Lavori alla piscina comunale. Le società di nuoto si preparano al "grande esodo"

Lavori alla piscina comunale. Le società di nuoto si preparano al "grande esodo"
La piscina comunale di Ravenna

Tagliati (Uisp): "È fondamentale capire in quali mesi saranno fatti i lavori". Tassinari (Endas): "Non escludiamo di doverci spostare nelle strutture di Lugo, Faenza o Forlì"

In attesa che il Comune di Ravenna ufficializzi la tempistica dei lavori per rinnovare la piscina comunale, le società sportive che attualmente utilizzano l'impiano stanno studiando il da farsi. Per tutte, la questione principale è una: da quando a quando, la piscina di Via Gambi sarà inutilizzabile?

L'assessore allo Sport Roberto Fagnani ha dichiarato che la chiusura dell'impianto dovrebbe durare 6 mesi, ma fino a quando non sarà assegnato il bando, non sarà possibile stabilire l'avvio dei lavori. Aspetto non secondario per le società sportive che in questi mesi stanno valutando le possibili soluzioni da intraprendere.

"Se facciamo riferimento alle tempistiche indicate dal Comune, sei mesi non sono tanti - spiega Gabriele Tagliati, presidente UISP Ravenna-Lugo -. Bisogna capire però da quando a quando. Questo aspetto è fondamentale per la corsistica, che si svolge dall'autunno alla primavera. Noi auspichiamo che i lavori vengano fatti dalla fine della primavera all'autunno, quindi in particolar modo nei mesi estivi, così da lasciare scoperti solo i Cre estivi, che potremmo decidere di dirottare al mare, senza creare grande scompiglio. Se i lavori saranno programmati nel periodo invernale - prosegue Tagliati - potrebbe esserci maggior disagio".

Se i lavori si svolgeranno nei mesi invernali, i corsi di nuoto per i bimbi piccoli probabilmente saranno spostati alla piscina del Centro Oasi, in Via Lago di Como al Quartiere S. Giuseppe dove la Uisp tiene già dei corsi "ma ovviamente quella piscina non può coprire le esigenze di tutta la corsistica" evidenzia Tagliati -. "Stiamo sentendo altre piscine di Ravenna per valutare e capire le diverse possibilità, soprattutto per svolgervi i corsi di nuoto per ragazzi. Ragionamento diverso potremmo fare per l'agonismo: non è escluso che si possa valutare l'ipotesi di spostarci, per il tempo strettamente necessario, alla piscina di Lugo. È chiaro che da parte nostra c'è la speranza che i tempi dei lavori durino quanto stabilito e non si dilatino, come purtoppo a volte capita in questo tipo di interventi" conclude il presidente della Uisp.

Posizione più critica, rispetto alla questione dei lavori che interesseranno la piscina comunale, è quella di Andrea Tassinari dell'Endas Ravenna: "È un problema grosso. Non ci sono alternative, rischiamo di veder "saltare" i corsi di nuoto della leva 2010, poichè purtroppo in molti non si iscriveranno, a causa delle complicazioni logistiche dovute ai lavori alla struttura. E per quanto riguarda l'agonistica dovremmo organizzare il trasporto per andare nelle altre piscine, e quel costo ricadrà direttamente sulle famiglie. Noi non abbiamo un pulmino a disposizione".

Le prospettive, secondo Tassinari, non sono rosee, anche perchè già in questi ultimi mesi sono state numerose le telefonate ricevute per chiedere chiarimenti sui corsi 2018/19: "La gente è confusa. Molti credevano che la piscina fosse già chiusa e mi domandavano come fare e dove andare." E proprio rispetto al dove, Tassinari conferma che come Endas stanno valutando diverse opzioni, alcune riguardano le piscine presenti a Ravenna, ma al momento non si escludono le strutture  di Lugo, Faenza o Forlì. "Ovviamente su ogni decisione inciderà il periodo in cui ricadranno i lavori, se nei mesi primaverili e estivi o in quelli autunnalli e invernali" - conclude Tassinari, che sottoliena: "Sono convinto che sarebbe stato meglio costruire una nuova piscina, piuttosto che cercare di recuparare quella di Via Gambi." 

09/01/2019

 Commenti

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Comunque si dimentica che a Ravenna una piscina con 6 corsie da 25 metri adatta per i corsi dei bambini con temperatura calda esiste. Sia mio figlio grande che ora il piccolo si sono sempre trovati molto bene. Ovviamente non regge il.confronto della comunale ma è comunque una soluzione da non escludere. Parlo della.piscina ex tre laghi ora Aquaesportcenter che è migliorata molto rispetto al.passato.
09/01/2019 - Michele
Vorrei evidenziare alcuni aspetti critici per le società: - andare nelle piscine di Lugo, Cervia o Forlì o altre vuol dire impattarsi in delle realtà già frequentate ovvero in quelle piscine gli spazi acqua sono già occupati. - 6 mesi di lavoro sono del tutto teorici in quanto intervenire su una struttura esistente anche se per demolirla (in parte in quanto le vasche rimangono) significa che non puoi stimare esattamente i tempi. Gli imprevisti fuori dal progetto come si sa generano spesso varianti, contenziosi ed allungamento dei tempi di realizzazione. Realizzare un nuovo impianto (bastava una modesta vasca da 25 m. coperta) continuando a nuotare nell'attuale impianto e poi trasferirsi nella nuova struttura permettendo poi di recuperare (almeno in parte) il vecchio impianto di via Falconieri, con più calma per i lavori, avrebbe permesso alle società di nuoto di Ravenna di sopravvivere e avrebbe dato alla città nuovo spazio per il nuoto adeguato per i prossimi anni.
10/01/2019 - carlo
Come spesso accade a Ravenna ci troviamo in emergenza senza alternative, senza fare polemiche la Piscina come la Ravegnana. Ma poi la piscina del Mattei è più riconducibile ad una vasca per terapie quella non si può chiamare piscina!
10/01/2019 - Massimo crivellari
con i soldi preventivati per la spesa della ristrutturazione della "Gambi" si può costruire una nuova piscina e fare nella vecchia piscina gli eventuali lavori più urgenti nei mesi estivi come si era già fatto 15 anni fa.
10/01/2019 - raffaello bergamaschi
secondo me, una città come Ravenna dovrebbe avere due piscine comunali.
10/01/2019 - elisa
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