Non Festival C'era una RiVolta. Al Dock 61 doppio appuntamento con Wu Ming e Giulio Cavalli

Non Festival C'era una RiVolta. Al Dock 61 doppio appuntamento con Wu Ming e Giulio Cavalli

Doppio appuntamento al Dock 61 giovedì 6 e venerdì 7 dicembre. Nell'ambito di C'era una RiVolta, il Non Festival, questa sera alle 20.45, il circolo Arci della Darsena di Ravenna presenta il collettivo Wu Ming, con il volume Proletkult (Einaudi Editore); dialoga con l'autore Giorgio Stamboulis.

«Bogdanov immaginò di estrarre la rivoltella e sparargli al cuore. Poi avrebbe legato l'ancora al cadavere, l'avrebbe rovesciato in mare e dietro al corpo avrebbe gettato la pistola. Le storie di Leonid Voloch sarebbero andate perdute per sempre in fondo al golfo. Il suo viaggio sul pianeta socialista sarebbe morto con lui. Un racconto filosofico. Un romanzo di scienza e di fantasia che nessuno avrebbe mai letto».

Mosca, 1927. È ciò che accade ad Aleksandr Bogdanov, scrittore di fantascienza, ma anche rivoluzionario, scienziato e filosofo. Mentre fervono i preparativi per celebrare il decennale della Rivoluzione d'Ottobre e si avvicina la resa dei conti tra Stalin e i suoi oppositori, l'autore del celebre Stella Rossa riceve la visita di un personaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine del suo romanzo. È l'occasione per ripercorrere le tappe di un'esistenza vissuta sull'orlo del baratro, tra insurrezioni, esilio e guerre, inseguendo lo spettro di un vecchio compagno perduto lungo la strada. Una ricerca che scuoterà a fondo le convinzioni di una vita.

Venerdì 7 dicembre alle 20.45, seguirà poi l'appuntamento con Giulio Cavalli, che presenterà Carnaio (Fandango); dialoga con l'autore Federica Angelini (Ravenna&Dintorni).

Giovanni Ventimiglia è un pescatore, da tutta la vita raccoglie nelle sue reti acciughe e granchi, anche se negli ultimi anni il mare è diventato avaro e sulla sua piccola nave non ha più un equipaggio. Il pesce lo vende nel mercato di DF, un paesino come tanti, con un parroco che fa la predica ma va a puttane, un sindaco che è figlio di sindaco, un emittente locale che scalda i cuori delle casalinghe con il suo conduttore brizzolato.

Ma un giorno di marzo Giovanni nella sua rete si ritrova un cadavere, un uomo che in ammollo dev’essere stato per giorni, un ragazzo non di quelle parti, forse dell’Est o del Sud, uno di colore comunque. E dopo di lui, i ritrovamenti di cadaveri sbiaditi dall’acqua, tutti giovani, tutti alti uguali e con lo stesso peso, tutti neri si susseguono, senza che le autorità locali riescano a trovare un filo, cumuli di cadaveri da seppellire, identificare, gestire.

E da DF chiedono aiuto, ma la politica nazionale li ignora, tanto che, dopo una serie di onde anomale che hanno lasciato a DF migliaia di corpi, i cittadini troveranno una soluzione per mettere a profitto la situazione. Carnaio è un incubo di carne e soldi, il racconto di un mondo prossimo, in cui i cadaveri diventano merce di scambio e fonte di profitto.

Le iniziative culturali sono organizzate in collaborazione con Libera Ravenna. Durante la serata sarà possibile rinnovare la tessera a Libera. Alle 19.30 aperitivo a cura di Villaggio Globale Ravenna con prodotti del commercio equo e solidale (su prenotazione).

INGRESSO LIBERO
INFO: www.facebook.com/Dock61 Tel. 370 3218567.

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