Piscina. Presidente Rinascita Nuoto: "L'amministrazione ascolti le esigenze delle società sportive"

Piscina. Presidente Rinascita Nuoto: "L'amministrazione ascolti le esigenze delle società sportive"
La nuotatrice Emma Meldolesi (foto di Giulia Toscano tratta dalla pagina Facebook "Rinascita Nuoto Team Romagna")

Sul progetto di finanza presentato da Ar.co Lavori ed approvato dall'amministrazione comunale per la ricostruzione della piscina comunale di via Falconieri ritorna ad esprimersi il presidente della Rinascita Nuoto Team Romagna, Nicolò Napoli, che ne contesta la validità "perchè - spiega subito Napoli - andrà indiscutibilmente a condizionare nei prossimi 25 anni lo sviluppo dell’attività sportiva natatoria ed amatoriale a Ravenna." 

"Non entro nel merito della pura progettazione o sulla proposta imprenditoriale, progettisti stimabili e imprenditori capaci, ma mi limito semplicemente - spiega Napoli - ad osservare che siamo in presenza di una mancanza di informazioni utili non trasmesse ai suindicati due soggetti, nella forse involontaria scelta di non dare voce alle società sportive ed alle loro esigenze, portando così la conseguenza di un progetto che mantiene inalterata la situazione delle due attuali vascheche risultano già oggi insufficienti, sia per le crescenti esigenze della popolazione che per l’attivismo operoso delle società sportive nelle varie specialità.Tale scelta comporterà preclusa per il futuro la possibilità di crescita, sia in termini qualitativi che quantitativi, di tutto il movimento natatorio ravennate e del conseguente indotto (anche turistico - imprenditoriale) per la mancanza di spazi acqua e per l’impraticabilità di organizzare importanti manifestazioni nazionali ed internazionali a causa della mancanza dei requisiti richiesti nella realizzazione di una moderna piscina."

"Ogni altro aspetto relativo alla procedura di project, al presupposto del rischio in capo all’esecutore, al concorso finanziario e fidejussorio dell’amministrazione comunale, pur presentando criticità a mio avviso evidenti, appare perfino secondario - continua - rispetto alla constatazione dell’inadeguatezza per i prossimi 25 anni dell’impianto. Sono elementi che potranno comunque essere oggetto di approfondimenti, nel lungo iter della procedura delle fasi di gara, di aggiudicazione e di esecuzione. Come Presidente della società sportiva che rappresento non posso sottrarmi ad un’assunzione di responsabilità e chiedo che Ravenna disponga di un impianto all’altezza dei tempi, delle esigenze e delle aspettative degli utenti e di tutta la collettività. Ritengo che tutte le società sportive ravennati, sia grandi che piccole, non possano non sentire allo stesso modo questa responsabilità verso gli atleti e le famiglie dei propri associati."

"Raccolgo quotidianamente le preoccupazioni di tanti - afferma il presidente della Rinascita -, ai quali ad oggi non sono in grado di dare rassicurazioni. Le società sportive non possono del resto sottrarsi a tale impegno per il ruolo che direttamente rivestono. Sono infatti anche legittimate come dirette contro-interessate a ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa nei confronti dell’approvazione degli atti di un project (come stabilito dal Tar delle Marche nel recente analogo caso della piscina di San Benedetto del Tronto). Quella della contrapposizione non è una soluzione comunque auspicabile. Devono quindi le società sportive riunite (nessuna esclusa), mettendo da parte remore e distinzioni particolari, farsi carico della questione chiedendo, con spirito di collaborazione, all’amministrazione comunale e quindi al Sindaco anche nella sua doppia veste di Presidente della Provincia, di assicurare un impianto ex novo all’altezza della città, nell’ambito di un percorso che non interrompa la continuità dell’attività essendo fra l’altro un pubblico servizio."

"Si tratta del resto di esigenze effettive di portata generale, comuni ad altre realtà. È di questi giorni - racconta Napoli - la scelta opposta effettuata dall’Amministrazione comunale di Trento, che di fronte ad un progetto iniziale similare a quello prospettato a Ravenna (8 corsie in vasca da 50 mt., oltre ad attività connesse commerciali – palestre, ecc.) ha deciso di modificare il progetto iniziale realizzando una piscina con vasca olimpionica da 10 corsie (51,5 x 25 mt., multifunzione adattabile a tutte le specialità natatorie) ed annessa vasca (da 25 x 16 mt profondità 5 mt.) con trampolino e piattaforma fino a 10 mt., utilizzabile anche per apnea e subacquea. Al fine di dare spazio prioritario all’attività interna anziché esterna alla piscina, inoltre sono state eliminate le attività commerciali (palestre) inizialmente previste."

"Il costo dell’appalto - aggiunge - per un impianto di simile caratura viene indicato in circa 12.500.000,00 euro. I tempi di realizzazione vengono indicati nell’appalto di Trento in tre anni dall’approvazione del progetto esecutivo, accrescendo quindi ulteriormente le preoccupazioni sulla presunta tempistica “accellerata” del project di Ravenna. Com’è noto, la questione dei tempi è l’altro nodo fondamentale non avendo ottenuto finora risposta rassicurante in merito alla durata ed alle conseguenze dell’interruzione dell’attività. Non voglio dire che a Ravenna si debba fare il progetto esattamente come quello di Trento, dico soltanto che dal momento che si decide di intervenire pesantemente nella piscina e che comporta un impegno contrattuale per i prossimi 25 anni, sarebbe giusto considerare come priorità la necessità di un impianto adeguato ai nostri tempi, alle necessità di spazio acqua ed alle prospettive future del nuoto ravennate."

"Ribadisco che la mia è esclusivamente la posizione di un Presidente di una società sportiva, non una presa di posizione politica, a favore di questo o di quello. Rispettando questo ruolo, pur non essendomi mai sottratto al confronto con chiunque, non ho finora inteso aderire alle due petizioni pubbliche che sono state avviate (implicando fra l’altro una scelta tra due iniziative di contenuto sostanzialmente simile), pur entrambe condivisibili nelle preoccupazioni che esprimono. Non commento per le medesime ragioni, neppure sul piano dell’opportunità, prese di posizione apparse sulla stampa da parte del consorzio che ha presentato il progetto, evidenziando unicamente che ancora lo stesso non si è aggiudicato la commessa. Nel mio ruolo, coinvolgendo innanzitutto i miei associati, mi farò promotore di un’iniziativa comune con le altre società sportive per sensibilizzare ulteriormente l’amministrazione comunale ad una risposta coerente con le esigenze comuni al fine di addivenire ad una condivisione degli intenti, non solo auspicabile ma necessaria per potere affrontare con concreta possibilità di buon esito le lunghe fasi della procedura fino alla realizzazione" conclude Niccolò Napoli.




 

12/02/2019

 Commenti

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110 e lode
12/02/2019 - Emanuele
Completamente d'accordo.
12/02/2019 - carlo
meglio tardi che mai
12/02/2019 - LORENZO TORRE
Vorrà dire che io , quest'estate, nuoterò nella piscina interrata di via Berlinguer ( ricordate? ce n'era una anche lì) mentre decidono sul da farsi. Saluti, Giorgio Baveri
12/02/2019 - Giorgio Baveri
Sono assolutamente d'accordo col Geom. Niccolò Napoli anche perchè prevedere di spendere quasi 15 milioni di euro per dare agli utenti le stesse 2 piscine di oggi mi sembra quantomeno irragionevole. Raffaello Bergamaschi
12/02/2019 - raffaello bergamaschi
Quella del Presidente di Rinascita mi sembra una posizione di buon senso. Il Comune e solo il Comune ha il dovere istituzionale di soddisfare l’interesse pubblico della collettività, facendosi anche carico direttamente di tutte le risorse necessarie, se l’intervento fosse qualificante per la cittadinanza che rappresenta. Non demonizzo l’apporto di risorse di privati, ma il progetto dovrebbe essere davvero qualificante per le esigenze di Ravenna. Si prevedono tempi lunghi e altrettante polemiche, credo che sarebbe un grave errore sottovalutare esigenze tanto diffuse e perdere un’occasione di sintonia.
12/02/2019 - mirko
Mi sembra scandaloso che il Comune non intervenga con un proprio comunicato a spiegare le sue intenzioni alla luce di tutto quanto emerso, credo visto l'importanza degli argomenti una buona amministrazione dovrebbe intervenire a cercare di calmare le acque .... in questo momento mi sembrano particolarmente agitate ... Ma il Sindaco di Ravenna che cosa fa??? mi sembra che sia del tutto inesistente ... forse i troppi incarichi che riveste ...? Luca
14/02/2019 - Luca
Sono completamente d'accordo. ...bisogna che il comune ascolti le vere esigenze sia dei tecnici che degli utenti. È un vergognoso ricatto da parte della società costruttrice pretendere il centro benessere in cambio di una piscina non idonea alle esigenze degli enti di promozione.
14/02/2019 - Teresa Puzzo
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