Vicenda CMC. Dall'incontro in Regione la richiesta di coinvolgere i vertici del Governo nazionale

Vicenda CMC. Dall'incontro in Regione la richiesta di coinvolgere i vertici del Governo nazionale
Alfredo Fioretti, Presidente CMC

CMC ammessa alla procedura di concordato preventivo con riserva - Nominati tre commissari

Sulla crisi CMC ieri giovedì 6 dicembre, come annunciato, si è svolto il primo incontro in Regione presso l'Assessorato alle attività produttive. Oltre all'Assessore Palma Costi erano presenti il Presidente della CMC Alfredo Fioretti, il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale e i rappresentanti di Legacoop oltre che delle organizzazioni sindacali. 

Tutti i convenuti all'incontro hanno concordato sulla richiesta di incontri urgenti con il Governo nazionale, presso il MISE e il Ministero del Lavoro (per individuare gli strumenti legislativi utili ad assicurare il proseguimento dell'attività produttiva e la salvaguardia dei livelli occupazionali) e sulla necessità di un monitoraggio costante della situazione che coinvolga tutti i soggetti in causa.

Nell'incontro si è preso atto, in ogni caso, che il successivo passo obbligato e fondamentale nella vertenza aperta è quello della nomina a breve delle figure commissariali che dovranno gestire la fase del concordato preventivo e dovranno prendere decisioni importanti. Per esempio quelle relative al pagamento degli stipendi e delle tredicesime che ad oggi sono congelate. Così come le scelte che riguardano alcune commesse e cantieri che potrebbero essere "tagliati" nel piano di risanamento, con conseguenze sui livelli occupazionali.

Il Tribunale di Ravenna intanto ha ammesso oggi - venerdì 7 dicembre - la CMC  di Ravenna alla procedura di concordato preventivo con riserva, richiesta il 4 dicembre dalla stessa azienda. Il Tribunale ha inoltre nominato tre commissari giudiziali: Antonio Gaiani, Luca Mandrioli e Andrea Ferri.


07/12/2018

 Commenti

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Tutti i debiti precedenti alla data di deposito del concordato, rimarranno congelati "a lungo", almeno sono stati pagati gli stipendi di Ottobre (magra consolazione). Sicuramente non un modo piacevole di arrivare a Natale. I pacchi natalizi li riceveranno invece tutti quelli che saranno nominati dal tribunale, piu' tutti quelli "chiamati" da CMC, per mettere in fila un po' di numeri, al fine di convincere i creditori che il concordato e' preferibile al fallimento (come soddisfacimento appunto dei crediti vantati).
07/12/2018 - edile
Proprio così. I soldi per qualcuno ci saranno, eccome. Un film già visto sin dagli anni Novanta ad oggi.
07/12/2018 - Alex
purtroppo un "film" gia' visto in precedenti cooperative.- Chi ci rimettera' alla fine saranno sempre i soliti...dipendenti, che hanno un gruzzoletto in deposito, che chissa' se lo rivedranno.- ditte che, per evitare il fallimento, accetteranno il concordato, che a loro volta, non vedendo arrivare soldi per il lavoro svolto, saranno costretti a licenziare i propri dipendenti !! Insomma, un cane che si morde la coda, all'infinito.- questo è quello che ....................................- ha ragione edile, il Natale...quelli si che lo faranno, ugualmente, anzi ancora di piu !!!!!Brutto Natale per Ravenna.-
07/12/2018 - armando
Se ci sono responsabili che siano licenziati senza guardare alle loro simpatie politiche.
07/12/2018 - ALDO
Mi chiedo: perché il signor Macrì si è dimesso e non ci ha messo la faccia!!!
08/12/2018 - Accio
e già edile,,costoro che mettono insieme quattro numeri incrociati,(che sarebbero capaci in tanti)ma non li prenderebbe incosiderazione nessuno,invece con le persone giuste ben pagate si può aggiustare parecchio
09/12/2018 - batti
Perché sapeva già che sarebbe scoppiato il casino. Anche a sto giro sicuramente i dirigenti vedranno sicuramente arrivare i loro stipendi e i normali lavoratori pagheranno per tutti. Il cda dovrebbe dimettersi in toto per malagestione. Invece mangeranno ancora e creeranno nuovamente le condizioni perché tra qualche anno siamo di nuovo i soliti a pagare. Che schifo
09/12/2018 - Den
C’è stata malagestio. Se Cmc non avesse emsesso i bond il concordato sarebbe stato chiesto già anni fa’. Era allora che sarebbero dovuti intervenire per limitare costi e quant’altro. Invece no.....il motore ha continuato a consumare agli stessi regimi. La cassa generata dai bond è stata così mangiata dagli sprechi e dalle numerose commesse in perdita. Il consiglio deve dimettersi, è un atto dovuto nei confronti di tutti i dipendenti. Da juventino mi verrebbe da dire che la società si stata allenata da un misero Spalletti.....ora ci vuole un Conte con i controcoglioni !!!!!!
10/12/2018 - Alessandro
Nessuno ricorda le lodi a Roberto Macrì: " I ringraziamenti per l'ottimo lavoro svolto dall'uscente direttore arrivano anche da Guglielmo Russo e Mario Mazzotti, rispettivamente presidente e direttore generale Legacoop Romagna, che aggiungono: "Il suo è stato un impegno importante, che ha consentito alla cooperativa di svilupparsi e acquisire nuovi mercati, accrescendo il fatturato e diventando una delle principali imprese italiane di costruzioni, nonostante la crisi devastante del settore edile che ha portato alla fine di molte aziende." Forse anche in Legacoop, dovrebbero procedere ad un certo ricambio, se questi non si erano accorti di nulla, era il 27 Luglio 2018.
11/12/2018 - edile
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