Festival Purtimiro. Serata dedicata a Bach e ai suoi concerti profani legati al "Caffè Zimmermann"

Festival Purtimiro. Serata dedicata a Bach e ai suoi concerti profani legati al "Caffè Zimmermann"

Comincia nel nome di Bach “profano” domani, giovedì 11 ottobre alle 20.30 al Teatro Rossini di Lugo la terza e ultima settimana di Purtimiro 2018, alias le “Feste Musicali attorno all’Opera Barocca”. Tredicesimo evento del festival, il concerto ha per titolo “CAFFÈ ZIMMERMANN”, allude, cioè, al celebre locale di Lipsia frequentato assiduamente da Johann Sebastian Bach.

 

Conoscendo la biografia del quale, il suo operato nell’opera sacra, la sua profonda fede e l'attaccamento alla famiglia (ebbe venti figli da due mogli) viene da chiedersi: Bach era un tipo tutto casa e chiesa? La risposta è no, poiché sarebbe meglio dire che “Bach era tutto casa, chiesa e... Caffè Zimmermann”.

 

Sì, perché Bach frequentava moltissimo la celebre caffetteria di Lipsia, ritrovo della classe media maschile, la più grande e la più rinomata, dove alle donne era consentito prendere il caffè ma non assistere ai concerti, situata in un palazzo barocco al numero 14 di Catharinenstrasse, la via più elegante della città, poi interamente distrutto da un bombardamento nel 1943.

 

Il suo proprietario Gottfried Zimmermann non faceva pagare il biglietto per i concerti che vi si allestivano, e i costi dei musicisti erano ammortizzati dal consumo del caffè degli avventori. Bach vi trascorreva molto del suo tempo, e amava provare in quei locali i suoi concerti per clavicembalo e orchestra e le sue cantate profane, fra cui quella in italiano che verrà eseguita domani “Non sa che sia dolore” per soprano, traverso e archi BWV 209, e la celebre Kaffekantate (Cantata del Caffè) BWV 211. Una composizione quasi “buffa” quest’ultima, in cui un padre burbero ha una figlia golosa di caffè: le promette un matrimonio in cambio dell’astinenza dalla bevanda nera. Lei accetta all’istante, ma fa intendere che si ribellerà dopo le nozze.

 

“Se Bach non scrisse mai opera (sul perché si potrebbe discutere), la Kaffeekantate è quanto di più vicino si possa immaginare a un intermezzo buffo. Su un testo del fedele librettista Picander si snoda in dieci movimenti – 5 recitativi, 4 arie e un terzetto –  il racconto di una tossicodipendenza dalla bruna bevanda alla moda. Il rigido padre all'antica vorrebbe vietarla alla figlia, questa resiste finché non le viene offerta un'alternativa irresistibile: un marito. Ma nel finale s'annuncia la vittoria dell'eterno femminino allorché Lisetta anticipa di voler dettare a modo proprio il contratto di nozze” (Carlo Vitali).

 

Le voci sono tre: il padre brontolone (basso) che a Lugo sarà interpretato da Salvo Vitale, la figlia astuta (soprano) da Francesca Boncompagni, il narratore (tenore) da Raffaele Giordani. “Nel terzetto conclusivo – continua Carlo Vitali - in una scrittura contrappuntistica di burlesca gravità che contrasta con la saggezza empirica del proverbio popolare, si avanza un argomento sociologico ad usum Zimmermann: se alle donne di ogni età è interdetta la frequentazione dei locali pubblici, queste si rifaranno a domicilio in barba alla tirannia maschile”.

 

A completamento di questa singolare serata bachiana, Rinaldo Alessandrini darà prova della propria maestria tastieristica, interpretando il Concerto per clavicembalo e orchestra in re maggiore BWV 1054, che in realtà è una trascrizione dell’autore del più celebre Concerto per violino e orchestra in mi maggiore BWV 1042. In buca il gruppo barocco “in residenza” a Purtimiro, Concerto Italiano diretto dallo stesso Rinaldo Alessandrini.

 

Purtimiro 2018 prosegue venerdì 12 ottobre alla Sala Baracca della Rocca Estense alle 18 con la conferenza a ingresso libero “L’oratorio, la rappresentazione del sacro” del musicologo Enrico Gramigna per il fortunato ciclo “Conoscere il Barocco”, quindi alle 20.30 al Teatro Rossini col concerto “SOSPIRI DI DOLORE… SOSPIRI D’AMORE” (Arie e cantate sacre del barocco italiano) col gruppo Il Sogno Barocco diretto dal violinista Paolo Perrone e la partecipazione straordinaria del controtenore Filippo Mineccia, uno dei massimi interpreti vocali di oggi nell’ambito del barocco.

 

I biglietti vanno da 9 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it. Programma dettagliato su www.purtimiro.it.















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