Biodiversità marina: come proteggerla. Un convegno con ricercatori italiani ed europei

Biodiversità marina: come proteggerla. Un convegno con ricercatori italiani ed europei

La protezione della biodiversità marina sarà il fulcro del convegno ‘Censimento della biodiversità bentonica del mar Mediterraneo: un approccio integrato di metabarcoding (CoMBoMed)’, organizzato dal Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA), l’Università di Bologna e il Centro Interdipartimentale di Ricerca per le Scienze Ambientali di Ravenna (CIRSA) con il supporto di Flaminia, da lunedì 11 alle 14.30 a giovedì 14 febbraio. Il convegno si terrà al Dipartimento di Beni Culturali di via degli Ariani 1, a Ravenna.

Al centro dei lavori, saranno poste le comunità bentoniche marine mediterranee, costituite dagli organismi acquatici che vivono in stretto contatto con i fondali marini e che rappresentano la maggior fonte di cibo per i pesci. Tali organismi risultano tra i più minacciati principalmente a causa dei disturbi indotti dall’uomo, e allo stesso tempo, sono le specie a oggi maggiormente sconosciute.

L’approccio integrato di metodi di studio basati sul DNA delle specie (DNA barcoding e metabarcoding) e metodi basati sul riconoscimento di caratteri morfologici, risulta essere la modalità più adeguata per comprendere la ricchezza delle specie e monitorare la biodiversità marina.

Obiettivo principale del convegno è quello di promuovere un nuovo gruppo di lavoro europeo in grado di svolgere questa attività e creare ‘database’ locali per integrare e migliorare i ‘database’ universali e gli inventari delle specie marine reperibili online.

Alle giornate di studio, parteciperanno docenti dell’Università di Bologna e di altre università  e istituzioni italiane (Università degli Studi di Genova, ISPRA Ambiente), ma anche ricercatori provenienti da università e istituzioni europee (Francia, Spagna, Belgio, Norvegia e Inghilterra) ed extraeuropee (National Museum of Natural History, Smithsonian, USA).

L’iniziativa sarà anche l’occasione per identificare lacune e conflitti tra i diversi sistemi di monitoraggio, promuovere la consapevolezza dell’importanza della conservazione della biodiversità marina bentonica del Mediterraneo attraverso attività di sensibilizzazione sui giovani, ed elaborare una proposta progettuale europea per formare esperti di tassonomia integrativa di nuova generazione in grado di creare, testare e analizzare metodi innovativi per il monitoraggio della biodiversità marina.



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.