Elezioni comunali 2019. Lista “Cambia Ross” punta sui giovani e a fare il pieno di voti a sinistra

Elezioni comunali 2019. Lista “Cambia Ross” punta sui giovani e a fare il pieno di voti a sinistra
Matteo Biserna, Jessica Bandini e Gianluca Zannoni

C’è tanta sinistra genuina e un po’ di spirito pentastellato nella lista civica “Cambia Ross” (“Cambia Russi”, in italiano tradotto dal romagnolo) che si è presentata questa mattina - sabato 9 febbraio - alla popolazione della cittadina nel cuore della provincia di Ravenna in una sala “Ravaglia” gremita. Tanta sinistra ma non tutta, perché gli esponenti russiani del Partito della Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani hanno già deciso da fare da soli con un proprio candidato sindaco. 

A tirare le fila di “Cambia Ross” sin dalla fine dello scorso ottobre è un gruppo di giovani, per lo più tra i 25 e i 35 anni, ma non mancano coloro che hanno una storia politica alle spalle e che proclamano: “È giusto che vadano avanti i giovani, ma noi ci siamo sempre a dare una mano, perché così com’è oggi Russi non va bene…”. Ci sono già diverse persone che andranno a comporre la lista che corre alle elezioni comunali di domenica 26 maggio; per ora non ci sono il simbolo e il candidato, anche se Gianluca Zannoni, che ha coordinato i lavori del primo incontro pubblico, ha dimostrato di sapersi fare ascoltare nel momento in cui ha presentato i punti basilari da cui partire per stilare il programma, “di governo della città - ha chiarito - perché altrimenti non ci metteremmo nemmeno in gioco”.

“Cambia Ross” parte dall’esperienza di “La Sinistra per Russi” con il consigliere comunale Nicola Fabrizio attivo nella costruzione del nuovo soggetto politico, ed ha in sé il cromosoma di Sinistra Italiana, raccogliendo le adesioni di ambientalisti “puri”, di persone che hanno deciso di non seguire “LiberaRussi” nell’abbraccio al centrodestra tradizionale e di chi ha simpatie verso il MoVimento 5 Stelle che però non presenterà una sua lista. I punti programmatici che sono già delineati riguardano lo snellimento della macchina comunale, l’ambiente, la viabilità, la salute, il piano urbanistico.

È un obiettivo dichiarato di “Cambia Ross” l’abbattimento della burocrazia che, a detta di diversi intervenuti, mette in difficoltà i cittadini: ricominciare ad assumere personale non deve rimanere lettera morta. Grande attenzione è posta sull’avvio della centrale a biomasse nell’area dell’ex zuccherificio Eridania: “La creazione di un Osservatorio Ambientale Territoriale indipendente che esegua controlli continui sulle emissioni è indispensabile - ha sottolineato Gianluca Zannoni -. L’aumento del traffico di camion, tra 20mila e 30mila all’anno, farà crescere le polveri sottili ma obbligherà il Comune a pensare anche alla maggiore manutenzione delle strade”.

Dotare la città di un Piano Regolatore efficiente è un altro obiettivo della lista, che punta a studiare iniziative per il recupero di edifici e di aree in fase di degrado (come quella vicina alla stazione ferroviaria) allo scopo di ridurre il consumo di suolo. Tutt’altro che convinti di iniziare un nuovo approccio ad un’Unione di Comuni, gli esponenti di “Cambia Ross” intendono intervenire nei confronti di Hera per pianificare una efficiente raccolta di rifiuti porta-a-porta e maggiori manutenzioni alla rete idrica.

“Non ci dimenticheremo della ex discarica di vicolo Calderana - precisa Luca Balbi, portavoce della lista -: è un problema irrisolto da una dozzina d’anni e assieme alla proprietà del terreno sarà indispensabile trovare una soluzione, che non sia però farla diventare una discarica di amianto”. Nel Comune di Russi, dove non è previsto ballottaggio, i giochi saranno fatti domenica 26 maggio subito dopo la chiusura delle urne: a contendersi il governo della città, oltre a “Cambia Ross”, saranno il centrosinistra (Pd, Mdp, Psi, Pri) che candida Valentina Palli, la lista di centrodestra “Russi libera e sicura” (civici di LiberaRussi, con Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Unione di Centro) con Andrea Flamigni e l’altra lista di sinistra che vede insieme Prc e PdCI, i quali non rinunciano ai simboli e devono ancora indicare un candidato sindaco.

Rodolfo Cacciari

09/02/2019


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