Piano Urbanistico Generale di Ravenna: bando assegnato al raggruppamento MATE Engineering di Bologna

Piano Urbanistico Generale di Ravenna: bando assegnato al raggruppamento MATE Engineering di Bologna
Carlo Gasparrini di Napoli è il coordinatore tecnico scientifico del progetto vincente

Il Comune di Ravenna comunica che è stato assegnato al raggruppamento temporaneo guidato da MATE Engineering di Bologna il bando europeo per individuare un gruppo di lavoro composto da esperti al quale affidare la redazione del Piano urbanistico generale e del Regolamento edilizio (ai sensi, rispettivamente, delle leggi regionali 24 del 2017 e 15 del 2013, che fissano l’obiettivo di uniformare su tutto il territorio regionale la disciplina dell’attività edilizia). Oltre che dalla capogruppo, il raggruppamento è composto dall'architetto Francesco Nigro di Roma, da D.R.E.Am. Italia di Pratovecchio - Stia (Arezzo), da TRT Trasporti e Territorio di Milano, dalla Coop. Archeologia di Firenze, dall'avvocato Federico Gualandi di Bologna, dal professor architetto Carlo Gasparrini di Napoli, dal professor architetto Daniel Modigliani di Roma e dal professor dottor Ettore Cinque di Napoli.

Il coordinamento tecnico scientifico dell'attività sarà affidato al professor Gasparrini, esperto urbanista, mentre il professor Modigliani seguirà gli aspetti di rigenerazione urbana. L'architetto Nigro si occuperà della materia paesaggistica, con l'ingegner Lowenthal di MATE ad affrontare i temi di sostenibilità ambientale. Infine all'avvocato Gualandi e al professor Cinque spetteranno rispettivamente gli aspetti giuridici e di sostenibilità economico finanziaria della pianificazione.

Alla gara hanno partecipato cinque raggruppamenti di elevatissima caratura, si legge nella nota del Comune. Stamattina si è tenuta l’ultima seduta, pubblica, di gara, al termine della quale è stata comunicata la graduatoria provvisoria che ha visto il gruppo MATE Engineering collocarsi al vertice. Ora si dovrà provvedere ai necessari controlli di legge prima di poter procedere, se tutte le verifiche daranno esito positivo, all’aggiudicazione definitiva. Il servizio è stato affidato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, a partire da una base d’asta di poco superiore ai 406mila euro, da assoggettare a ribasso. Era prevista l’attribuzione di un massimo di 20 punti all’offerta economica, di 40 per il know how del coordinatore e dello staff e di ulteriori 40 per la qualità dell’offerta tecnica.

Il soggetto vincitore ha ottenuto 98.3 punti, così declinati: 20 per l'offerta economica, 38.33 relativi al know how professionale, 40 per la proposta progettuale che è stata apprezzata dalla commissione soprattutto per essere stata calata con attenzione sulla peculiare realtà territoriale del nostro comune. L'attività dei progettisti, sviluppata in stretta collaborazione con l'Ufficio di Piano comunale, comincerà ragionevolmente entro due mesi.

 

“La redazione del Piano urbanistico generale – spiega il sindaco Michele de Pascale – costituisce un processo di pianificazione generale di natura rivoluzionaria rispetto all'attuale strumentazione impostata nell'anno 2003. Dovrà essere finalizzato al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge urbanistica regionale ed in particolare il contenimento del consumo del suolo, la rigenerazione e riqualificazione urbana, la tutela e la valorizzazione del territorio nelle sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche, nonché dei suoi elementi storici e culturali, la promozione di condizioni di attrattività del sistema regionale e dei sistemi locali, per lo sviluppo, l'innovazione e la competitività delle attività industriali e produttive, la promozione di maggiori livelli di conoscenza del territorio e del patrimonio edilizio esistente per assicurare l'efficacia delle azioni di tutela e sostenibilità degli interventi di trasformazione”.

Tra gli elementi che hanno fatto propendere l’amministrazione per la scelta di affidarsi a un gruppo di lavoro esterno ci sono – oltre appunto al fatto che si tratta di un processo di pianificazione generale di natura innovativa - l’ampiezza e la complessità del territorio comunale ravennate e le ristrettezze dei tempi imposti dalla legge urbanistica regionale (formazione del Piano entro la fine del 2020).

Aggiunge Federica Del Conte, assessora all’Urbanistica: “Il processo di pianificazione dovrà muoversi da una approfondita conoscenza del territorio, cioè da una analisi dei suoi caratteri, del suo stato di fatto e dei processi evolutivi che ne sono peculiari, fissando gli obiettivi e le scelte di assetto del territorio. Tali analisi e le scelte di assetto dovranno essere sviluppate anche in coerenza con i contenuti degli strumenti di pianificazione sovraordinata. I nostri tecnici si confronteranno costantemente con il gruppo di professionisti selezionato”. Come già annunciato nei giorni scorsi, in parallelo alla redazione del PUG si svolgerà un percorso di partecipazione per accompagnare la redazione del Piano, dal titolo “RAVENNA Partecipa l’Urbanistica Generale”, che sarà realizzato con il sostegno della legge regionale Emilia Romagna n. 15/2018.

Il progetto si concretizzerà in un percorso partecipativo aperto alla comunità, con l’obiettivo di coinvolgerla appieno nell’elaborazione del principale atto di pianificazione del Comune. Tecnici, portatori di interessi e cittadini avranno occasioni di confronto e di progettazione congiunta. Attraverso l’organizzazione di eventi e la facilitazione di mediatori esperti, si promuoverà un confronto trasparente e alla pari fra la cittadinanza, gli amministratori, i tecnici comunali e i progettisti del piano, al fine di unire diverse competenze e conoscenze.

05/02/2019

 Commenti

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Speriamo che venga presa in considerazione anche la ristrutturazione dell'exmacello. ..se non crolla prima. È scandaloso come sia stata trascurata una struttura che rappresenta un valore storico per la città.
05/02/2019 - Gabriella Sanguineti
Ma non è vietato dalla Costituzione permettere a dei dipendenti pubblici (professori universitari) di svolgere attività da liberi professionisti? "Il dipendente pubblico è all'esclusione servizio dello stato"... Eppoi, hanno la partita Iva? L'assicurazione professionale? Come pagano le tasse? Hanno già uno stipendio spropositato, che facciano quello per cui sono pagati, i dipendenti pubblici e basta, altrimenti che si licenzino e facciano i liberi professionisti
05/02/2019 - Fabio Fabbi
siamo tornati al progettista esterno che conosce e conoscerà il nostro territorio solo per "sentito dire"... e che niente lascerà a Ravenna oltre a una fattura ed a un pacco di documenti... lo stesso modello anni '60... ma che tristezza
07/02/2019 - alberto
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