LA POSTA DEI LETTORI / Ravenna e… largo Firenze. Non ce ne vogliano, i fiorentini

Si riparla di Largo Firenze. La piazza è stata disegnata, all’inizio degli anni sessanta, dal Piano Regolatore di Ludovico Quaroni. L’architetto ha immaginato questo spazio, come il più idoneo a sostenere, le esigenze rappresentative, assieme al teatro, compatibili con il rione storico. L’eccellente progetto di C. Aymonino, A. Aymonino, C. Baldisserri, R. Evangelisti, N. Pirazzoli, L. Sarti, M. Scarano e perché no, G. Michelucci, di risoluzione urbanistica dell’area, è oggi assai datato. 

C’è un parcheggio, sul malandato, che andrà rimosso, quando si saranno create le condizioni, di mobilità diverse e compatibili, che vanno ricercate… da ieri. Innanzitutto, una linea di mezzi pubblici elettrici, gratuiti, a partire dall’Ospedale per finire alla Stazione, con due sole fermate, in Piazza Caduti (Tomba Dante) e Garibaldi (Largo Firenze). Ciò perché, tutto il rione storico, sta chiuso in un pugno, all’interno di un raggio di cinque minuti pedonali, da queste due fermate. Vedete, l’architettura, è considerata un’arte “pesante”, perché le dimensioni di spazio e tempo, sono normalmente grandi, rispetto alle altre: poi è un insieme di vuoto e costruito… una scenografia.

Su Largo Firenze, il vuoto deve prevalere in assoluto e l’acqua, elemento matrice, madre di Ravenna, deve tornare. Inoltre, i grandi cambiamenti climatici, giocano brutti scherzi ai rioni storici, in termini di deficit fognario. La soluzione di tutti questi elementi, unitamente all’attrattività, suggeriscono l’idea di una water square… ricorderete Benthemplein, a Rotterdam. Le water squares, sono ovviamente piazze, spazi pubblici vivaci, variabili e adattabili… mantengono comunque il carattere ludico e di fruibilità. Con piogge di scarsa intensità, svolgono anche la funzione, di “raccolta disciplinata” delle acque piovane, che prima di essere riutilizzate, vengono immagazzinate in stoccaggio nascosti. In caso di precipitazioni intense, si trasformano in un bacino di laminazione e le acque piovane, vengono poi immesse nel sistema fognario, in modo graduale.

Una sola cosa: l’idea di affidare all’Amministrazione il ruolo di proponente, visti i risultati precedenti, mi sembra molto generosa, ma assai improvvida.

 

Daniele Vistoli architetto

31/01/2019

 Commenti

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Viste le risposte dell'attuale PA, credo che la sua disamina e proposta, che ritengo molto valida, sia pura fantascienza.
31/01/2019 - cris
Architetto, bello molto- bello tutto, ecc.ecc. prima però occorre una decisione drastica: o l'acqua...o le auto. Parcheggiare in centro è sempre molto difficile. Poterlo fare garantisce anche il lavoro delle attività della zona. Chieda agli esercenti di v. Cavour (e limitrofi) quanto hanno risentito dei lavori in piazza Baracca !
31/01/2019 - Lella
Spero sia solo uno dei tanti sogni di un'architetto che dorme male.
31/01/2019 - Ravèna
Mi sembra una sciocchezza.
31/01/2019 - Giovanni lo scettico
paura e delirio a Ravenna....
31/01/2019 - Hypersthene
Ero contrario al nuovo parcheggio di piazza baracca, be ammetto che mi sbagliavo, funziona benissimo ora si parcheggia a qualsiasi orario, ci vorrebbero altri parcheggi così, largo Firenze lo vedo bene come parcheggio.
31/01/2019 - Nonno
lella,tranquilla il lavoro è calato anche dove c è il parcheggio,non mancano i parcheggi mancano i soldi
31/01/2019 - batti
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