Abitare il territorio. Ravenna, il Comune mette in campo 149 progetti culturali per centro e forese

Abitare il territorio. Ravenna, il Comune mette in campo 149 progetti culturali per centro e forese
Foto di gruppo con il sindaco de Pascale, l’assessore al Decentramento Baroncini, il coordinatore degli operatori culturali del Decentramento Gardini, i presidenti dei consigli territoriali, gli operatori culturali del Decentramento e i rappresentanti delle associazioni impegnate nella realizzazione delle iniziative.

Sono ben 149 i progetti (che il Comune realizzerà con 140 soggetti) contenuti nel documento Abitare il Territorio, recentemente approvato dalla giunta comunale, che raccoglie i progetti culturali rivolti alla popolazione residente nelle comunità del forese e del centro cittadino. Un documento di programmazione che presenta numeri in crescita rispetto allo scorso anno, in una equilibrata combinazione di progetti riconfermati e novità.

“Ci troviamo – commenta il sindaco Michele de Pascale – di fronte a un patrimonio di iniziative dal valore inestimabile, per mille motivi: perché coinvolgono diffusamente tutto il territorio comunale, dalle aree cittadine a quelle di tutto il forese, e persone di tutte le età; perché sono dedicate sia a temi che interessano i cittadini e le cittadine di tutto il comune che alla valorizzazione di specificità locali; perché si tratta di attività che promuovono la cultura intesa come un sistema di welfare basato sulla realizzazione di un benessere diffuso a favore di tutta la comunità, che integra a pieno titolo i servizi alla cittadinanza. Tutti i cittadini hanno per noi pari dignità e devono avere pari opportunità, perché ‘Ravenna è tutta Ravenna’. Questi progetti sono solo una delle dimostrazioni del nostro impegno in questa direzione”.

“L’unità organizzativa Decentramento del Comune, con i suoi operatori culturali e i consigli territoriali, è il referente principale per quanto riguarda la programmazione dei progetti – aggiunge l’assessore al Decentramento e al Volontariato Gianandrea Baroncini - che però non si potrebbero assolutamente concretizzare senza l’apporto fondamentale delle molteplici istituzioni, associazioni, soggetti coinvolti, a partire da tantissimi singoli volontari. Queste iniziative quindi rappresentano una straordinaria opportunità di partecipazione e cittadinanza attiva, non solo quando vengono vissute dai cittadini ai quali sono dedicate, ma anche nel momento della loro stessa ideazione e organizzazione. Ciò che le unisce tutte è il legame tra volontariato e territorio, un territorio da conoscere, vivere, condividere, raccontare e valorizzare 365 giorni all’anno”.

Tra i primi appuntamenti dell’anno vanno sottolineati quelli del progetto trasversale dedicati al Giorno della Memoria – 27 gennaio – con letture e spettacoli teatrali per gli studenti di tutte le scuole, in corso in questi giorni. In primo piano tra le iniziative si distinguono le settimane estive di “Lavori in Comune”, rivolte agli adolescenti, i laboratori di informatica per gli over 60, i laboratori creativi e ludico manipolativi e le letture animate per i bambini, le iniziative di valorizzazione delle tradizioni locali e del dialetto, i percorsi di conoscenza delle vicende storiche, della natura, dell'ambiente, degli animali. Non mancano progetti volti a incentivare l’amore per la musica, per l’arte e per la scrittura, momenti dedicati alla conoscenza e allo scambio tra generazioni e culture diverse, iniziative benefiche e di promozione dell’educazione civica, solo per citare alcune delle tematiche espresse dai numerosi progetti presenti in Abitare il territorio.

Un ampio ventaglio di proposte che restituisce il quadro di un tessuto sociale, quello ravennate, dinamico e vitale, in cui prevale ancora la voglia di impegnarsi per valorizzare e migliorare il proprio territorio. A definire la cittadinanza delle persone sono infatti l’esperienza comune dell’abitare uno stesso luogo, lo spazio fisico da cui emergono bisogni e interessi, e la partecipazione al sistema di relazioni, lo spazio simbolico, che ne scaturisce. Abitare il territorio significa mantenere un radicamento territoriale e nello stesso tempo favorire lo scambio reciproco. Questa duplice finalità costituisce il filo conduttore in tutto il documento; da qui trae origine la suddivisione fra progetti trasversali, che riguardano l'intero territorio comunale, e progetti territoriali del Decentramento ravennate, che trovano le proprie radici in contesti e situazioni locali particolari.

AREE TEMATICHE COMUNI A PIÙ TERRITORI

BULLISMO

Diversi sono i territori che se ne occupano, sono temi molto diffusi che stanno molto a cuore alla comunità. Si tratta di progetti che si sviluppano all'interno delle scuole secondarie di primo grado, spesso rivolti non solo agli alunni, ma anche a genitori ed insegnanti. Bullismo, cyberbullismo, attività teatrali che affrontano queste tematiche, sportello d'ascolto, sono alcuni dei progetti che si andranno a realizzare nel corso del 2019. La prima esperienza teatrale in cui verranno affrontate tali tematiche partirà a febbraio e si realizzerà nel Centro città e coinvolgerà gli studenti della Scuola Don Minzoni. Le Associazioni coinvolte sono “Dalla Parte dei minori” e “Officina della Musica”.

MEMORY TRAINING

Progetto rivolto ai cittadini e alle cittadine over60. Si tratta di un corso indirizzato a gruppi di anziani sani, che non presentino deterioramento cognitivo, che prevede esercizi pratici (ginnastica mentale) che hanno lo scopo di stimolare alcune funzioni cognitive, come l'orientamento, l'attenzione e la capacità di pensiero logico. Il corso è realizzato dall'Associazione Kairos e si svolgerà in 2 territori di città e in 3 del forese. Nel territorio di Via Aquileia sono già diversi anni anni che si realizza, riscuotendo sempre molto interesse.

OUTDOOR EDUCATION

Un altro filone molto ricorrente è l'ambiente. Diversi sono infatti i progetti volti a promuovere l'educazione ambientale, la salute fisica incentivando attività all'aria aperta, la valorizzazione, sensibilizzazione e il rispetto degli ecosistemi naturali, progetti rivolti sia agli alunni che a tutta la cittadinanza. Si svolgono in tutti i territori indistintamente e vengono realizzati da diverse associazioni locali, a partire dall'Associazione Solaris che su questi temi ha fondato il Festival Naturae che si svolge a Lido di Classe, ma anche il Centro Sperimentale per la tutela degli habitat Cestha, inoltre le associazioni Fatabutega, Asja Lacis, Altr'e 20, Ortisti di strada e un Mosaico d'idee.

STORIA E VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E DELLE TRADIZIONI

Sotto questo grande capitolo rientrano diversi progetti rivolti sia alla cittadinanza che alle scuole, in particolare le celebrazioni del 25 aprile e la Giornata dell'Unità d'Italia e delle Forze Armate. Questi, insieme ai tanti altri progetti realizzati con le scuole, hanno l'obiettivo primario di far riflettere su percorsi ed eventi storici significativi accaduti nel nostro territorio, di stimolare la riflessione fra memoria, storia e territorio, di stimolare la formazione di una coscienza individuale e collettiva basata sui fondamentali valori costituzionali di democrazia, pace e libertà. Il principale partner in questo ambito è l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea. Altrettanto significativi sono anche tutti i percorsi di valorizzazione delle tradizioni popolari che promuovono e valorizzano le realtà locali, i luoghi, le associazioni, la cultura popolare tipica di un territorio, creando così per gli abitanti un'occasione per riappropriarsi delle loro radici storico – culturali e insieme, divulgarne il patrimonio. Un esempio è il progetto “Sere d'Estate” che si svolge a Roncalceci nelle ville padronali private in collaborazione con le associazioni culturali locali e alcuni comitati cittadini e “Il dialetto della Romagna: storie di parola e di teatro” realizzato a Sant'Alberto in collaborazione con l'Istituto Friederich Schurr.

BIBLIOTECHE DECENTRATE

Attività di promozione alla lettura vengono svolte in tutte le biblioteche decentrate: Casa Vignuzzi, Biblioteca Celso Omicini a Castiglione Biblioteca Olindo Guerrini a S. Alberto, Biblioteca Fuori...legge a Piangipane, Biblioteca Ottolenghi a Marina di Ravenna. Letture e laboratori rivolti ai bambini e alle bambine col supporto di esperti e volontari vengono fatte regolarmente durante tutto l'anno anche nel centro di lettura “La Ramona” e nella biblioteca “Giulio Ruffini” esterne al circuito delle decentrate Casa Vignuzzi, biblioteca per ragazzi, è sicuramente la più attiva e la più frequentata; volge un ruolo fondamentale per la promozione alla lettura nei confronti delle scuole, delle famiglie e dei bambini/e di tutto il Comune. Nel tempo è divenuto un luogo di scambio non solo tra generazioni ma anche tra culture diverse; di socialità, di cultura, di creatività.

ESPRESSIVITÀ

Promuovere il protagonismo giovanile, fare emergere le singole personalità e competenze, valorizzare le diverse abilità, creare momenti di socializzazione, sono solo alcuni degli obiettivi che si vogliono raggiungere promuovendo corsi di teatro, corsi e concorsi di scrittura, laboratori d'arte e installazioni, murales e decorazioni pittoriche. Alcuni progetti sono diventati il simbolo di un territorio, pensiamo ai laboratori della Non Scuola a Castiglione di Ravenna coordinati da Ravenna Teatro che già da 15 anni coinvolgono oltre 30 adolescenti e che andranno in scena al Teatro Rasi lunedì 4 marzo 2019, la manifestazione”Voci di donne: il racconto in trenta righe” a Piangipane che vuole essere un invito ed uno stimolo per tutte le donne a raccontarsi, a trasmettere emozioni, sentimenti, storie di vita vissuta o solo immaginata, affidando alla carta il sogno di condividere e diffondere i loro messaggi. “L'uomo in arte e natura” a Casalborsetti, prevede una serie di laboratori d'arte e corsi di yoga per adulti e bambini, momento molto significativo di aggregazione e di socializzazione per i residenti.

Clicca qui per vedere gli ESEMPI DI PROGETTI, UNO PER OGNI AREA TERRITORIALE.


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