Fanghi del Candiano. Chieste pene severe per i vertici di Cmc, Ap e Sapir, indagati nell'inchiesta

Fanghi del Candiano. Chieste pene severe per i vertici di Cmc, Ap e Sapir, indagati nell'inchiesta
Il porto di Ravenna

Pene severe, ammende e la confisca dei terreni di Sapir. Queste le richieste avanzate ieri dal Pm Marilù Gattelli nei confronti dei sei indagati nell'ambito del processo sui fanghi del Candiano, escavati nel 2008 e depositati nelle casse di colmata sui terreni di proprietà di Sapir, dove giacciono da allora, nonostante le autorizzazioni risultino scadute da diversi anni. Per questo, il reato configurato è quello di abbandono illecito di rifiuti, che avrebbe dato origine ad una discarica abusiva.

Nel dettaglio, come riportato da Corriere Romagna e Il Resto del Carlino Ravenna in edicola oggi, gli imputati sono l'allora vicepresidente di Cmc Maurizio Fucchi (per il quale è stato richiesto un anno di reclusione e 12mila euro di ammenda), l'ex presidente di Autorità Portuale, Galliano di Marco, l'ex presidente e l'ex amminstratore delegato di Sapir, rispettivamente Matteo Casadio e Roberto Rubboli, oltre all'ex amministratore delegato di Cmc, Dario Foschini e l'allora vicepresidente del gruppo, Alfredo Fioretti, oggi presidente della cooperativa ravennate, per i quali sono stati richiesti 1 anno e 4 mesi di reclusione oltre a 16mila euro di multa.

L'indagine, coordinata dal procuratore capo di Ravenna Alessandro Mancini e dal Pm Marilù Gattelli, riguarda tre milioni e 154mila metri cubi di derivati dalle operazioni di escavo del canale Candiano del 2008, che furono depositate temporaneamente nelle 8 casse di colmata sui terreni di Sapir e attualmente ancora là presenti "sine titulo", essendo scadute le autorizzazioni.

05/12/2018

 Commenti

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Visto che non sappiamo dove mettere questa cassa di colmata piena di fanghi, ributtiamola da dove vengono, nel candiano, mi sembra tutto molto ridicolo, abbiamo delle pinete enormi dove lingressione di acqua marina distrugge tutto ma mettiamoci sti fanghi e alziamo il terreno delle pinete di almeno 1 metro, anche come terreno di riempimento di nuove aree edilizie, come rinforzo di argini, come fondo di nuove strade in costruzione, no li teniamo li, quelli che nascono oggi quando saranno adulti guardando quel mucchio di Terra deveno capire quando sono stati stupidi i loro vecchi.
05/12/2018 - Nonno
infatti a marinara hanno fatto così...
05/12/2018 - antony
esatto, ributtiamoli nel candiano insieme agli altri.Oppure io li farei seppellire dove si stoccano i rifiuti radioattivi, sia mai che qualcuno rimanga contagiato
05/12/2018 - lorenzo
Bravo Nonno, io condivido le tue idee, purtroppo in Italia ci sono leggi burocratiche e nessuno si prende certe responsabilità.
05/12/2018 - Giampi
Ma vi rendete conto che stiamo parlando di fanghi estratti dal canale candiano mica dalle terre dei fuochi!! E voi pensate che il materiale estratto dal candiano per poter permettere di sopravvivere al porto di ravenna sia contaminato!! Mmmm.... la cosa mi puzza un po
06/12/2018 - Comandante
Si prende fango dal fondo del mare e se lo si ributta altrove ma sempre in mare, si va in galera!!! Allora si trova un posto a Porto Fuori, e si va come minimo in tribunale!! Mah... Volete che l'Italia progredisca solo coi no, e senza soluzioni alternative? Una c'è, le navi non entrano più nel Candiano, le fabbriche si chiudono e si torna tutti ( ma tutti!!) a fare i contadini. Poi non scriviamo più su Facebook, perchè PC e smartphones non crescono nei campi...Li fanno inequivocabilmente in fabbrica. Forse in Corea, ma in fabbrica! Allora rivogliamo la nostra sovranità, perchè in Italia non c'è lavoro (le fabbriche sono in Corea)!!
09/12/2018 - Piero
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