Ri-uso del Baretto provvisorio a Marina. In due giorni hanno aderito 158 cittadini

Ri-uso del Baretto provvisorio a Marina. In due giorni hanno aderito 158 cittadini

Le proposte: farne un presidio ambulatoriale estivo, un posto per l’ambulanza o servizi igienici

Per Alvaro Ancisi, capogruppo di Lista per Ravenna in consiglio comunale, la petizione on line lanciata per "salvare" la location provvisoria del "Baretto" a Marina di Ravenna sarebbe stata "accolta con successo. In due soli giorni, vi hanno aderito 158 cittadini. Ogni singola sottoscrizione è pervenuta all’indirizzo internet del sindaco".

"L’iniziativa muove dalla richiesta, trasmessa al sindaco dall’Autorità Portuale, di riutilizzare tale “manufatto privato in ottime condizioni”, destinato ad essere abbattuto al ritorno dello storico “Baretto” nella sua originaria posizione sul molo della località, con un “intervento mirato di ri-uso…rivitalizzando e vivacizzando l’area con un’attività che possa essere luogo di occasioni, di eventi e attività che possano coinvolgere il cittadino sin da subito” spiega Ancisi.

"Perché ciò sia possibile - come Lista per Ravenna ha argomentato - occorre che l’immobile, anziché demolito, venga acquisito alla proprietà pubblica in seguito ad una deliberazione del consiglio comunale che ne attesti l’interesse della collettività. La particolare modalità della petizione on line ha consentito di far giungere direttamente al sindaco, tra i commenti espressi, alcune interessanti indicazioni sulle eventuali possibilità di ri-uso o conversione del fabbricato, le quali - se il Comune di Ravenna darà seguito positivo all’istanza - dovranno, a nostro parere, essere valutate in relazione alle richieste che, previo eventuale bando pubblico, perverranno, fermo restando che la concessione sarà a titolo oneroso".

Ecco alcuni dei suggerimenti, per il ri-uso: “Si potrebbe usare anche per fare dei servizi igienici, visto che servono sempre in una città turistica. Oltretutto, vicino al molo e al parcheggio sarebbe un ottimo servizio”. “Con le dovute modifiche e accorgimenti vari potrebbe diventare il nuovo posto, non solo stagionale ma anche invernale, per l’ambulanza dell’ospedale di Ravenna, anziché stare in quella baracca laggiù dietro i carabinieri. È anche una zona strategica, perché lì hai proprio il litorale di fronte ed entrarvi è molto più facile”. “Un presidio ambulatoriale estivo”. “Credo possa essere utilizzata creando un pub o un punto ristoro a base di pesce”.

"La petizione può essere tuttora sottoscritta - prosegue Ancisi - attivando il link seguente: https://www.change.org/p/sindaco-comune-ra-it-salvare-dall-assurda-demolizione-il-baretto-provvisorio-di-marina-di ravenna?recruiter=52579642&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition&utm_term=35de85ee421640fbb0860ee7c2e3dd62 .

 

11/02/2019

 Commenti

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Sarebbe anche cosa buona e giusta che chi eventualmente risparmiasse i soldi di demolizione li donasse per opere benefiche.
11/02/2019 - Roberto
Scusate, ma l'adiacente complesso di marinara vi sembra migliore dal punto di vista architettonico e stilistico ?? Allora si dovrebbe abbattere anche quello. Cercando bene, si potrà affidare il locale a qualche associazione o realta che ne ha bisogno.
11/02/2019 - Atalante61
Pienamente d'accordo nel demolirlo, ovviamente a spese dei titolari del Nuovo Baretto...che sono poi sempre loro!! Visto che fanno buono e cattivo tempo ormai da anni, credo sia giusto che qualsiasi costo di smaltimento od adattamento sia a carico dei titolari!!!!!
11/02/2019 - Artemio Denudi
Sarebbe cosa giusta che chi ha sottoscritto accordi li rispettasse, e tutti camperemmo con molti meno problemi... non dimentichiamo che chi ha chiesto di non demolire è stato lo stesso soggetto che dovrebbe sostenere i costi della demolizione stessa. Rilevare unmanufatto realizzato per essere "temporaneo", per il Comune comporta sicuramente oneri pesanti, magari anche solo per adeguamenti e messa a norma della struttura da dedicare ad un servizio pubblico: oneri che magari non sono previsti dal bilancio e che quindi allungheranno i tempi... con buone possibilità che sia necessaria un'altra petizione per ovviare all'abbandono. Non credo che prevedere servizi solo perchè si è resa disponibile una struttura provvisoria che viene dismessa sia politicamente brillante. Si dice che a pensar male si fa peccato...
11/02/2019 - alberto
Il signor Artemio ha evidentemente qualche questione in sospeso, coi titolari del Baretto, ma vorrei rasserenarlo. Trattandosi di una concessione demaniale, per di più provvisoria, è insito l'obbligo, per i concessionari, di ripristinare l'area a proprie spese. Qualora si decidesse di fare un uso diverso del manufatto, qualcuno dovrebbe chiedere una nuova concessione, dubito anche che sia possibile un semplice subentro.
11/02/2019 - Ravennate24ore
@ Ardemio, lasciamo lavorare chi ha iniziativa ed invece di demolire cerchiamo di costruire. A Marina c'è una lista di brutture da farci su un documentario (vedasi zona pescherie e loro retro) e ci stiamo accanendo per la demolizione di una struttura che se vogliamo è molto moderna ma che non stona nel suo contesto. Faccio presente che non voglio difendere i titolari del Baretto, non so neanche chi siano
11/02/2019 - bici
Forse è meglio chiarire alcune cose. 1) Quel baretto è stato costruito e pagato dai titolari. 2) non demolirlo farebbe risparmiare soldi ai titolari ma non sarebbe nemmeno giusto "regalarlo ad altri" visto che il tutto è stato costruito con norme antisismiche non è costato poco.. 3) se mi metto nei panni dei titolari, che stanno tribolando da più di 10 anni per tornare dov'erano, che han speso centinaia di migliaia di euro per il nuovo bar che sarà soprattutto pub e ristorante, io, fossi loro, non tengo in piedi una struttura per darla ad uno che poi mi farà concorrenza con pub o ristoro pesce. Io sarei il primo a demolirlo!!! Quindi se lo si vuole lasciare in piedi dovrà essere venduto o affittato dagli attuali titolari che staranno molto attenti a monitorare sulla attività che ivi si istallerà. Ma non credo pub o ristoro....
11/02/2019 - Rubens
Secondo me meglio ampliare il parcheggio. I costi della demolizione saranno naturalmente a carico dei gestori. Immagino ovviamente che se il Comune decidesse di NON demolirlo, quelle risorse siano comunqie donate. Altrimenti qui c’è qualchecosa che non mi torna.....
11/02/2019 - Paolo
Al posto del Baretto si potrebbe costruire una scuola di nuoto aereo, un istituto per l'insegnamento della tetrapiloctomia (l'arte di spaccare il capello in quattro), un convitto dedicato all'ippica maya, una facoltà di architettura apache, un ateneo sulla oceanografia svizzera, un collegio per l'enologia mussulmana. Tutto è possibile!
11/02/2019 - Giovanni lo scettico
Rubens, il primo punto è incontrovertibile; il secondo, a parte le prime 7 parole, ed il terzo punto si basano su una visione dei diritti e doveri per lo meno bizzarra.
12/02/2019 - alberto
Un altro immobile da gestire risorse pubbliche? A Marina? Con una utilità limitata a tre mesi l'anno? Quando non ci sono i denari per le manutenzioni ordinarie di cose ben più importanti? O si fa un piano economico-finanziario serio, in cui l'organizzazione A o l'amministrazione B si prende un impegno preciso e serio dimostrandone la sostenibilità finanziaria, altrimenti ... avanti le ruspe! Vi rendete conto di quanti spazi pubblici inutilizzati ci sono in giro, e tutti devono essere pagati (per manutenzioni urgenti, assicurazioni, etc.) dai noi contribuenti? Oppure chi pensa al riutilizzo da parte di privati, ma abitate a Ravenna o dove? Ma non sarebbe ora di finirla con queste baggianate?
12/02/2019 - Emanuele
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