Jacopo Morrone (Lega): basta con “strisciante congiura del silenzio”, è tempo di ricordare le foibe

Jacopo Morrone (Lega): basta con “strisciante congiura del silenzio”, è tempo di ricordare le foibe
Jacopo Morrone

“Oggi celebriamo la Giornata del Ricordo dedicata a conservare la memoria della tragedia delle vittime delle foibe e degli italiani costretti all’esilio dalle loro terre di Istria, Fiume e Dalmazia, nel secondo dopoguerra. Una tragedia troppo a lungo dimenticata, esclusa per anni anche dai libri di storia e riportata alla luce da una legge votata dal Parlamento italiano nel 2004. C’è quindi voluta una legge per restituire dignità alla memoria di migliaia di italiani trucidati sul confine orientale e alle centinaia di migliaia di nostri connazionali costretti a diventare esuli per sfuggire alla repressione delle milizie comuniste jugoslave di Tito" si legge in una nota di Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna.

"Si trattò di una vera e propria pulizia etnica, che, dopo l’ottobre 1943, si tradusse nella barbara uccisione da parte dei ‘titini’ di migliaia di italiani, catturati nei posti di lavoro e nelle loro abitazioni, poi imprigionati e gettati nelle cavità carsiche chiamate foibe, molti ancora vivi, legati con il filo di ferro ed imbottiti di granate. A questa tragedia si aggiunse quella della cancellazione del ricordo. In Italia, infatti, è stata di fatto soffocata per decenni la verità storica. Il 10 febbraio 1947, inoltre, quando fu ratificato il trattato di pace che sanciva il passaggio delle ex province italiane dell’Adriatico alla Jugoslavia, gli italiani, che lì vivevano da secoli, furono costretti a fuggire, lasciando i loro beni, i ricordi, gli affetti, il lavoro, senza per altro ricevere una degna accoglienza nel nostro Paese" continua Morrone.

"Non è solo giusto ricordare le vittime dimenticate, ma è anche indispensabile che tutti ci misuriamo con questa tragedia. La coscienza civile di un popolo non può formarsi e crescere su un passato recente che mantiene zone buie. Né è consentito che si ignori una tragedia di tale portata per retaggi ideologici. Ed è davvero penoso e degradante assistere ancora a operazioni negazioniste di manipolazione culturale omissiva da parte di soggetti che ancora cercano di mistificare la verità storica. Oggi dobbiamo e vogliamo ricordare, dopo quella che molti hanno chiamato la “strisciante congiura del silenzio” durata oltre un sessantennio, grazie al modello della storiografia marxista che ha egemonizzato istituzioni, scuole e giornali e che ha voluto cancellare non solo i fatti, ma anche la loro memoria per ragioni di realpolitik” ha concluso l’on. Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna.

10/02/2019

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
I dittatori di qualsiasi corrente politica.siamo sono sanguinari.Dei crimini del fascismo ce ne parlano tutti i giorni,di quelli del comunismo molto meno. La storia non cancella nessuno anche molti se ne vorrebbero dimenticare.
10/02/2019 - Isotta
Parole ponderale e vere, in esse ritrovo molto dei concetti espressi dal Presidente Mattarella nel discorso di ieri al Quirinale nella Cerimonia Ufficiale per onorare il Giorno del Ricordo.
10/02/2019 - Oreste
E ricordiamoci anche dei 48 milioni di euro
10/02/2019 - Pino
Pino, sono 49. Io ci penso continuamente!
10/02/2019 - Alessandro
E speriamo che le grandi menti politiche lavorino per la pace sempre!!!
10/02/2019 - maria
Pino rivolta il coltello nella piaga.????
10/02/2019 - zan
scrivetelo sui libri di storia in uso nelle scuole..quando andavo a scuola mai ho letto o studiato questi fatti
10/02/2019 - italo
@Pino: stai tranquillo che adesso si metteranno d'accordo per far diventare "crediti inesigibili" quei 49 milioni....Potrebbe essere il compenso per l'appoggio "quasi disinteressato" dato ai fascisti e ai berlusconidi nelle elezioni abruzzesi
11/02/2019 - Maurizio Ricci
@ isotta,noi ricordiamo i fascisti perche qui i carnefici sono stati e sono loro,nei paesi dell est conoscono il comunismo come carnefice.comunque le GUERRE sono CARNEFICINE,e vi prego diffidate sempre di chi vuole riportare il servizio militare e le armi in ogni dove,SE LE PREPARANO LE VOGLIONO USARE,e di solito le fanno usare ai giovani,,cioè ai AI NOSTRI FIGLI
11/02/2019 - batti
Maurizio Ricci l'unico appoggio che c'è stato è quello che hanno voluto dare gli elettori abruzzesi ed è l'unico appoggio che conta.
11/02/2019 - Ravèna
Per farsi un'idea del problema delle foibe conviene leggere qui: http://www.criminidiguerra.it/DocumRob.shtml
11/02/2019 - Giovanni lo scettico
Cosa,c'entrano i 49 milioni ,con gli italiani sterminati??sempre sta politica mah!!
11/02/2019 - Isotta
Pino, Alessandro e compagnia bella, qui si parla di gente buttata nei buchi, non di altro. Portate rispetto (se ne siete capaci).
11/02/2019 - Giovanni
Batti scusi lei l ha studiata la storia?quello che Lei chiama,est ai tempi era Italia.!!Comunque sia,hanno sterminato italiani.Quindi è stato bravo Tito????
11/02/2019 - Isotra
eh le foibe....quanti fanno finta di nulla o dirottano i discorsi sui 49milioni che non c'entrano nulla, qui ci sono esuli istriani che sono stati gettati vivi in delle buche, e non sono pochi, ma è una parte di storia che si preferisce non raccontare, guai a parlare male dei comunisti, tutti santi e intellettuali, bravissimi a ricordare il fascismo ad ogni occasione, ma ancor più bravi a negare le foibe e i crimini delle brigate rosse...nei libri di storia moderni un trafiletto a riguardo si dovrebbe trovare, ma nulla di più.
11/02/2019 - Hypersthene
mia mamma a quei tempi ragazzina,ora nel mondo dei piu,mi raccontava del loro fattore che in licenza dalla guerra in iugoslavia narrava inprese tipo sventrare donne in fine gravidanza e lanciare in alto il bambino e infilzarlo on baionetta, e altro.non so se era comunista fascista o cosa, era guerra come è guerra è stata quella dei balcani,come in siria o nigeria in iraq,ricordare SEMPRE,GIUSTIFICARE MAI,paragonare è quasi giustificare condannare SEMPRE,per dire mia mamma da piccolo mi faceva smettere quando giocavamo alla guerra nel cortile
11/02/2019 - batti
@Isotta: "sempre 'sta politica..." Perché, credi che il signor Morrone apra bocca perché è un Puro Di Cuore? Non perché il suo partito, da folcloristico movimento di protesta si è oggi trasformato nella terza gamba dei neofascisti? Tutti i politici, quando parlano, hanno SEMPRE un secondo fine.....E i 49 milioni c'entrano, eccome! Prova tu, ad andare in banca a chiedere un prestito 49 milioni promettendo che li restituirai, senza interessi, in OTTANT'ANNI: poi scrivi qui cosa ti rispondono. A questa gente, invece, è stato consentito.....perché?
11/02/2019 - Maurizio Ricci
isotra non ci capiamo,est come unione sovietica,comunque non sono i km che cambiano la violenza della guerra
12/02/2019 - batti
Sig.Ricci per me si parlava di morti e non di politica, Lei pensi quello che vuole.Se ha tempo ci vada Lei a chiedere il prestito io ho di meglio da fare.Buongiorno.
12/02/2019 - Isotta
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.