DL Salvini su immigrazione. Le perplessità del presidente Terzo Mondo Onlus Charles Tchameni

DL Salvini su immigrazione. Le perplessità del presidente Terzo Mondo Onlus Charles Tchameni
Charles Tchameni Tchienga

Charles Tchameni Tchienga, presidente dell'associazione Terzo Mondo Onlus, è intervenuto in merito al decreto-legge Salvini sull’immigrazione ricordando che, il 31 ottobre 2018, l'associazione ha espresso il proprio disappunto nei confronti del suddetto decreto-legge, lanciando un appello alle forze politiche ravennate sia di maggioranza che all'opposizione, invitandole a seguire i passi dei comuni di Bologna e di Torino per fermare in tempo un decreto legge definito da Tchienga come incostituzionale.


"Il nostro appello fu raccolto favorevolmente dal partito Ravenna in Comune" -asserisce Charles Tchameni Tchienga nella nota diffusa, scendendo maggiormente nei particolari elencando i punti che assolutamente l'associazione non condivide e che la mettono in allarme- "presentando il 2 novembre 2018 al consiglio comunale di Ravenna un Odg per la sospensione del decreto fino al compimento del suo iter parlamentare. Suppongo che i tempi tecnici non abbiano permesso al consiglio comunale di aprire la discussione al riguardo. Oggi nonostante i numerosi punti di gravi rilevanza anticostituzionale presenti in questo decreto, contro ogni pronostico è stato approvato. È un decreto-legge che impedisce indubbiamente all'extracomunitario regolare di avere il minimo spirito del patriottismo Italiano. Ad esempio, portare la durata dell'iter per la richiesta della cittadinanza italiana da due a quattro anni con la gravità di perderla una volta acquisita, oppure scartare gli extracomunitari regolari e contribuenti nella distribuzione delle risorse per ciò che riguarda le famiglie numerose (con tre bambini minori). Ancora peggio non prenderli in considerazione per il reddito di cittadinanza. Perciò è anche un modo di incentivare gli immigrati a ricorrere alla cittadinanza italiana non per amore della patria ma per convenienza, ossia per scappare dalla discriminazione amministrativa italiana riguardo all’immigrazione. Considerando che vi è una probabile approvazione, tantissimi sono i sindaci che stanno dichiarando di non applicare alcuni punti di quel decreto-legge nel loro territorio; speriamo anche a Ravenna, proprio perché viola ogni principio basilare dei diritti dell'uomo, del buonsenso e del vivere assieme".

Infine, Charles Tchameni Tchienga ha esposto i propri dubbi attraverso una serie di domande: "Mi chiedo perché il Presidente Sergio Mattarella abbia firmato un decreto-legge cosi discusso e contestato da tantissimi primi cittadini. Mi auguro che questo tavolo di discussione tra il governo ed i sindaci fortemente voluto dall'Anci per modificare alcune norme di questo decreto-legge avvenga. È verissimo che il governo ha il diritto di portare avanti la sua linea politica come ha dichiarato il sindaco Ravenna Michele De Pascale, concordo pienamente in questo senso sia con lui che con questo governo. È altrettanto vero che ognuno a casa propria deve sentirsi libero di dettare le proprie regole, ma il buonsenso, il rispetto della dignità umana, lo spirito di un melting-pot multietnico e condiviso nel pieno rispetto delle regole sono i principi fondamentali di ogni legge".

05/01/2019

 Commenti

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salvini non mollare!!!!!
06/01/2019 - maria
Alla Sig.ra maria, e se altri paesi fanno la stessa cosa ai nostri 6 milioni (tuttora hanno la cittadinanza Italiani) all'estero e ai 71 milioni Italiani costretti a rinunciare a tale cittadinanza ed ospitati in tutti i paesi ricchi. Questa storia la vedo la maccaronata del secolo!! e poi chi pagherà la tua pensione con quota 100 e il reddito di cittadinanza ai 4 milioni che ne hanno bisogno??
07/01/2019 - alberto
invito tutti i perplessi italiani e stranieri a recarsi nei paesi di loro gradimento politico, questa è la democrazia bellezza, espressa per il volere della maggioranza del popolo
07/01/2019 - enki
concordo con alberto,tra l'altro gli immigrati passano dall'Italia in attesa di passare altrove, peggio per la libia e la Tunisia che hanno una situazione peggiore ma nessuno ne parla!! Siamo davvero dei maccaroni e abbiamo dimenticato le nostre origini! Mai una persona che faccia un lotta per fare rientrare i nostri figli e cugini all'estero. siamo l'unico paese ricco nel mondo che tutt'ora rappresenta il paese com emigrante ala mondo!! Quale paese nel mondo che fa uscire regolarmente 180 mila immigrati , senza che ci sia guerra o povertà!? Vergognativi e studiate la nostra storia !! Immaginate che risate fanno su questo Salvini in questo scenario!!
07/01/2019 - Sanzio
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