Chiusura Ravegnana. Acqua sotto il manto stradale: i tempi per ripristino viabilità si allungano

Chiusura Ravegnana. Acqua sotto il manto stradale: i tempi per ripristino viabilità si allungano
Crollo del ponte a San Bartolo (foto d'archivio)

Questa sera, lunedì 3 dicembre, alle ore 20.30, si terrà a San Pietro in Trento un'assemblea richiesta dal consiglio territoriale di Roncalceci - a cui parteciperanno il sindaco Michele de Pascale e l'assessore ai Lavori Pubblici Roberto Fagnani - che affronterà la questione delle tempistiche necessarie per ripristinare la viabilità lungo il tratto della Ravegnana che collega Ravenna a Forlì, in seguito alla frana dell'argine all'altezza della chiusa di San Bartolo avvenuto lo scorso 25 ottobre. La notizia è riportata tra le pagine di cronaca locale de "Il Resto del Carlino"in edicola oggi, lunedì 3 dicembre.

Proprio su questo fronte le notizie dei tecnici, che hanno effettuato i controlli alla chiusa, non appaiono per niente rassicuranti. Infatti, dopo le verifiche fatte sulle condizioni dell'argine e sullo strato sottostante alla Ravegnana all'altezza della frana, gli operatori hanno potuto constatare che non solo l'acqua è penetrata sotto l'argine causandone il crollo, ma si è infiltrata sotto il manto stradale arrivando fino alla parte opposta

"Posso solo dire che i danni sono ingenti", ha dichiarato il sincado de Pascale, mentre l'assessore Fagnani ha aggiunto che "in questa situazione fretta e sicurezza non vanno d'accordo".

La Regione con una procedura di massima urgenza, ricordiamo, ha già stanziato 2 milioni di euro per eseguire gli interventi, salvo poi rifarsi nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili del crollo dell'argine, con conseguente disfatta di una parte del ponte sovrastante la chiusa che ha causato la morte del tecnico della Protezione civile, Danilo Zattaglia.

03/12/2018

 Commenti

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HAI voglia, per rompere hanno impiegato anni ed un morto R.I.P, per rifare tutto impegneranno anni su anni, per ora la cosa certe è che distruggeranno le strade alternative. Bello schifo come al solito. È il pericolo dove lo mettiamo, TIR di continuo su strade che a fatica sopportano il traffico ciclabile.
03/12/2018 - Mario
Buongiorno,la sicurezza viene prima di ogni altra cosa,ma penso si possano organizzare meglio i lavori,senza avere E 45 a mezzo servizio, Ravegnana chiusa, Disumano che in questi giorni stanno riascoltando. Chiedo non è possibile anche se sono organi diversi concentrarsi e portare a termine un lavoro prima di iniziarne un altro???
03/12/2018 - Simone
Legioni di incapaci al lavoro. Se non fosse costata una vita umana, questa storia sarebbe la peggior comica mai vista in quanto gara a chi fa peggio il proprio mestiere. Svegliatevi e rimettete in sesto il tutto - ed in fretta, siamo nel 2018 !!!
03/12/2018 - E_S_
Anche le due entrate dell e45 sono chiuse in questo momento, e senza neanche una segnalazione... ti immettono per entrare sulla rampa e ti trovi davanti una sbarra chiusa, a me sembra di sognare... oltre ad essere pericoloso è indecente
03/12/2018 - Carlo
è ora che l'amministrazione pubblica renda più percorribili e in sicurezza le strade alternative che al momento sono veramente scomode. per i pendolari sono un calvario. 2 capoluoghi di provincia praticamente scollegati.
03/12/2018 - P.V.
Allora asfaltate e rendere più sicure le vie alternative da e per Forlì perché la situazione è molto critica specie negli orari di punta al mattino e alla sera.
03/12/2018 - Emanuele
Mi pare che il sospetto per i lavori eseguiti pochi mesi fa siano fondati e siano la causa di tutto. qunto accaduto.
03/12/2018 - Fidenzio
Mi associo a quello che scrive Mario.- stiamo transitando tutti su strade alternative, e che sono pericolosissime (in primis gli argini di fiumi !!!!!!) ci sono autisti che vanno a palla dove c'è il limite dei 30 (via argine destro Ronco !!!) incuranti dei pedoni e biciclette.- Ora che arriva l'inverno, con le nebbie, e il ghiaccio,diventano pericolosissime: non è il caso di pensare a qualche senso unico ???? prima che succeda qualcosa di grave ???? e pensare, poi, quando la Ravegnana riaprira', ad una manutenzione di queste !!!!! Automobilisti, per il bene di tutti, ANDATE PIANO ....due auto fanno fatica a passare, FERMATEVI NELLE PIAZZOLE DAVANTI AD OGNI ABITAZIONE !!!!!!!le hanno fatte per questo !!!!!
03/12/2018 - bilancia
Semplice fate un muro di calcestruzzo per 50 mt prima e dopo la chiusa a protezione del argine, l'acqua scorrerà tranquillamente senza fare danni agli argini nelle vicinanze della chiusa, un metodo usato sempre, un lavoro fatto bene da ditte serie e il problema è risolto anche abbastanza rapidamente, burocrazia permettendo.
03/12/2018 - Nonno
Viaggio spesso per lavoro nel continente asiatico, sappiate che nel tempo che avete sprecato per le sole indagini del crollo della chiusa, in paesi come Hong Kong o Giappone, avrebbero rifatto tutto l’argine e la relativa strada da Ravenna a Forlì, ma noi abbiamo gli ingegneri, noi abbiamo gli assessori, tremila funzionari e responsabili che devono intervenire, centinaia di passaggi burocratici che non fanno altro che allungare fantozzianamente i tempi, rimpalli di responsabilità e in caso di opere realizzate male mai un colpevole, negli altri paesi le infrastrutture si fanno presto e molto bene altrimenti i tecnici ci rimettono il posto di lavoro e le ditte appaltatrici hanno delle penali così alte da rimetterci tutto il ricavo, ma soprattutto vi è una garanzia sui lavori....
03/12/2018 - Hypersthene
Quindi? 6 mesi? 1 anno? non si sa? Questo oltre ad essere disagio per automobilisti è anche costo per le aziende! Spicciarsi please!
04/12/2018 - Babbeo
Faccio presente che l'argine Destro Ronco NON è contemplabile fra le strade alternative, dal momento che è una strada con transito riservato agli autorizzati. Naturalmente se ne fregano tutti, sfrecciando con camion, furgoni e auto a tutta velocità. In alcuni punti ci sono già evidenti smottamenti del terreno, la situazione è stata segnalata agli organi competenti, ma ho il vago sentore che finché non capiterà l'incidente nessuno muoverà un dito. Nel frattempo si spera nel senso civico degli automobilisti...per chi ancora ci crede
04/12/2018 - Barbara
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