Teatro. All'Alighieri la prima nazionale di Winston vs Churchill, con Giuseppe Battiston

Teatro. All'Alighieri la prima nazionale di Winston vs Churchill, con Giuseppe Battiston
Giuseppe Battiston. Foto di Fabrizio Cestari

La stagione dei teatri apre il 2019 portando al Teatro Alighieri di Ravenna, per uno spettacolo in abbonamento a titolo fisso, la prima nazionale di Winston vs Churchill, da Churchill, il vizio della democrazia, di Carlo G. Gabardini con Giuseppe Battiston e Maria Roveran. Lo spettacolo sarà sulle scene da giovedì 10 a domenica 13 gennaio con inizio alle 21, domenica alle ore 15.30.

In questa prima nazionale assoluta Giuseppe Battiston incontra la figura di Churchill, la porta in scena, la reinventa, indaga il mistero dell’uomo attraverso la magia del teatro, senza mai perdere il potente senso dell’ironia.

È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di cambiare il corso della storia, di intervenire sul fluire degli eventi modificandoli? Cosa gli permette di non impantanarsi nella poderosa macchina del potere e della politica, di non soccombere agli ingranaggi? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale?

Queste domande hanno guidato la compagnia nell’interesse per un uomo sicuramente non qualunque, un uomo, un politico che è un’icona, quasi una maschera: Winston Churchill per certi versi è il Novecento, è l'Europa, forse è colui che, grazie alle sue scelte politiche, ha salvato l'umanità dall'autodistruzione durante il bellicoso trentennio che va dal 1915 al 1945.

Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: beve, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta; è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha atteggiamenti ed espressioni tranchant, e battute che sembrano tweet: «Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre».

«È un Churchill visto nella sua umanità – dice la regista Paola Rota – che con la sua proverbiale ironia e sense of humor viaggia in una dimensione sospesa tra presente e passato, tra realtà e memoria. Abbiamo inventato una storia, immaginato una situazione che potesse far emergere gli aspetti di Churchill che ci interessavano senza fare una lezione di Storia».


Di tutto questo parla il testo di Carlo G. Gabardini, che mostra Churchill in un presente onirico in cui l'intera sua esistenza è compresente e finisce per parlare a noi e di noi oggi con una precisione disarmante.

LA COMPAGNIA

Gli esordi artistici di Giuseppe Battiston – volto noto del cinema italiano con le sue interpretazioni di spessore grottesco e affettivo – affondano nel teatro fino a risalire alla sua esperienza con Alfonso Santagata, che nel 1997 gli valse un Premio Ubu “per l’interpretazione particolarmente singolare di attore non protagonista realizzata in coppia con Massimiliano Speziani in Petito Strenge”. Al cinema ha a lungo lavorato con Silvio Soldini e poi con Roberto Benigni, Peter Greenaway, Carlo Mazzacurati tra gli altri, fino a Paolo Genovese per il recente Perfetti sconosciuti.

Vincitore di due David di Donatello come miglior attore non protagonista per Pane e tulipani e Non pensarci, lavora spesso anche per la televisione in film tv e in diverse serie. In teatro è stato diretto da Roberto Andò, Andrea De Rosa, Roberto Gallione e Mario Martone, mentre qui va in scena per la regia di Paola Rota.

Attrice e regista che muove a sua volta i propri passi tra cinema e teatro, Rota ha lavorato al fianco di Luca Ronconi, Cristina Comencini e dello stesso Martone in allestimenti di testi contemporanei, come lo è questo ritratto teatrale di Winston Churchill a opera di Carlo Giuseppe Gabardini.

Conosciuto ai più come personaggio della sitcom Camera Cafè, Gabardini è attore e drammaturgo dalla nota comica, con importanti esperienze nel cinema, nel teatro e nella radiofonia, dove conduce il programma Si può fare per Radio 24. Fra le altre cose ha scritto per Paolo Rossi, Maurizio Crozza, Sabina Guzzanti.

Winston vs Churchill
di Carlo G. Gabardini
con Giuseppe Battiston
e con Maria Roveran
regia di Paola Rota
lucia Andrea Violato
scene Nicolas Bovey
costumi Ursula Patzak
suono e musica Angelo Longo
una produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

BIGLIETTI
Platea e palco I, II e III ordine
intero 26 € / ridotto* 22 € /under30 18 € / under20 9 €
Galleria e palco IV ordine
intero 18 € / ridotto* 16 € /under30 11 € / under20 9 €
Loggione
intero 7,50 € / under30 5,50 €

BIGLIETTERIE
Biglietteria Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544 249244, aperta tutti i feriali dalle 10 alle 13, il giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo. Biglietteria Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna, tel. 0544 30227 aperta il giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo.

INFORMAZIONI
www.ravennateatro.com
ufficiostampa@ravennateatro.com
Tel. 0544 36239


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