Politica. La Pigna sul "disastro Stepra: l’ennesimo silenzio assordante di de Pascale”

La Pigna con una nota attacca il Pd e il Sindaco de Pascale per quello che definisce come il "disastro Stepra" la società che ha chiesto al Tribunale di Ravenna, dopo la messa in liquidazione del 2013, di essere ammessa al concordato preventivo. Per La Pigna è colpevole il "silenzio che da anni copre la disastrosa gestione dell’azienda e dei suoi conti in rosso, tanto da non essere stati depositati nemmeno i bilanci relativi al 2016 e 2017." 

"I risultati economici degli esercizi 2013, 2014 e 2015 sono impietosi e tutti con segno negativo e perdite che ammontano a € 1.482.865 (2013), 1.587.900 (2014) e 2.131.423 (2015) per un totale complessivo di € 5.202.187 Già quando nell’esercizio 2014, il patrimonio netto della Stepra era negativo di € 271.510 i soci avrebbero dovuto portare i libri in Tribunale e chiedere il fallimento del Società. A maggior ragione dopo l’esercizio 2015 dove il patrimonio netto era in negativo per 2.166.776 Euro. Questo significa che é stato bruciato l’intero capitale sociale di € 2.160.000 dagli enti pubblici, Camera di Commercio e Provincia di Ravenna in testa con € 1.047.820 ciascuna. A questo si aggiunga il fatto che i bilanci dei 2 anni successivi il 2016 e il 2017 non sono stati depositati, impedendo così ai creditori, e tra questi lo Stato, di conoscere la reale situazione economica, finanziaria e patrimoniale di Stepra" scrive La Pigna. 

"A fronte di questa situazione gravissima crediamo che sia opportuno, anche al fine di tutelare i soci pubblici, avviare un’azione di responsabilità verso gli ex amministratori e verso il liquidatore. Al fine di stimolare de Pascale, che continua a starsene con le mani in mano nonostante possa agire su Stepra in qualsiasi momento, ho depositato una mozione in Consiglio comunale" conclude la nota di Veronica Verlicchi della Pigna.

05/12/2018

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