Regione, superate le 50mila firme per chiedere la reintroduzione dell'educazione civica nelle scuole

Regione, superate le 50mila firme per chiedere la reintroduzione dell'educazione civica nelle scuole
Michele de Pascale e Luca Coffari (foto tratte dalle pagine Facebook dei due sindaci)

I sindaci di Ravenna, Michele de Pascale e di Cervia Luca Coffari rendono nota sui loro profili Facebook la notizia del superamento delle 50.000 firme necessarie per depositare la proposta di legge d'iniziativa popolare per l'introduzione dell'educazione civica nelle scuole, come materia scolastica con voto.

"È di pochi minuti fa la conferma ufficiale che la proposta di legge di iniziativa popolare per la reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole - afferma de Pascale - ha raggiunto e superato le cinquantamila firme necessarie per poter essere depositata in Parlamento. Ringrazio tutti i cittadini italiani, emiliano romagnoli e ravennati che hanno sostenuto questa importante iniziativa".

"Raggiunte le 55.000 firme necessarie per depositare la proposta di legge d'iniziativa popolare per l'introduzione dell'educazione civica nelle scuole, come materia scolastica con voto. Grazie a tutti i concittadini che hanno sostenuto questa causa! Ora speriamo venga approvata presto dal Parlamento" dichiara il sindaco di Cervia, Luca Coffari.

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
E' ASssolutamente un provvedimento da applicare SUBITO.
28/12/2018 - LIVIO SUPRANI
Ottima notizia che spero questo governo prenda in considerazione ma una domanda mi assilla, nei 5 anni che hanno governato loro, non potevano inserirla senza fare la sceneggiata della raccolta firme?
28/12/2018 - agi62
ottimo reintrodurre educazione civica ....il più è trovare professori che riescano ad insegnarla ....
28/12/2018 - eddaie
Buona iniziativa.....! Oltre che per i ragazzi,dovrebbero organizzare corsi di educazione civica per certi genitori che sono dei pessimi esempi per i loro figli.
28/12/2018 - caio
Sono più che convinto cheprima bisogna insegnarla ai professori dopo ai politici tutti e dopo potrebbe anche funzionare.e lo dico da firmatario
28/12/2018 - Dom
Ottimo!!!
28/12/2018 - Marcello Vagninio
Era ora! Proporrei anche corsi serali di recupero (del tipo "Non è mai troppo tardi") per i genitori che non l'hanno studiata.
28/12/2018 - Maria
Sono uno studente di quando l'educazione civica faceva parte delle materie di scuola. Ricordo bene che si comprava il testo, ma quella lezione non si faceva mai per dare spazio alle altre materie, per cui a me l'educazione civica l'hanno insegnata i miei genitori. Se oggi siamo così, ahimè, il problema non è la scuola!
28/12/2018 - Piero
Ho l'impressione che i più non sappiano cos'è l'educazione civica, cioè la scambino per buona educazione. Ho anche l'impressione che i più non sappiano quant'è complicato cambiare i piani di studio scolastici: si dovrà eliminare un'ora di un'altra materia (quale?) oppure aumentare di un'ora settimanale il tempo scuola (ad es. uscire un giorno alle 14:00 invece che alle 13:00); si dovranno nominare i docenti che la insegnino, dopo averli formati; si dovrà trovare la copertura economica per permettere tutto ciò. Tanti auguri al MIUR!
28/12/2018 - Lara
Ottima idea...meglio tardi che mai.....sicuramente i primi dovrebbero essere i nostri politici che sono letteralmente vergognosi per la loro ignoranza e per il loro comportamento (ben poco etico)
29/12/2018 - Giorgio
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.