LA POSTA DEI LETTORI / Ravenna isolata perché non collegata da autostrade ferro gomma

Ravenna è isolata da tempo, nelle direzioni dirette, Venezia, Rimini, Roma, semplicemente perché non è collegata da autostrade ferro gomma, che col pagamento di un pedaggio/biglietto, garantiscono la manutenzione… pena il mancato ricavo. La strade statali sono solo un costo, non se le tira nessuno; dico questo, nel rispetto di Anas, che fa l’impossibile, con le risorse disponibili.

Non è questione del viadotto, è bastata una grande nevicata, ricorderete, a far scortare i camion sulla S.S 309, dalla polizia verso il porto, a indirizzare gli altri sulla A14 dir. Le strade statali italiane, spesso, hanno un traffico decuplicato rispetto al progetto, non sono in grado di reggerlo… non è un problema solo di manutenzione, che oltre un certo limite, è accanimento terapeutico… spesso è un problema morfologico o addirittura strutturale. Vi è la necessità assoluta di alleggerirle di traffico. La manutenzione, al massimo tampona lo status quo, ma solo le grandi infrastrutture, danno una prospettiva di crescita sostenibile. Questo vale, anche per il sistema ferroviario territoriale, oltre che per l’armamento. Le processioni a Roma dei Sindaci, lasciano il tempo, che trovano. Che fare… lo ripeto da tempo. Una Rimini Venezia autostradale & la Romea Ferroviaria… la ripresa del corridoio E55 autostradale & la Roma-Sansepolcro-Venezia ferroviaria, unitamente alla “elettrificazione”, della Faenza, Firenze, Livorno.
Della E55, cassata dalla sera alla mattina, da un ministro della Repubblica, dopo il decreto esecutivo del Presidente della Repubblica, sapete tutto; della Romea Ferroviaria, ve lo dico io… prevista dal Piano Territoriale della Provincia di Ravenna, fu poi ritirata nell’anno 2000, su richiesta, indovinate… della regione Emilia (mai) Romagna. Il Piano Generale dei Trasporti approvato nel 2001, a pagina 18, richiama l’opportunità di uno specifico approfondimento, relativo agli interventi di adeguamento e “completamento”, per dare continuità, al corridoio Roma-Orte-Sansepolcro-Rimini-Ravenna-Venezia. 

Daniele Vistoli architetto

21/01/2019

 Commenti

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Secondo me l'autorità anticorruzione avrebbe da lavorare parecchio con un certo ente...
21/01/2019 - Giovanni lo scettico
senta Daniele Vistoli Architetto, non so se lei paga le tasse come gli altri cittadini onesti, se così fosse si renderebbe facilmente conto che il 68/70% dei guadagni vanno in tasse, ora mi dica Lei che è persona edotta se non è più che lecito PRETENDERE strade in ordine (quindi non solo manutenute, ma con viadotti nuovi laddove occorrano) in uno dei paesi con la più alta pressione fiscale e i politici più pagati al mondo....ma poi arrivano gli ambientalisti che dicono no ad un asse autostradale tra due città d'arte nonché porti importanti come Ravenna e Venezia, guai, l'E45 è un eterno cantiere che da da mangiare ai soliti noti e i lavori vengono fatti coi piedi, la Ravegnana è un sentiero su un argine, basta un cantiere e si creano disagi a non finire per chi deve muoversi per lavorare, dulcis in fundo, tiriamo in ballo il concetto di Giovanni lo scettico, se andassero ad indagare in certi enti......
21/01/2019 - Hypersthene
Bravo Daniele..... ma nessuno valuta che nel territorio ravennate, solo confrontando la viabilità con le vicine Cesena e Forlì, le strade statali hanno le dimensioni delle provinciali e le strade comunali di quelle vicinali!!!! Ravenna, a mio avviso è, solo per propria volontà, rimasta nell'isolamento totale e, nonostante le attuali interruzioni di non poco conto, nessuno ne parla. Quindi va bene così!!!
21/01/2019 - Romano
Isolata perché fa parte, ancora oggi, della cortina di ferro.i!!:-))
21/01/2019 - italo
italo se è caduto il muro di berlino anche gli altri sono abbattibili,ma il problema ravenna non è il pd MA,chi è che ha un minimo di credibilità in più di costoro????
21/01/2019 - batti
Il Dr.Vistoli ha ragione, ma viviamo in un paese vecchio, saccheggiato dalla politica con investimenti che si facevano con costi moltiplicati per corruzione e autofinanziamenti illeciti. Non abbiamo scampo, oggi mancano investimenti strategici e per mancanze di risorse buttate in altre dubbie iniziative resteremo un paese che vive di urgenze.
22/01/2019 - Ezio
Le infrastrutture non si disegnano col pennarello. Si pianificano. E per i trasporti terrestri, strade e ferrovie, il paese più civile d'Europa, la Svizzera, dimostra che uno stato efficiente li può ben gestire. Le strade anche senza pedaggio a concessionarie inaffidabili, ma con una "vignetta" annuale di 50 franchi, da quest'anno pagabile per via telematica.
23/01/2019 - cromwell
Scusate se in Italia neanche i privati riescono a mantenere ponti e strade come possiamo pensare ad ampliamenti e nuove strade e ponti ? hanno appena sequestrato un viadotto sulla E7 all Anas per mancanza di Manutenzione.......e se ne sono accorti non gli ispettori ma un comune passante che ha dato un occhiata da profano e fatto una valutazione 1+1 ....Sono d accordo che le struttore servano ma prima di metterle in piedi serve un organismo di controllo competente e controlli periodici Fattivi e precisi. Nel nostro paese si fanno molte chiacchiere ma quando viene il dunque non ci sono Fatti Ezio Ha ragione suiamo saccheggiati dalla politica osservazione molto giusta.
25/01/2019 - Angelo
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