Natale a Ravenna. Ancisi (Lista per Ravenna): “Video mapping e dintorni: ecco i soldi spesi”

Natale a Ravenna. Ancisi (Lista per Ravenna): “Video mapping e dintorni: ecco i soldi spesi”

L’assessore al Turismo Giacomo Costantini ribatte: “Abbiamo smesso di ragionare in termini di costi, ragioniamo in termini di investimenti"

Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna) tira le somme delle spese del comune di Ravenna per gli eventi natalizi: “Parliamo del video-mapping, la vera specialità natalizia ravennate, anche se ormai niente affatto esclusiva. La parte del leone l’ha fatta la basilica di San Vitale. Ultimo monumento Unesco patrimonio mondiale dell’Umanità rischiarato da “Ravenna in Luce”, è costata in proprio alla cittadinanza euro 35.380 euro “per la gestione artistica e tecnica delle proiezioni”, 45.018 “per attrezzature e servizi” e 9.394 per “installazione degli impianti elettrici”. In cifra tonda, fanno 90.000 euro, ulteriormente arrotondabili in almeno 100.000, dato che la campagna pubblicitaria di tutti gli eventi natalizi è stata fatturata per 26.317 euro". 

Ancisi prosegue: “Già quest’anno si è trovato modo di sottoporre a proiezioni video, per opera sempre dello stesso ‘clan’, la facciata del MAR e la piazzetta Unità d’Italia, al prezzo di 39.944 euro. L’ottavo video-mapping natalizio ravennate è dunque costato ai cittadini 152.952 euro in contanti, trascurando, tutt’altro che lievi, i costi del personale e quelli generali dell’amministrazione comunale impiegati nella macchina organizzativa. Qui va però fatto il confronto coi costi cash di tutto il resto del programma natalizio indetto dal Comune, che, estraendoli da sette atti amministrativi variamente intrecciati, quantifico in 140.694 euro, di cui 90.000 per il progetto Christmas Soul, in collaborazione con Ravenna Manifestazioni, che comprendeva, sempre gratis, il concerto notturno della cantante gospel Cheryl Porter il 31 dicembre in piazza del Popolo e la matiné del 1° gennaio al Teatro Alighieri, nonché due concerti di tardo pomeriggio in piazza del Popolo e la manifestazione “Parole Note” di Radio Capital il 30 dicembre al Teatro Alighieri. Il resto è andato nella campagna pubblicitaria per 26.317 euro, come già detto, e in spese tecniche di vario genere per 24.377. Il confronto col rapporto costi/benefici è dunque chiaramente impietoso per il video-mapping, il quale merita dunque un’ulteriore riflessione politico/contabile.

Ancisi conclude parlando della tassa di soggiorno: "Non si è mai sentito un solo albergatore ravennate dire che un suo cliente sia mai venuto a Ravenna per il video-mapping, anche se, una volta arrivato per vedere qualcosa di più solido, può darsi che ne sia stato folgorato. Siccome le spese natalizie sono pagate dal servizio Turismo coi soldi della tassa di soggiorno, il problema va perciò osservato dalla parte del bilancio municipale. Dei due milioni d’incasso previsti nel bilancio 2018, 432.000 euro sono stati destinati all’ “organizzazione, realizzazione e compartecipazione a manifestazioni di intrattenimento e altre iniziative di animazione e promozione turistica (Ravenna Bella di Sera/Mosaico di Notte, Notte d'Oro, Notte del Liscio, Notte Rosa, Beaches Brew, Spiagge Soul, Moondogs, eventi Natale e Capodanno, etc”) e 84.00 euro alle “attivita' di potenziamento dell'informazione e promozione del territorio”: in tutto € 526.000, da cui il video-mapping natalizio ha dunque sottratto quasi il 30%. Conti della serva? Non lo nego. Mi basta che li valuti il padrone. Che non è il sindaco, come crede lui. Ma ogni membro della cittadinanza ravennate, a cui quei soldi appartenevano. E particolarmente gli operatori turistici, gabellieri malvolentieri dei tributi vacanzieri.”

 

L’assessore al Turismo Giacomo Costantini ribatte alle affermazioni di Ancisi:

“Noi abbiamo smesso di ragionare in termini di costi e ragioniamo in termini di investimenti: ricordiamoci che quello che investiamo deriva dalla tassa di soggiorno, che come specifica destinazione ha anche quella dell’organizzazione di eventi, della comunicazione, delle iniziative in città e di promozione turistica. Se stiamo ai dati di quanto abbiamo speso non teniamo in considerazione il ritorno economico, che è quello che ci interessa di più. La ricerca del Centro Studi Turistici di Firenze, che viene aggiornata ogni anno in particolare sul prodotto città d’arte, ci dice che i turisti stranieri spendono in media 133 euro al giorno, e se anche teniamo in considerazione che gli italiani spendono meno possiamo arrotondare a una cifra che si aggira attorno ai 100-120 euro. Se guardiamo ai dati del 2017 (quelli del 2018 non sono ancora disponibili), tra l’8 dicembre e l’8 gennaio delle passate festività natalizie c’è stato un incremento di circa 6500 presenze, che vuol dire notti dormite nel comune di Ravenna: se moltiplicate per i 100-120 euro abbiamo circa 700-780mila euro di ricaduta economica solamente al primo livello della filiera, senza considerare che gli eventi organizzati portano gente in centro storico anche dalle vicine località della provincia e oltre senza che generino per forza dei pernottamenti (Lugo, Faenza, Cesena, persino da Bologna) e gli stessi cittadini di Ravenna, che sono così più stimolati a consumare durante le feste. Parliamo, quindi, di un ritorno economico molto più alto: gli studi che vengono fatti sull’event marketing , sull’organizzazione degli eventi  e nel ritorno dell’investimento, parlano di un effetto moltiplicatore pari a 5 volte. Non abbiamo uno studio specifico su Ravenna, ma questi sono già termini indicativi, e non sto prendendo in considerazione tutte le presenze generate (solo per il mese di dicembre sono state oltre 40mila) ma solo quelle che sono venute in più".

"La città, lo dicono i dati, sta crescendo con continuità nel periodo natalizio sin dal 2016. Noi, per esempio, investiamo anche nel modo di organizzare gli eventi, perché le scelte da poter fare sono molteplici: c’è chi sceglie di avere un cantante famoso o l’ultimo personaggio uscito da un talent sul palco centrale, noi, invece, abbiamo pensato a degli eventi che valorizzassero la città a partire dalla sua identità e dal suo patrimonio cuturale. Per esempio, l’investire 150mila euro nel video mapping - di cui 80mila per quello di San Vitale, tra tecnologia e tecnica - rilancia l’immagine di questo sito come minimo a livello nazionale, inoltre le immagini ad alta definizione vengono poi riutilizzate nei nostri canali di comunicazione all’interno delle fiere. Stessa cosa abbiamo fatto per questa prima rassegna di gospel e soul: invece di concentrare tutto nel concerto di capodanno cercando un nome “nazional-popolare” tra i bravissimi artisti che ci sono in Italia, abbiamo invece deciso di fare una piccola rassegna di musica che ha a che fare con la cristianità e la nostra tradizione di organizzare anche concerti all’interno delle basiliche  - presenti nel calendario delle iniziative. Oltre a fare eventi di piazza (non solo il capodanno), abbiamo valorizzato anche il teatro Alighieri con il concerto del primo dell’anno, al quale hanno partecipato tantissime persone, tra le quali molti turisti (più di cento sono state le prenotazioni fatte dagli alberghi) che molto probabilmente non avrebbero mai visto il nostro teatro e così, invece, hanno potuto apprezzarlo in tutto il suo valore”.

05/01/2019

 Commenti

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Ma sono numeri spaventosi, cittadini uniamoci e facciamo qualcosa affinché chi ci amministra non sprechi i nostri soldi che ci vengono tolti dal nostro portafoglio. Il ritorno non può esserci per costi così elevati in un breve periodo come quello natalizio. Mandiamoli a scuola di management. Signor Ancisi organizzo degli incontri con i cittadini per renderli edotti e per trovare delle idee più redditizie e meno costose per noi cittadini
05/01/2019 - Francesca
Prima cosa io non voto pd e mai lo faro' pero' anche lei signor Ancisi ci può' illustrare cosa avrebbe fatto per rallegrare questa città'? Un'altra cosa e' inutile che ci provi, e' 30 anni che vuol fare il sindaco e non c'e' riuscito quindi per favore alle prossime elezioni stia a casa a fare il nonno visto che al ballottaggio io non ho votato perché' era insieme alla coalizione di centro destra
05/01/2019 - federico
Ma se è Patrimonio dell'Unesco, perché rovinarlo con delle proiezioni?
05/01/2019 - Rock Bottom
Certo un turista non viene a Ravenna per il videomapping o per il concerto in piazza.ma è probabile che anche queste attrazioni condizionino positivamente la sua valutazione sulla trasferta ravennate e lo spingano magari a tornare o comunque a diffondere la fama di una città accogliente e divertente anche nel periodo natalizio. Credo che chiunque abbia girato un po' Ravenna in questi giorni senza paraocchi abbia avuto questa percezione.da cittadino ravennate del tutto indifferente a ancisi e costantini questo mi fa molto piacere e i numeri lasciano il tempo che trovano.
05/01/2019 - Alberto
Ottima analisi Ass.Costantini. Grazie e continuiamo a fare investimenti ragionati e a crescere!il turismo è una risorsa molto importante per una città bella come la nostra!curiamola e coccoliamola.sempre.
05/01/2019 - E
Soldi spesi benissimo
05/01/2019 - Debora
e niente, ancisi ce l'ha su col videomapping
05/01/2019 - AGC
Soldi spesi bene, finalmente nonostante il freddo si è vista tanta gente in giro,criticare a prescindere anche quando le cose funzionano fa oramai parte di alcune opposizioni.Ben vengano certe iniziative sia artistiche che musicali, radio Capital e spiagge soul in primis.
06/01/2019 - Danilo
Sig. Ancisi, che tristezza che mi suscita il suo post Solo con la cultura e la bellezza il nostro paese può farcela Tradurre il tutto in soldi è avvilente ma sintomo della miseria morale in cui si trova il nostro paese San Vitale e il video mapping sono bellissimi e non smetterò di pensarla così
06/01/2019 - enrica
a me il videomapping è piaciuto
07/01/2019 - pv61
Ancisi mi ricorda mia suocera
07/01/2019 - mauro
Quante multe in più dovranno fare per pareggiare i conti del videomapping?
07/01/2019 - Giovanni lo scettico
Anche a me è piaciuto....Devo sentirmi in colpa???
07/01/2019 - Giovanni
mi pare che gli operatori turistici ravennati intervistati in questi giorni dai media locali siano piuttosto soddisfatti. comunque nell'asettica analisi contabile di ancisi manca un punto fondamentale: che ne farebbe lui delle entrate della tassa di soggiorno?
07/01/2019 - alar
Non contesto i commenti che giudicano belli i video-mapping o. Non l’ho messo in discussione, al limite potrebbero piacere anche a me. Per ciascuno è bello ciò che gli piace, e non se ne discute. Lo si può dire senza scomodare miserie morali. Fa dubitare della serenità del giudizio estetico.
07/01/2019 - Alvaro Ancisi
Federico, credo di sapere chi sei, e se mi dai il permesso rispondendomi, te ne dico il cognome, a cui sono affezionato a prescindere. Mi dispiace solo, per te, di vederti scendere a questo livello, non certo politico: io non ho mai voluto e non voglio fare il sindaco: se mi sono presentato come tale è stato sempre perché la lista che capeggiavo era destinata all’opposizione. Le proposte di Lista per Ravenna riempiono una biblioteca. I programmi che presentiamo ad ogni mandato elettorale sono sempre i più corposi e dettagliati. Farò pure il nonno, ma più disturbo chi si esprime oggi come te e più lascio decidere agli elettori (e a Dio) cosa devo fare sul piano sociale. Almeno su questo state sereni, perché ci vuole altro per offendermi.
07/01/2019 - Alvaro Ancisi
Ai restanti quattro o cinque, convinti che siano stati soldi spesi bene. Questo infatti è in discussione. Fare delle “cose belle” non vuol dire, trattandosi di spesa pubblica (giacché Costantini quando era alla Confesercenti avrebbe potuto spendere quello che voleva senza che se ne discutesse): 1) che sia stato pagato il giusto prezzo; 2) che i soldi non vadano sempre nelle stesse tasche; 3) che ci sia un giusto rapporto tra costi e benefici (non compro una Ferrari per andare al mare), che comunque nella pubblica amministrazione dev’essere dimostrato, e in questo caso lo si racconta solo. Se Costantini vuole lui organizzare un contraddittorio pubblico, sono disponibile e vi invito tutti. Cosa farei della spesa di soggiorno lo discutiamo lì, non potendo scrivere romanzi ogni volta. Ma i muri del consiglio comunale e le pagine di Ravenna Notizie lo sanno a memoria, senza ascoltare questo disco consunto, che mi lascia indifferente.
07/01/2019 - Alvaro Ancisi
Sig. Ancisi, scherzi a parte, io veramente non capisco come faccia a fare un consuntivo costi/benefici di una rassegna culturale. Sì ok, secondo i suoi conti della suocera si è speso tot e si è incassato meno, e allora? credo che buona parte dei fondi destinati alla cultura o allo sport siano a perdere, e allora? vogliamo quantificare in euro i 10 minuti che molti turisti e ravennati hanno trascorso al freddo per guardare affascinati le proiezioni? Poi i gusti son gusti sono ovviamente; ma proprio per questo avrei preferito che avesse esplicitamente dichiarato "a me il videomapping fa schifo e non ci spenderei più un euro!!"; ma cavalcare ogni anno la solita idea del "i soldi sono dei cittadini etc etc" è abbastanza ridicolo. Più che una suocera è un umarell!
07/01/2019 - AGC
Videomapping e concerti inutili = soldi di cittadini buttati!!!!!!
08/01/2019 - cris
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