Nuovi orari dei treni. I cambiamenti scontentano i pendolari. Trenitalia: "Valuteremo correttivi"

Nuovi orari dei treni. I cambiamenti scontentano i pendolari. Trenitalia: "Valuteremo correttivi"

La replica della Regione: "Abbiamo investito, per il 2019, 3 milioni di euro in più per velocizzare le relazioni fra Bologna e Ravenna e non abbiamo certo l’intenzione di vedere peggiorare il servizio"

Il cambiamento dell’orario dei treni sulla tratta Ravenna-Bologna e ritorno, che entrerà in vigore da domenica 9 dicembre è stato annunciato come un successo: potenziati i collegamenti, sia a livello numerico che come tempi di percorrenza, Ravenna non sarà più la “cenerentola” tra le stazioni emiliano romagnole. Tutto bene quindi? Si direbbe proprio di no, a giudicare dalla pioggia di critiche, soprattutto di studenti e pendolari.

A vedersela più brutta sono gli utenti che prendono il treno dalle stazioni “periferiche”, su tutte Godo, Barbiano e Classe, che in alcuni casi si sono visti cancellare qualunque possibilità di utilizzare un servizio, acquistato con abbonamento annuale all’inizio dell’anno scolastico, ad esempio.

Per cercare di fare chiarezza sul tema e rispondere ai quesiti sui quali anche molti nostri lettori si stanno scervellando da quando sono state diramate le novità, abbiamo sentito Trenitalia, che ci ha risposto con una dovuta premessa: “Gli orari vengono definiti assieme alla Regione Emilia-Romagna che ha un contratto di servizio con Trenitalia ed è il soggetto programmatore. Trenitalia attua le decisioni prese, ma le modalità del servizio vengono impartite dalla Regione, che poi verifica con Trenitalia l’attuabilità delle richieste”.

Trenitalia insomma non decide autonomamente di cambiare l’orario, togliere un treno o aggiungerne un altro, stravolgendo l’offerta. “Dietro ad ogni cambiamento – precisano da Trenitalia – c’è un lavoro di confronto con il committente (ed in parte finanziatore, n.d.r.) del servizio, che sul potenziamento delle tratte ravennati ha investito 3 milioni di euro. Stiamo parlando di qualcosa che complessivamente ha delle ricadute positive, anche se ci sono ovviamente degli aspetti critici che andranno analizzati caso per caso”.

La Regione ha richiesto di modificare l’offerta per potenziarla, insomma e il fatto che il cambio dell’orario avvenga in corso d’anno, in particolare di anno scolastico, con abbonamenti acquistati dalle famiglie a settembre per servizi che, in alcuni casi, non esisteranno più o non saranno più convenienti (dal punto di vista di orari e fermate), non dipende da Trenitalia: “Gli orari cambiano a livello europeo nella seconda domenica di dicembre, non è una decisione autonoma dell’Italia. Poi a giugno c’è la promo-pubblicazione dell’orario estivo, che però è sostanzialmente già contenuto nell’orario che cambia a dicembre precedente”.

Qualunque data di cambio orari in definitiva, produrrebbe degli scontenti: c’è chi fa l’abbonamento ad inizio anno, magari i pendolari, e chi a fine estate, più spesso gli studenti. “Bisognerà valutare la situazione caso per caso – continuano da Trenitalia - e non si esclude che, nelle circostanze più critiche, si possa anche arrivare a forme di rimborso. Ma attualmente la questione non verte tanto sui rimborsi, quanto sulla risoluzione delle criticità, in accordo con la Regione”.

Le stazioni che perdono di più sono Classe, Godo e Barbiano. In particolare, gli studenti che partivano da Godo con il treno Ravenna Bologna delle 6.52 che fermava a Lugo, non hanno più lo stop a Godo (ferma solo a Russi) mentre il nuovo inserimento delle 7.12, ferma sì a Godo, ma va a Bologna via Faenza, dunque non li porta più a Lugo. Per non parlare di Classe dove, dalle 14 del pomeriggio in avanti non ci sono più treni che colleghino il paese con la città, né in andata né in ritorno. E a pochi giorni dall’inaugurazione dell’attesissimo museo Classis, non è proprio ciò che ci si aspettava.

"Stiamo valutando con la Regione - spiegano da Trenitalia - di apportare eventuali correttivi per venire incontro a quegli utenti che si trovano a vivere un disservizio. Ogni utente è importante, ma non bisogna dimenticare che la maggior parte delle lamentele è concentrata su stazioni che movimentavano pochissimo traffico: Classe con una sessantina di passeggeri tra andata e ritorno in media in una giornata feriale, Godo qualcosa in più, attorno ai 90".

Per chi invece si è preoccupato per i treni che in prima mattinata collegano Lavezzola a Faenza, attualmente non previsti dal nuovo orario, Trenitalia precisa che l'orario non è ancora completo, alcuni treni verrano ulteriormente inseriti e di certo non andrà perso quello in arrivo a Faenza alle 7.28, che porta gli studenti a scuola da Lavezzola.

I VANTAGGI

Fin qui le note dolenti. I punti vincenti, come riportato da Trenitalia e tutto sommato dato innegabile, riguardano la riduzione dei tempi di viaggio e il cadenzamento dei treni tra Ravenna e Bologna: “Ravenna – proseguono da Trenitalia – era l’unica città capoluogo in regione ad essere esclusa da collegamenti rapidi e frequenti con Bologna. Ora non è più così: oggi ci sono 38 corse Bologna Ravenna che impiegano tra gli 81 e gli 83 minuti. 29 di queste passeranno a 69 minuti”.

Merito della cancellazione delle fermate intermedie tra Imola e Bologna. Confermati anche i treni “fast”, con 6 corse fra andata e ritorno a 59 minuti, che passeranno però più frequentemente da Faenza, collegando meglio Ravenna con la cittadina manfreda. Senza dimenticare che anche Rimini diventa più vicina, con l’ampliamento delle corse che collegano direttamente Bologna a Rimini via Ravenna: oggi sono 8 i treni che lo fanno, con il nuovo orario si passa a 24. Un vantaggio pensato soprattutto in chiave turistica.

Il timore che Lugo perdesse i treni “fast”, dirottati su Faenza, secondo Trenitalia è poi del tutto infondato, in quanto tutti i treni che passeranno da Lugo saranno collegamenti veloci, perché Lugo è stata a sua volta agevolata dalla velocizzazione di Ravenna. “Tra Lugo e Bologna – dice Trenitalia - si viaggerà comunque tra i 39 e i 42 minuti nella quasi totalità dei casi”.

LA DICHIARAZIONE DELL'ASSESSORE REGIONALE DONINI

Chiara la replica della Regione: "Abbiamo investito, per il 2019, 3 milioni di euro in più per velocizzare le relazioni fra Bologna e Ravenna e non abbiamo certo l’intenzione di vedere peggiorare il servizio - ha dichiarato lAssessore regionale ai trasporti Raffaele Donini in merito al nuovo orario ferroviario per la linea Bologna - Ravenna. Alcune segnalazioni, da parte degli amministratori e dei pendolari, su presunte soppressioni di treni e fermate sono dovute alla non corretta informazione da parte di Trenitalia, su cui siamo già intervenuti per chiedere una immediata e corretta comunicazione. Se dovessero permanere dei problemi saremo i primi a discutere e confrontarci ulteriormente con gli amministratori locali e con le associazioni pendolari perché a fronte di uno stanziamento così importante come quello previsto dalla Regione il servizio non deve soltanto velocizzarsi ma migliorare".

 

Claudia Folli

03/12/2018

 Commenti

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Che ci importa! Tanto noi a Lugo abbiamo la pista di pattinaggio su ghiaccio quest'anno! Per le cose che non valgono niente siamo fortissimi.
03/12/2018 - Dan
Salve, sono una studentessa della scuola superiore di Forlì. Tutte le mattine parto da Massalombarda, la mia tratta è: Massalombarda-Faenza, Faenza-Forlì. Se abolite la linea lavezzola-Faenza, togliete la fermata Massalombarda e anticipate il treno da Forlì alle 13 o alle 14 tutti noi studenti pendolari che veniamo da Lugo, Massalombarda e zone limitrofe ci troveremo in seriamente difficoltà. Grazie dell’attenzione.
04/12/2018 - Elisa Donati
sono una dei genitori di Godo capitati in questo guazzabuglio sottolineo che i cambiamenti avverranno dal 9 di dicembre che non è tanto in là sa venire...vorrei capire che tempi di valutazione hanno?Spero gli stessi con i quali li hanno cambiato a nostra insaputa e con servizio già ampianente pagato!! Quindi esigiamo come utenti una solerte risposta entro l'8 dicembre.Gabriella
04/12/2018 - gabriella mangani
Non capisco cosa c'entri la stazione di Classe con le variazioni tra Ravenna e Bologna, visto che, a quanto mi risulta, Classe è più a sud di Ravenna, sulla linea per Rimini
04/12/2018 - Maurizio Ricci
Più che un servizio è un disservizio! Non solo per le stazioni di Godo, Classe e Barbiano, ma anche anche per gli orari spostati spesso penalizzanti, INOLTRE, non vi sono praticamente coincidenze vantaggiose con la linea principale della regione (Ancona-Milano).
05/12/2018 - Riccardo
Il treno Ravenna Bologna non effettua più le fermate di Ozzano San Lazzaro e San Vitale e tutto ciò è assurdo, bisogna prendere delle coincidenze È questo il grande progetto della regione/provincia per i pendolari? Spero che i sindacati si diao una mossa per protestare contro tutto ciò
10/12/2018 - Roberto Comaglio
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