Congresso Pd. Al via le assemblee nei circoli del ravennate per decidere il futuro del partito

Congresso Pd. Al via le assemblee nei circoli del ravennate per decidere il futuro del partito

Sono 4.500 circa gli iscritti chiamati a votare e a scegliere fra i sei candidati

Cominciano oggi i congressi dei circoli Pd in provincia di Ravenna. Stasera, martedì 8 gennaio, tocca per primo al circolo di Montaletto di Cervia. Domani sera sarà la volta degli iscritti di Cannuzzo e del circolo del Porto di Ravenna. Poi giovedì toccherà a Pinarella, Granarolo Faentino e Sant'Alberto. La prossima settimana si terrà il grosso dei congressi, che si concluderanno il 23 gennaio. Gli iscritti al Pd ravennate aventi diritto al voto sono 4.500 circa. Sei le mozioni e sei i candidati alla segreteria fra i quali gli iscritti dovranno scegliere il loro preferito per la guida futura del Pd: Nicola Zingaretti, Maurizio Martina, Roberto Giachetti, Francesco Boccia, Dario Corallo, Maria Saladino.

Questa tornata congressuale riguarda solo il rinnovo dei vertici nazionali del partito e non porta con sé - tranne in alcuni casi - anche il rinnovo delle cariche territoriali nei circoli, né a livello provinciale o regionale. Quindi gli iscritti Pd discuteranno e voteranno solo per dare la preferenza a questa o quella mozione e al candidato di riferimento.

"Le assemblee dei circoli sono aperte - precisa il segretario provinciale Pd Alessandro Barattoni - e quindi tutti possono partecipare. Il voto sulle mozioni e sui candidati è invece riservato solo agli iscritti al Pd, circolo per circolo."

La tornata congressuale nei circoli consentirà di nominare anche i rappresentanti che comporranno l'assemblea nazionale del Pd che avrà il compito di ratificare l'esito dei congressi. "L'assemblea nazionale resterà in carica un solo giorno per ratificare il risultato e per stabilire quali saranno i tre candidati che avranno ricevuto più consensi e che parteciperanno alle Primarie, che si concluderanno il 3 marzo con il voto negli ormai tradizionali gazebo in piazza."

In altre parole, partono sei candidati ma alle Primarie ne saranno ammessi solo tre: quelli che hanno ricevuto più voti. Il resto sarà affidato al voto dei gazebo, voto aperto a tutti gli elettori che si riconoscono nei valori e nei programmi del partito. Il voto però potrebbe non bastare a stabilire il futuro segretario del Pd.

"Se nessuno dei tre candidati riceverà il 3 marzo il 51% dei voti - spiega infatti Barattoni - tornerà a riunirsi l'Assemblea nazionale e lì si prenderà la decisione sulla guida del partito."

Prende il via stasera dunque una macchina complessa che potrebbe avere una prima definitiva conclusione fra due mesi, il 3 marzo, se uno dei candidati alla guida del Pd avrà il 50 per cento più uno dei voti popolari. Oppure i giochi si riapriranno nell'Assemblea nazionale che seguirà.

08/01/2019

 Commenti

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Solo una cosa mi chiedo: ma voi che decantate tanto le quota rosa, su 6 candidati solo 1 donna, che oltretutto nessuno si ca.. conosce, ma quelle che sanno tutto e non sbagliano mai che sono sempre in tv, dove sono finite? ah, forse non sono considerate come menti ma solo come bella presenza, e po fate la predica agli altri
08/01/2019 - MAURO
diventare segretario a marzo... per dimettersi a maggio, che senso ha??
08/01/2019 - idolo
Mi sa che il futuro del PD è già stato deciso tempo fa...
08/01/2019 - mg
Ma se a uno il PD gli sta sulle scatole perché non si fa i cavoli suoi ?
08/01/2019 - Frank
Se il PD non cambia direzione in materia di migranti e sovranismo, mi sa che è destinato all'irrilevanza politica.
08/01/2019 - Loro
i nomi noti del pd sono i responsabili della disfatta,assieme allo statuto.bene i nomi sconosciuti,e europei veri non alla minniti(che non l hanno votato pure in famiglia,
08/01/2019 - batti
Concordo con batti, comunque se abbiamo questa estrema destra al governo Renzi è il solo responsabile e forse è questo che vuole.Un ultima cosa ,ma per le europee sono presenti?
08/01/2019 - Davide
Davide, la gente non vota né per la destra né per la sinistra (solo pochi invasati) ma per chi pensa all'Italia e a quello che sará e diventerá la vita dei loro figli.
09/01/2019 - Ravèna
i valori di destra e sinistra sono esistenti tutt ora.chi lo nega sono giocolieri delle PAROLE.chi detiene valori sia di una parte che dell altra vanno RISPETTATI(anche se avversari) i senza valoriè FASCISMO
09/01/2019 - batti
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