Per l'energia italiana. In vista della manifestazione del 16 marzo, adesione di Portuali, FI e Art.1

Con l'avvicinarsi della data di sabato 16 marzo, giorno in cui Ravenna ospiterà la manifestazione nazione "Per l'energia italiana" a sostegno del comparto Oil&Gas, sia mondo politico che economico stanno prendendo posizione. L'idea della manifestazione, nata da una proposta del sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, è stata accolta positivamente da sindacati e associazioni di categoria. Ieri abbiamo registrato la presa di posizione del Pri. Oggi anche Forza Italia, con il deputato Galeazzo Bignami e altri azzurri di Ravenna, la Compagnia Portuale e la Cooperativa Portuale, e Articolo1 hanno confermato la propria presenza in piazza. 

“Un sostegno doveroso e che non può mancare da parte mia – spiega Bignami di Forza Italia -. Di fatto il M5stelle, che solo a parole dice di voler dialogare con il mondo produttivo, sta negando il confronto su un tema importantissimo per il territorio ravennate. Con l’emendamento cosiddetto ‘no triv’, si sta bloccando un intero settore che, solo nel ravennate, con il suo distretto energetico, conta 650 dipendenti diretti, 1900 nell’indotto diretto e 1500 in quello indiretto”. “Sia chiaro, noi siamo per la tutela ambientale, che deve però essere perseguita con soluzioni concrete, reali e non certo con la propaganda distruttiva del M5stelle che frena lo sviluppo di un intero territorio - prosegue Bignami -. Tra l’altro, proprio nel ravennate, la maggior parte degli impianti sorge in alto mare e quindi ci sono tutte le condizioni per sedersi a un tavolo e trovare un punto di equilibrio che dia nuovo impulso e slancio all’economia. Ravenna, lo ricordiamo, ospita ogni anno, dal 1993, l’Offshore Mediterranean Conference and Exhibition: una manifestazione, quella che inizia tra due settimane al Pala De Andrè, che attira sempre più espositori al punto che quest’anno segnerà un nuovo record e che punta sul processo di transizione verso le fonti rinnovabili creando spazi di confronto proprio sull’industria energetica. Che segnale daremo agli investitori con un Governo che dice ‘no’ a tutto? Evidentemente i grillini, vittime della loro stessa incoerenza, vogliono poi far scontare a imprenditori e lavoratori le conseguenze della loro inadeguatezza. Stanno bloccando tutto, opere, infrastrutture, interi settori lavorativi, generando recessione e alimentando un assistenzialismo fine a se stesso” conclude Bignami.

 

La Compagnia Portuale e la Cooperativa Portuale di Ravenna invitano tutti i propri associati a partecipare alla manifestazione per la difesa del lavoro e per la tutela dell’economia locale e nazionale.
I portuali evidenziano "la rilevanza dell’argomento per il futuro del Paese alla luce delle dinamiche connesse al lavoro portuale e al mantenimento e sviluppo dei traffici a difesa delle tecnologie di alta qualità e della professionalità del settore" e ritengono "importante tutelare la qualità della vita e il costo del consumo dell’energia  per tutte le famiglie italiane, auspicando un miglioramento complessivo che sia nel solco di un progetto che traguardando alle energie rinnovabili sia valutato nelle giuste tempistiche e con le necessarie modalità".
"E' indispensabile  - secondo Compagnia Portuale e la Cooperativa Portuale - che il Governo possa modificare quanto frettolosamente e dilettantisticamente legiferato in materia" .

 

Anche Articolo Uno Ravenna assicura la propria presenza in piazza al fianco dei lavoratori: "dobbiamo tenere insieme lavoro e ambiente con una nuova visione di società e non contrapporre lavoro e sviluppo. Art. 1 MDP, movimento che si batte per il lavoro e per l'ambiente, comprende e condivide le preoccupazioni dei lavoratori. Siamo anche convinti che gli obiettivi europei e italiani per evitare il riscaldamento climatico non solo siano indispensabili per mantenere un contesto climatico e ambientale che consenta la vita e la salute del genere umano e di tante altre specie, ma che attuati correttamente possano aiutarci a superare una grave fase di recessione promuovendo nuovi investimenti per uno sviluppo sostenibile e duraturo e per creare milioni di nuovi posti di lavoro in tutta Europa. Ma questo processo deve avvenire in modo programmato per consentire di tutelare settori economici importanti in cui operano tante aziende qualificate e migliaia di lavoratori e per favorire un graduale e necessario processo di riconversione e qualificazione verso orizzonti nuovi. La scelta necessaria di accelerare la transizione energetica e la riconversione ecologica del nostro sviluppo non significa che il metano, quale energia fossile di minore impatto ambientale rispetto a carbone e petrolio, non possa giocare un ruolo nella fase della transizione da qui al 2050 e crediamo anche giusto, che il nostro Paese si assicuri, con il metano prodotto in Italia in condizioni e luoghi sostenibili e con il biometano un certo margine di sicurezza energetica nazionale e di continuità produttiva alle imprese del settore. Ravenna può giocare un ruolo importante grazie alle capacità di aziende e lavoratori maturate in decenni nel settore energetico, alle positive esperienze che hanno assicurato un buon livello di compatibilità ambientale degli impianti e grazie agli investimenti pubblici e privati degli ultimi decenni nel campo delle energie rinnovabili, investimenti che dovranno essere fortemente rafforzati nei prossimi anni. Chiediamo alle istituzioni pubbliche ma anche alle imprese, a partire dai due grandi colossi energetici nazionali presenti a Ravenna: ENI e ENEL di avere più coraggio innovativo per creare nuovo lavoro e per sviluppare un mix energetico più coerente con gli obiettivi di Parigi e con le strategie energetiche nazionali ed europee. In tale quadro tutti insieme dobbiamo chiedere la dismissione della Piattaforma Angela Angelina posta a poche centinaia di metri dalle costa di Lido di Dante e Lido Adriano che presentano livelli di subsidenza ed erosione insostenibili e nel contempo nuovi, importanti investimenti di queste aziende nel campo delle energie rinnovabili e della chimica verde"

13/03/2019

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
ART.1-MDP?? E la coerenza dove abita? In Parlamento avete votato contro la legge blocca estrazioni che sta mettendo in ginocchio i nostri lavoratori e favorendo il gas importato, perché "troppo debole e leggera" (nei confronti delle estrazioni). Così come dichiarato in Senato dalla capogruppo Loredana De Petris. Mi sarei aspettato almeno una dichiarazione del Senatore locale per differenziarsi dalla posizione del suo partito (visto il lavoro decennale della Regione Emilia Romagna sul tema gas metano)....invece un silenzio assordante. Tutto ciò non mi sembra coerente.
13/03/2019 - pablo
In effetti il silenzio assordante del senatore locale ed ex presidente della regione Emilia-Romagna è quanto meno incredibile, sarebbe importante per il territorio sapere la sua opinione e se aderirà alla manifestazione di sabato 16 marzo a Ravenna ??
14/03/2019 - Scirocco
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.