All'ospedale S. Maria delle Croci di Ravenna un evento dedicato a Giancarlo Rastelli

Oggi venerdì 25 gennaio, alle 18, sarà presentata nell’aula magna dell’Ospedale S. Maria delle Croci Ravenna una mostra espositiva dedicata a Giancarlo Rastelli. L'evento è organizzato da Antonella Rastelli, Associate Professor Division of Oncology Washington University School of Medicine St.Louis Missouri, Stefano De Carolis, medico gruppo cultura AUSL Romagna e dal curatore della mostra Andrea Pace. 

Brillante ricercatore della cardiochirurgia, medico, ma soprattutto testimone e appassionato all’uomo. Questo è stato Giancarlo Rastelli, la straordinaria figura di medico (per il quale è in corso la causa di beatificazione) morto a 37 anni nel 1970 per un tumore probabilmente causato dalle radiazioni a cui fu esposto durante la ricerca e le terapie ai pazienti che aveva in cura. A lui è dedicata la mostra che sarà visitabile dal 24 al 31 gennaio nell’atrio di ingresso (da viale Randi, accanto al bar) all’Ospedale Santa Maria delle Croci su iniziativa di Scienza e Vita Ravenna, in collaborazione con Gruppo Cultura AUSL Romagna, Hospice Villa Adalgisa, Istituto Oncologico Romagnolo, e che dal 9 al 15 febbraio animerà un altro luogo di cura, l’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì.

Giancarlo Rastelli fu un medico che visse dal ’33 al 1970 spendendo la sua vita professionale fra Parma e la Mayo Clinic di Rochester negli Stati Uniti. Pur in un periodo relativamente breve, durante la sua attività di ricerca, fece importanti scoperte nel trattamento delle cardiopatie congenite, mettendo a punto una tecnica cardiochirurgia, che porta il suo nome, utilizzata ancora oggi. Studenti dell’università di Bologna, incuriositi dal fatto che su quel medico, del quale studiavano la tecnica chirurgica, era in corso una causa di beatificazione, raccolsero materiale per allestire una mostra che approdò al Meeting 2018 e che da giovedì sarà visitabile al Santa Maria delle Croci.

“Vediamo in lui un medico capace di un’arte terapeutica che si espresse con un profondo amore ed interesse verso il malato e parimenti con un rigore scientifico altissimo – spiegano gli organizzatori Ospedalieri della mostra –. Diceva: ‘la prima carità che il medico deve dare è la scienza…ma il sapere senza amore è nulla…fare entrare la ricerca nel lavoro di medico è farci entrare la vita’. L’Associazione Scienza e Vita Ravenna, in collaborazione con Gruppo Cultura AUSL Romagna, Hospice Villa Adalgisa, Istituto Oncologico Romagnolo, con il patrocinio di: AUSL Romagna, Ordine Professioni Infermieristiche Provincia di Ravenna, Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri Provincia di Ravenna, Archidiocesi di Ravenna Cervia ha organizzato l’evento espositivo “La prima Carità al malato è la scienza: Giancarlo Rastelli un cardiochirurgo appassionato all’uomo”. L’obiettivo, scrivono da Scienza e Vita, è “presentare, in un momento complesso per tutto il sistema sanitario nazionale, una figura interessante sia dal punto di vista scientifico che umano, da cui imparare e poter offrire come contributo a tutto il personale sanitario”.

25/01/2019


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