Agricoltura. Eventi calamitosi 2013-2015, via alle richieste di risarcimento danni delle aziende

Voto favorevole in commissione Politiche economiche a una risoluzione del Pd. Per le imprese agricole la richiesta è di oltre 160 milioni

La commissione Politiche Economiche, presieduta da Luciana Serri, ha dato il via libera a maggioranza alla risoluzione del Partito Democratico, (firmata da Barbara Lori, Manuela Rontini, Enrico Campedelli, Alessandro Cardinali, Roberto Poli, Paolo Zoffoli e Luciana Serri), che impegna la Giunta a sollecitare il governo per attivare le richieste di riconoscimento dei danni alle imprese agricole danneggiate dagli eventi calamitosi del periodo 2013-2015, per le quali sono state realizzate le perizie asseverate dalle imprese agricole e le schede da parte della Protezione civile regionale. Hanno votato a favore anche Yuri Torri (Sinistra Italiana) e Silvia Prodi (Misto). Si sono astenute invece le opposizioni.

In base ai dati raccolti dalle ricognizioni nelle aziende agricole nel periodo di riferimento, l'importo complessivo delle richieste danni è pari a oltre 160 milioni e 757mila euro, a fronte di 5.008 segnalazioni. Quanto invece ai dati relativi ai fabbisogni delle attività economiche e produttive, l'importo complessivo ammonta a oltre 83 milioni e 736mila euro, a fronte di 1.087 segnalazioni. In relazione agli anni 2016-2018, sempre con riferimento al settore agricolo, le ricognizioni hanno raccolto 413 segnalazioni, per una richiesta di oltre 20 milioni e 996mila euro; quanto, invece, ai fabbisogni delle attività economiche e produttive (periodo 2016-2018), l'importo delle richiesta danni ammonta a 18 milioni e 511mila euro, a fronte di 175 segnalazioni.

"Il riconoscimento dei danni alle imprese colpite dagli eventi calamitosi nel periodo 2013-2015- hanno spiegato i tecnici della Protezione Civile- fa parte di un percorso che ha coinvolto tutte le amministrazioni e i governi dal 2013 a oggi. I dati delle ricognizioni effettuate sono stati raccolti con procedure adeguate e nei tempi richiesti. Il percorso per concretizzare l'arrivo dei finanziamenti passerà da due fattori: la presa d'atto del dipartimento nazionale della Protezione Civile e la messa a disposizione di una quota finanziaria da parte del Mef, entro marzo-aprile, in seguito alle quali si possano avviare i bandi regionali per i risarcimenti".

"I danni alle aziende causati da piogge e frane tra il 2013-2015- hanno evidenziato i tecnici dell'assessorato all'Agricoltura- sono stati quasi tutti ristorati con due bandi da 10 milioni, a fronte di una domanda risarcitoria di 7 milioni. I fondi, quindi, erano stati stanziati in maniera sufficiente. Dal focus sul periodo 2013-2015, tuttavia, per quanto riguarda le imprese agricole è rimasto escluso un evento calamitoso del febbraio 2015. In questo caso, il provvedimento del dipartimento nazionale della Protezione Civile non è stato in grado di coprire tutti i fabbisogni e le richieste delle aziende agricole. Tuttavia, rispetto al passato i tassi di copertura dei danni sono stati più elevati".

07/02/2019


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