Ancisi (LpRa) attacca il sindaco de Pascale, definito "confusamente pacifista" sulla Polizia locale

Il sindaco ha comunicato nei giorni scorsi l'’avvio della sperimentazione di 10 “bodycam”, videocamere indossabili dagli agenti di Polizia locale fornite gratuitamente dall'’azienda produttrice Axon Italia, per la durata del test. Nell'’occasione, si è parlato della parallela sperimentazione del “taser”, "pistola altrimenti detta “storditore elettrico”, come richiesto da uno dei cinque ordini del giorno depositati in consiglio comunale da Lista per Ravenna nello scorso mese, volti ad attrezzare e rafforzare al miglior grado la polizia del Comune di Ravenna" scrive Alvaro Ancisi (LpRa) in una nota. 

"Al riguardo, il dirigente commerciale di Axon Italia, presente alla cerimonia - scrive Ancisi in una nota - ha dichiarato, in coerenza coi legittimi interessi aziendali, che “la mission dell'azienda è quella di "rendere il proiettile obsoleto" tramite strumenti come taser e bodycam”. Il sindaco, raccogliendo l'’assist, si è poi lanciato ad affermare, in sostanza: “A noi in questo momento interessano soprattutto le bodycam. Sui taser c'è ancora un forte dibattito. Nella nostra concezione, il taser dovrebbe "sostituire" l'arma da fuoco, fino ad arrivare a disarmare gli agenti”. Perché, allora, non la pistola ad acqua? - scrive polemicamente Ancisi - Basta infatti leggere, dalla Polizia di Stato, nelle “Linee guida tecnico-operative per l’avvio della sperimentazione della pistola elettrica denominata Taser2”, che questo strumento di difesa è alternativo all’'arma da fuoco solo nei casi in cui è necessario immobilizzare temporaneamente il soggetto, come pure che la distanza consigliata per un tiro efficace va dai 3 ai 7 metri. Ci si deve dunque chiedere: se alla polizia del sindaco venisse sostituita la pistola in dotazione con il taser, cosa succederebbe ad un agente fronteggiato da un soggetto minaccioso in possesso di arma da fuoco più o meno esibita, distante da lui più di 7 metri?"

"Se l'’obiettivo ideologico del sindaco in carica, ispirato ad un simile pacifismo, è di togliere la pistola a fuoco ai suoi agenti di polizia, così compromettendone fortemente la sicurezza, allo stesso tempo riducendo i mezzi di tutela dell’'ordine pubblico e della convivenza civile, Lista per Ravenna vi si opporrà in ogni sede" conclude Alvaro Ancisi.

09/02/2019

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
Pietà !
09/02/2019 - Andrea
concordo con Ancisi
09/02/2019 - eddaie
Secondo me il blocchetto delle multe è un'arma di distruzione di massa. Non serve altro.
09/02/2019 - Giovanni lo scettico
Oramai il blocchetto lo usano principalmente gli ausiliari del traffico, la Polizia Locale e sempre più sfruttata in servizi di mera Polizia, quindi avanti Ancisi ! ! Dotare di tutti i presidi di protezione agli operatori ed ai cittadini è indispensabile sono come i DPI per gli altri lavoratori.
10/02/2019 - Claudio
Blocchetto magico e Kodak velox......ce lo chiede l Europa...per il bene della gente....del resto frega niente.
10/02/2019 - Alan
Vorrei saper dove sono tutti questi casi, in cui la polizia municipale, ora chiamata locale, ma è la stessa identica cosa, interviene in situazioni di straordinaria emergenza, al di fuori dei suoi compiti istiituzionali! Mi vien da dire, che sarebbe meglio eliminare da questa città, Carabinieri Polizia (vera) e tenere solo i vigili urbani. Sembra che ormai la sicurezza intesa come pubblica sicurezza ed ordine pubblico siano competenze strettamente legate a questo Corpo di polizia amministrativa, che voglio ricordare non svolge servizi notturni di controlo del territorio, non interviene su rapine in banca o ad uffici postali, non si occupa d'indagini per omicidio o tentato omicidio e non fa bene neanche i compiti per cui è stata creata. Ancisi, per tanti problemi sono dalla sua parte, ma qui è giusto che non conduca battaglie che non riguardano il problema pubblica sicurezza ed ordine pubblico, si concentri sulla sicurezza stradale piuttosto.
10/02/2019 - Enrico
Nell'anno scorso, 2018, quante contravvenzioni sono state fatte alle numerose auto che parcheggiano in via della Lirica all'altezza di un noto bar, in un tratto dove oltre alla sosta non è neppure consentita la fermata come chiunque può verificare tramite la segnaletica verticale presente in quel tratto?? Ancisi mi potrebbe dare Lei cortesemente una risposta?? Grazie
10/02/2019 - Zeus
Come al solito i commenti sono per buona parte off topic. Se si parla di disarmare, che c'entrano tutte le altre carenze o criticità, magari anche reali? Reputo l'idea di disarmare la PL come presa di posizione puramente ideologica, avulsa da analisi e considerazioni pratico-operative. È sotto gli occhi di tutti il contesto in cui operano le F.O., nessuna esclusa. Gli episodi di violenza e i rischi a cui sono soggetti tutti i cittadini e, in primis, i tutori dell'ordine, siverificano sempre più spesso. Senz'altro le carenze legislative spesso vanificano l'ottimo lavoro da loro portato a termine, con scarcerazioni immediate e pene risibili, anche quando i reati sono reiterati. Avere quindi un'arma al fianco non significa voler usare la violenza, bensì poter tutelare la propria vita o quella di un innocente cittadino, certo come extrema ratio.
10/02/2019 - Duemme
Enrico, sulle funzioni essenziali della PL (ex PM) non solo la penso così, ma batto spesso sul chiodo, come si può leggere bene qui. Tuttavia, gli agenti della PD hanno funzioni anche di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, accentuate dai decreti Menniti e Salvini. L'arma da fuoco non si può nemmeno pensare di toglierla loro, che la devono usare nei casi estremi. Cordialità.
11/02/2019 - Alvaro Ancisi
Zeus, mi dica da che numero civico a che numero civico di via della Lirica, qui o anche telefonando col nick name a 0544-482225. Cordalità.
11/02/2019 - Alvaro Ancisi
I delinquenti sono dappertutto vi ricordate di Igor Il russo invisibili armati e senza pieta' .... Disarmare la polizia e' sbagliato . aggiungere il Taser E" body cam e' giusto. su questo a tutto gas .
11/02/2019 - Angelo
Buongiorno Duemme, ritengo che il mio commento non sia fuori topic. Non mi riferisco al fatto che la Polizia Locale dev'essere disarmata, mi riferisco ai compiti. E' ben diverso! Quando lei parla di scarcerazioni facili, si ricordi che Polizia e Carabinieri questo smacco lo subiscono da almeno 30 anni. Adesso da come fanno capire i nostri amministratori locali sembra che non si possa fare a meno della Polizia Locale, per avere più sicurezza contro la criminalità, mi perdoni ma penso che i cittadini non abbiano tanta fiducia dei vigili.
11/02/2019 - Enrico
Buongiorno dott. Ancisi! Non me ne voglia, ma dissento. Per prima cosa non sono d'accordo di disarmare i vigili, che portano l'arma in dotazione individuale per la qualifica di agenti ausiliari di pubblica sicurezza che rivestono. La qualifica di agente od ufficiale di polizia giudiziaria è limitata alle specifiche competenze del corpo di Polizia Locale, chiaramente nei casi di flagranza di reato intervengono come qualsiasi altro ufficiale o agente di P.G. I decreti legge da lei citati parlano in astratto di sicurezza urbana ed assegnano ai Sindaci, specialmente il decreto Minniti, prerogative d'intervento per migliorare la vita nelle città. Ben vengano le dotazioni per migliorare la sicurezza personale degli agenti che operano su strada, ma attenzione a non confondere le professionalità degli apparteneti ai vari corpi di polizia locale con quelle delle forze di polizia. Si rischia di sminuire il ruolo di queste ultime, che in fatto di rischio non sono assimilabili.
11/02/2019 - Enrico
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.