandole la morte. Non solo. La badante la colpiva anche con schiaffi. L'anziana donna si lamentava e chiedeva aiuto sul momento. Ma per il suo stato di salute non era in grado di ricordare e riferire ai parenti della sua situazione. Le vessazioni e le percosse della badante bulgara erano indirizzate nello specifico verso la signora 94enne, che non era in grado di reagire, mentre invece le altre 5 ospiti della casa alla badante rispondevano per le rime.

Una di loro aveva anche fatto presente ai parenti che quella badante non andava bene, ma i parenti avevano sottovalutato il fatto.

La badante bulgara ha assistito per circa tre anni l'anziana donna in questione in questa e in altre strutture: è ancora da stabilire se i maltrattamenti siano proseguiti per così tanto tempo oppure si siano verificati solo nell'ultimo periodo, quello monitorato dalla Municipale. Negli ultimi giorni la badante bulgara era stata temporaneamente spostata in servizio in un'altra struttura, così il provvedimento cautelare le è stato consegnato ieri mentre era in servizio in Via Canale Molinetto. Una volta scoperta e arrestata, la donna non ha avuto alcuna reazione particolare e avrebbe ammesso gli addebiti a suo carico, come ha riferito il Comandante della PM.

La struttura di Via Zagarelli alle Mura fa parte di un gruppo con altre strutture a Ravenna. Come ha riportato il Comandante Giacomini ad oggi l'avvio dell'attività non è ancora pervenuto alle autorità competenti. Dunque la casa famiglia da diversi mesi svolgeva attività in maniera irregolare: infatti ci sono 60 giorni di tempo per segnalare l'inizio attività, un lasso di tempo ampiamente trascorso, secondo Giacomini.

Lili Eftimova Stoeva era la responsabile e factotum della struttura. Non ci sono altri indagati al momento. I responsabili del gruppo non risultano indagati né per ora risulta fossero a conoscenza delle vessazioni e delle percosse inflitte dalla loro dipendente all'anziana ospite.

13/09/2018

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
se fosse vero tutto, a casa sua a calci nel sedere!!!!!!!!!!!!!!!!!!! giusto la parola "factotum" ...queste persone credono di essere chissa chi perche' badano delle persone anziane...che tornino alla realta'!!!!!! sono badanti,,,punto e basta e vengono pagate per questo.- se questo non gli va bene...a casa !!!
13/09/2018 - bilancia
A casa sua subito!!in Bulgaria!! Stefano
13/09/2018 - Stefano
Se fossimo un pochino più disincantati e avessimo avuto i nostri vecchi bisognosi di badanti, in strutture o in ospedali, avremmo visto che la notte è fatta per dormire(anche per i badanti) i degenti il più delle volte una pastiglina, così dormono anche loro e se sono ricoverati, cifre folli e non fidatevi che con la ricevuta che vi rilasciano la si possa detrarre, il tutto con la compiacenza della struttura di degenza, vedere il regolamento appeso alla voce assistenza.
13/09/2018 - tarlo1951
Innanzitutto complimenti alla nostra Polizia municipale che non ha sottovalutato il problema.Avere necessità di reperire badanti o comunque strutture qualificate per i nostri anziani sia assai impegnativo: le persone qualificate e che prestano i loro servizi con sensibilità e professionalità sono poche.A seguito di esperienza personale ritengo che sarebbe opportuno segnalare ad organi competenti l'operatività e la capacità di svolgere questo lavoro da parte di queste persone che vengono fa ogni dove e di improvvisano professioniste per evitare che passino da una famiglia all'altra e così nelle strutture con atteggiamenti inadeguati e discutibili.
14/09/2018 - Valeria
Ma un controllo su queste strutture che nascono come funghi e il personale che ci lavora no? Telecamere obbligatorie in tutte le strutture!! Per quello che fanno pagare per poi insultare e picchiare i nostri cari a casa loro se non hanno umiltà.
14/09/2018 - Biscia
Un grazie alle persone che hanno denunciato il fatto. Che strazio per queste persone che vengono picchiate da chi dovrebbero essere assistite! Non dico altro.... ma il nostro futuro sarà in mano a gente del genere???
14/09/2018 - maria
che strazio leggere queste notizie, persone senza cuore che maltrattano anziani incapaci di difendersi, peccato che in questo paese non vi siano leggi severe che puniscano adeguatamente i colpevoli...
14/09/2018 - Hypersthene
Certo Maria il futuro è proprio questo........dal momento che dopo una certa età diventiamo solo un peso per tutti! e grazie ai nostri politici che non prendono nemmeno in considerazione l'argomento di come assistere le persone anziane AUGURI A TUTTI NOI! s.m
14/09/2018 - s.m
Maria purtroppo si salvo che lo Stato Italiano non faccia come all'estero(ad esempio in Olanda) dove gli anziano non autosufficienti vengono messi in strutture con infermieri,servizio medico ecc. a carico dello stato. Ho paura che questo in Itali faccia parte dei sogni!!
14/09/2018 - gps
ha casa niente lei in carcere e secondo me i responsabili del gruppo sono responsabili allo stesso modo,se era mia madre due ganci se li prendevano
14/09/2018 - batti
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.

...Commenta anche tu!

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.