Piscina di Ravenna. Fagnani: meglio riqualificare il vecchio impianto piuttosto che abbandonarlo

Piscina di Ravenna. Fagnani: meglio riqualificare il vecchio impianto piuttosto che abbandonarlo
Roberto Fagnani

"Complessivamente l'intervento di rifacimento e valorizzazione della piscina comunale dovrebbe concretizzarsi in un anno di lavoro" dice Fagnani

È della scorsa settimana la notizia dell'accoglimento, da parte della giunta comunale e su proposta dell'Assessore allo Sport Roberto Fagnani, della proposta avanzata dalla società Ar.Co Lavori per la realizzazione di un nuovo impianto della piscina comunale - che sorgerà al posto dell'attuale piscina di via Falconieri - in regime di finanza di progetto. Anche il progetto di fattibilità è già stato approvato, così che venga inserito nel programma triennale 2019/2021 dei lavori pubblici – elenco annuale 2019 – e successivamente posto a base di gara per l’aggiudicazione della concessione mediante appunto finanza di progetto, ai sensi dell’articolo 183 comma 15 del codice degli appalti. 

Partendo da questi presupposti e per cercare di chiarire ai cittadini le motivazioni che hanno spinto l'amministrazione ad accogliere il progetto di Ar.Co Lavori, abbiamo contattato l'assessore Fagnani per far luce sulla questione, che ha generato diverse polemiche tra i vari gruppi dell'opposizione.

"La proposta presentata dal privato è stata ritenuta valida e di pubblica utilità - afferma Fagnani -, perchè pensiamo che in passato si sia tagliato troppo sullo sport ed è giusto, come gli investimenti che abbiamo pianificato per altri impianti sportivi della città, fare un investimento che vada a riqualificare e a migliorare l'impianto già esistente."

"Individuare - spiega Fagnani - uno spazio diverso su cui costruire una nuova struttura, con nuovi piani vasche, tribune e spogliatoi, significherebbe non solo allungare di molto l'iter burocratico, ma anche e soprattutto abbandonare quella attuale al degrado e alla fatiscenza: ricordiamo, la piscina vanta un importante piano vasca da 50 mt, oltre a quello da 25, ed è diventata in questi anni fondamentale luogo di ritrovo non solo per le società sportive della città, ma anche per quelle di tutta la provincia."

Sull'aumento delle tariffe, che un simile progetto comporterebbe per lo svolgimento di attività agonistica, per l'iscrizione ai vari corsi e per gli ingressi liberi, Fagnani chiarisce che "in tutte le fasi che hanno preceduto e portato all'approvazione della proposta, le società sportive sono state sempre coinvolte e messe al corrente di tutto. Ho incontrato in questi mesi più volte i responsabili e dirigenti sportivi, che come me convengono sul fatto che i prezzi attuali della nostra piscina sono tra i più bassi d'Italia e che un aumento del 25%, li farebbe semplicemente rientrare tra quelli adottati dagli altri impianti."

"Partendo dal progetto presentato da Ar.Co Lavori, che ripeto come giunta abbiamo ritenuto di pubblica utilità e che, attenzione, ci tengo a precisare non sarà quello definitivo - precisa l'assessore - si definirà un bando, a cui tutti potranno partecipare. I primi sei mesi del 2019, indicativamente, saranno infatti dedicati alla produzione ed apertura del nuovo bando."

"L'inizio dei lavori sarà invece vagliato insieme alle società sportive e ai fruitori della piscina e così anche i periodi in cui l'impianto resterà chiuso. Qualche disagio soprattutto per le squadre agonistiche, sarà inevitabile, ma ripeto l'intero iter è stato affrontato coinvolgendo ciascun referente sportivo, con cui io sono sempre in contatto. Complessivamente, comunque, l'intervento di rifacimento e valorizzazione della piscina comunale dovrebbe concretizzarsi in un anno di lavoro" conclude Fagnani.


Erika Digiacomo

05/12/2018

 Commenti

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Trovi i soldi anche per palazzo Grossi che rappresenta un vera priorità in quanto ha una utilità diretta sull'economia della zona nonché rappresenta un schiaffo al lavoro del Prof. D'Attore che nel 1987 lo ha acquistato (ed allora era funzionale) per darlo alle attività istituzionali, culturali ed commerciai. Inoltre rappresenta un schiaffo al prestigio di Ravenna come città di Dante, di storia e della cultura. Basta stare dietro le hobby sportivi personali e degli amici presentandoli come priorità. Basta centralismo moscovita in cui tutto è centralizzato!! Invito tutti di fare proteste e solidarietà per Palazzo Grossi, questa è una VERGOGNA inaccettabile per la nostra città!!
05/12/2018 - Gisella
La piscina comunale è un bene molto più che prezioso per la nostra comunità, in quanto è usufruito non solo dagli atleti, l'acqua è terapeutica per tutti, donne incinta, diversamente abili, bambini, anziani e tutti coloro che vgliono semplicemente godersi una nuotata anche in inverno. Parlare di lobby è assurdo, parlare di centralismo moscovita è stupido! La piscina è una priorità, e se la signora Gisella facesse un po di sport si rilasserebbe.
05/12/2018 - Alfio
Non sono utente agonistico, quindi mi fa cortesemente sapere, sig. Fagnani, quanto tempo la piscina resterà chiusa e quando? Perché sempre così sibillini? Da ... A... Punto!
05/12/2018 - Emanuele
Cara Sig.ra Gisella se per Lei insegnare ai bambini a nuotare, permettere alle persone con disabilità di fare rieducazione in acqua e far praticare uno sport meraviglioso a migliaia di ragazzi a prezzi accessibili è soltanto un hobby senza alcuna valenza sociale mi creda che si sta sbagliando di grosso. E questo lo esprimo con tantissimi dubbi sul progetto presentato dall'Assessore Fagnani. Molti distinti saluti.
05/12/2018 - carlo
Ma se lasche rimangono quelle 2 allora dove sta il miglioramento? Spendiamo milioni per stare un'anno senza piscina e poi pagare di piu per entrarci? La fatiscenza è nei vostri occhi, altro che la piscina.
05/12/2018 - b.delgas
nel frattempo tutti i nuotatori di Ravenna potranno trasferirsi gratuitamente nella Darsena di città e godere appieno della riqualificazione del quartiere tanto cara all'amministrazione PD....
05/12/2018 - Hypersthene
Gisella scrive come un gatto!! se vede che sei arrabbiata! a me francamente l'idea che Fagnani metta 4-5 milioni per ricuperare un opera utile all turismo, alla cultura e, all'economia locale (come Palazzo Grossi) mi fa veramente ridere! Tu hai visto il risultato che hanno ottenuto Ravenna e Cervia in materia di turismo nell'anno d'oro di questa materia!!
05/12/2018 - saverio
Siamo alle solite...ecco l'annuncio di un altro progetto del comune. Dopo il nuovo palazzetto dello sport ecco la "nuova piscina". Per carità entrambe estremamente utili alla cittadinanza ma forse sarebbe meglio concentrare le energie per finire le cose iniziate tipo la Ravegnana e perchè no anche quell'enorme edificio atto ad ospitare gli uffici comunali nella zona stadio.
05/12/2018 - jack
Dal secondo Pala De Andrè alla nuova Piscina !! tutte cose inutili ai problemi non risolti quindi di priorità minore. Dove prendono le decisione, Nel bagno?!
05/12/2018 - Franca
non c'è niente da fare non cambiano rotta anzi la peggiorano e i soldi della comunità sono sperperati su ca...te. L'unico modo è quello di farli scendere al di sotto 10 % alle prossime elezioni. Ci siamo o quasi quindi meglio che continuano in questo andazzo!
05/12/2018 - italo
uso la piscina da 45 anni, è marcia. Vorrei sapere se è stato considerato il costo di un nuovo impianto. In merito ai tempi della burocrazia che dipendono anche dal comune, vorrei ricordare all'illustrissimo assessore che se l'opera e di pubblica utilità come da lui asserito, esistono anche gli espropri.Cosi intanto che riuscite ad avere tutte le carte in regola ci lasciate nuotare nel vecchio impianto fino a quando non è pronto il nuovo.Inoltre gradirei molto che si risparmiasse il dovrebbe. Percepisce uno stipendio,e deve essere in grado di fornire dati certi. Le ricordo che da qualche decina di anni sono arrivati sulla luna, di sicuro non con dei dovrebbe, siccome i calcoli da fare nel suo caso sono infinitamente più semplici, li faccia o li faccia fare, e poi rilasci delle dichiarazioni precise. Infine le notifico che gli impianti moderni hanno tecnologie molto più performanti e sono veloci da realizzare.
05/12/2018 - lorenzo
Trovo che recuperare la piscina sia più che giusto. Costruirne una nuova quando già ce n'è una non ha senso, perché mi lascerebbe intendere che quando anche quella nuova sarà da sistemare, se ne costruirà una terza e così via. Quello che è sbagliato è aspettare sempre che un'opera cada a pezzi prima di intervenire.
06/12/2018 - Alessandro
Sig Lorenzo comunichi al comune dove ha le sue proprietà terriere e se le faccia espropriare per 2 euro. Facile parlare per le cose altrui. In alternativa alla piscina comunale chiusa può provare altri sport o altre strutture. Ravenna è piena di piscine. Meglio la privazione di un servizio per un anno che lasciare un edificio abbandonato a finir di marcire
06/12/2018 - Gino
@Alessandro, io invece trovo che lorenzo abbia centrato in pieno il problema, non si può abbattere una struttura privando tutti gli utenti di un servizio per un tempo indefinito, perché sappiamo tutti che le lungaggini della burocrazia porteranno a minimo 2/3 anni la consegna della nuova struttura, sarebbe meglio costruirne una ex novo, e poi, al limite, intervenire sulla vecchia struttura, qualora la nuova dovesse essere oggetto di interventi, ci sarebbe l'alternativa in cui dirottare tutti i fruitori, cosa che al momento non c'è....ma ho l'impressione che Fagnani voglia mettere troppa carne al fuoco, e sempre a spese nostre....
06/12/2018 - Hypersthene
e non dimentichiamoci che con la vecchia piscina in quello stato ci siamo candidati a città dello sport
06/12/2018 - leo
hanno lasciato marcire una piscina per incuria con i soliti scaricabariledi responsabilità tra Comune e Sportiva e ora la genialata della nuova piscina, non ci sono più parole
06/12/2018 - v
gino, cortesemente mi indica dove sono le altre piscine di Ravenna? poi perchè devo cambiare sport? allora valga lo stesso principio per gli altri impianti sportivi. Forse non è a conoscenza che in certi orari la piscina è piena sopratutto di giovani e giovanissimi, dove andranno il prossimo anno? inoltre occorre capire, e questo dovrebbe essere spiegato meglio sopratutto dai tecnici e non dai politici, che tutti i materiali hanno un naturale ed innarrestabile deterioramento a maggior ragione se sottoposti da 40 anni come nel nostro caso ad agenti aggressivi come il cloro e l'acqua.Non si possono recuperare. Occorre fare un impianto nuovo. Dove? non serve espropriare nulla come dicevo per provocazione, il pala De Andrè va benissimo, piscina al posto di un pallazzetto che magari non serve.
06/12/2018 - lorenzo
Lorenzo ha ragione da vendere
06/12/2018 - Emanuele
Questo progetto fa acqua da tutte le parti. La piscina comunale è un servizio pubblico. Serve agli agonisti, agli amatori, a chi deve fare fisioterapia, a chi si vuole mantenere in forma. Molte persone, soprattutto anziani non hanno alternative. Molte persone ci lavorano, direttamente e indirettamente. Si ipotizza un lungo periodo di inagibilità .. ma se dovesse esserci un imprevisto? Un incidente? Penso alle casse di colmata messe sotto sequestro. Due vasche insufficienti già ora e dovrebbero asservire la cittadinanza per i prossimi 25 anni? Aumento del 25% dei prezzi, subito, poi ulteriore 25% ogni 5 anni fini al 15 esimo anno. E il Comune che partecipa con 625.000 + iva di canone per i primi 11 anni e poi 594.000 (al lordo adeguamenti inflattivi) per i successivi 14 anni. In 25 anni il Comune versa 15.191.000 +iva a fronte di un invest. di 12.000.085 + iva del privato. Dove l’invest. maggiore serve a costruire palestra, centro ben, centro fisioterapico e bar ristorante!
08/12/2018 - Emanuele panizza
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