Chiusura Ravegnana. Risarcire imprese e cittadini, fino a Coccolia: la proposta di Lista per Ravenna

Chiusura Ravegnana. Risarcire imprese e cittadini, fino a Coccolia: la proposta di Lista per Ravenna
Un'immagine del giorno della tragedia alla Chiusa di San Bartolo

Martedì prossimo, il Consiglio comunale discuterà la deliberazione presentata dalla Giunta De Pascale di introdurre sgravi fiscali per le imprese danneggiate dalla chiusura della Ravegnana a causa dei lavori conseguenti al crollo della Chiusa di San Bartolo, consistenti nell’esenzione dal pagamento della Tari, dell'imposta sulla pubblicità e della tassa per l'occupazione di aree pubbliche.

Una proposta che Alvaro Ancisi, capogruppo in consiglio comunale di Lista Per Ravenna, giudica una "finzione della Giunta" e avanza una "proposta seria", alternativa: "Un primo grave limite di questa proposta - dice Ancisi - è che si applicherebbe soltanto agli esercizi (escluse peraltro le imprese agricole) "ubicati nell’area preclusa al traffico”, cioè nei soli cinque chilometri della statale Ravegnana tra la rotatoria con la statale Adriatica e l’incrocio con la provinciale Godo-San Marco, che precede Longana".

"Allo scopo ho presentato un emendamento, che sostituisce la dizione di cui sopra - spiega Ancisi -, nel senso che di tali esenzioni fiscali beneficerebbero gli esercizi “ubicati nell’area economicamente danneggiata”: cioé tutta la statale Ravegnana, fino a Coccolia compresa, e le sue fasce laterali parimenti danneggiate, comprese nelle aree territoriali di Roncalceci, San Pietro in Vincoli e Ravenna Sud. Non si può però, tacere che, mentre gli esercizi attivi nelle aree fiancheggianti la statale Ravegnana sono poco o niente interessati dall’imposta sulla pubblicità e dalla tassa per l'occupazione di aree pubbliche, il vero piccolo beneficio concesso che ha un po’ di senso, l’esenzione dalla TARI, ricade per legge a carico della massa degli altri cittadini contribuenti della tassa rifiuti medesima, per cui la Giunta De Pascale si farebbe bella coi soldi di tutti".

"Ma il difetto più grave - commenta il consigliere - è che la Giunta medesima non si preoccupa dei danni economici, materiali e sociali che la lunga chiusura della  Ravegnana ha prodotto e produce a tempo indeterminato anche ai cittadini residenti od operativi nell’ampia zona del forese ai suoi lati, costretti a percorrere, con spreco di tempo e di risorse, strade alternative allucinanti e perigliose. Lista per Ravenna aveva già predisposto un ordine del giorno che recuperava questa grave lacuna, già discusso nel Consiglio territoriale di San Pietro in Vincoli il 6 marzo scorso, ma bocciato dalla maggioranza".

"Lo stesso documento - prosegue Ancisi - è stato dibattuto l’8 marzo nella commissione Bilancio del consiglio comunale, in previsione della seduta di martedì prossimo. Dalle opinioni espresse dai vari gruppi politici in questa sede, ho preso spunto per riformare la mia proposta in modo totalmente alternativo all’impostazione della Giunta, oltreché perfettamente in regola con ogni legge".

 

"Se martedì sarà approvata - conclude Ancisi -, il provvedimento dovrà dunque uniformarsi ai seguenti indirizzi, espressi nel mio ordine del giorno: anzitutto, i benefici devono essere applicati a tutte le imprese attive nelle aree frazionali di San Pietro in Vincoli, Roncalceci e Ravenna Sud (San Marco e San Bartolo, in particolare) danneggiate dalla chiusura della statale Ravegnana, nonché ai cittadini residenti o attivi in tali aree frazionali, i cui danni siano conseguenti ad esigenze lavorative o familiari opportunamente attestate; inoltre, la Giunta dovrà stabilire dei parametri oggettivi per definire la somma da corrispondere, sotto forma di libero contributo, alle imprese e ai cittadini che ne facciano richiesta (contributo per esempio pari alla TARI e/o alla maggiorazione IRPEF versate al Comune per il 2018; o comunque ad altri parametri non riferibili a versamenti tributari); la Giunta dovrà dunque proporre al Consiglio una congrua variazione alla spesa corrente del bilancio di previsione 2019 (pari a quasi 200 milioni di euro), al fine di dare copertura al provvedimento stesso nella misura indicativamente pari a 200/300 mila euro; infine, sarà emesso un avviso pubblico per promuovere le richieste di usufruire di detto beneficio, adeguatamente documentate o attestate in conformità ai requisiti di partecipazione opportunamente fissati".

 

"Questo significa fare (se ci si crede) le cose sul serio - chiosa Ancisi -, non già solo la mossa".

14/03/2019

 Commenti

Perchè non vedi il tuo commento? Leggi le policy
Io penso che in qualsiasi altro paese questi danni economici (che certamente non metto in dubbio) andrebbero risarciti da chi ha provocato il danno e dalle eventuali loro assicurazioni e non sottraendo alle pubbliche amministrazioni denaro che poi indirettamente verra' pagato dai cittadini….non si e' trattato mica di una calamita' naturale….vero? Mario Venturi
14/03/2019 - Mario Venturi
E tutto il pesce che si pescava prima della chiusa chi ce l'ho ridarà?
14/03/2019 - Diomede
Mario Venturi hai perfettamente ragione. Ma forse siamo tutti preda di una allucinazione collettiva... Forse non viviamo in un paese dell' Europa, nell' anno 2019 d.C., anche se vogliamo crederlo, siamo tutti vittime di un malvagio incantesimo...
14/03/2019 - EnricoM
Sig. Venruri, 1) in un paese non più medioevale la chiusura di un breve tratto di strada non mette in crisi l'intera mobilità viaria di un'area vastamente urbanizzata e popolata: condizione medioevale di cui dovrebbe fare mea culpa l’amministrazione pubblica che ne è responsabile; 2) la causa civile contro coloro che hanno provocato la chiusura di quel tratto di strada (e che potrebbero essere non solo privati, badi bene), è già stata annunciata dalla Regione e dal sindaco stesso, il quale avrà dunque la possibilità di rivalersi, a loro carico, di ogni spesa pubblica conseguente, compresa quella di cui sopra: sacrosanta, mi permetta, perché è certo che i cittadini non hanno colpa alcuna di niente, avendo però il diritto, pagando le tasse, di avere strade normali su cui potere esercitare il diritto costituzionale di libera circolazione. Cordialmente.
14/03/2019 - Alvaro Ancisi
Signor Ancisi, posso capire che si debba avere un occhio di riguardo verso quelle attivita' che si trovato all'interno o molto vicine alla tratta interessata, ma metterci su anche San Bartolo….San Pietro in Vincoli….Ravenna sud mi sembra esagerato Francamente la sua proposta mi sembra velata di quel populismo che va tanto di moda adesso. Auguri per la sua proposta….potra' sempre vantarsene in una prossima campagna elettorale! Mario Venturi
14/03/2019 - Mario Venturi
Fuori dalla polemica , oggi sono passato in bici e ho visto che il tramezzo di cemento caduto è ancora li ... le assicurazzioni non hanno ancora effettuato foto , dopo tutti questi mesi di blocco inutile ... in ogni parte d'ITALIA dove ci sono interuzzioni per lavori si usa il semaforo ; gli utenti si muniscono di pazienza e non si blocca la circolazione --- tantomeno su di una arteria come questa e con le strade alternative messe in condizioni pietose !!! Ma chi dovrebbe ragionare cosa fa , come per la Baiona 40 anni fa --- i marciapiedi e piste ciclo-pedonali : un bel cartello e tutto a posto < culo parato > !!! Antonio Zanzi
14/03/2019 - Antonio Zanzi
Policy Commenti

Le 10 regole d'oro da seguire per la pubblicazione dei commenti

    1. Non usare oscenità, insulti, minacce, affermazioni denigratorie o diffamatorie
    2. Non fare affermazioni su privati o istituzioni o persone giuridiche se non sono provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
    3. Non violare la vita privata e la privacy altrui, non pubblicare recapiti privati di qualsiasi natura
    4. Non usare espressioni discriminatorie o offensive legate al sesso, al genere, alla religione, alla razza
    5. Non incitare alla violenza e alla commissione di reati
    6. Non pubblicare materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
    7. Non pubblicare messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione
    8. Non promuovere messaggi commerciali e attività di lucro di alcun genere
    9. Non utilizzare più di 1.000 caratteri per il tuo commento
    10. Non utilizzare il maiuscolo per il testo e scrivi in una forma comprensibile a tutti

 

Commenti moderati: le politiche della Redazione

La pagina di dettaglio degli articoli contiene, in calce, il form "Commenti" da compilare con nome, email e testo del commento. I commenti sono moderati e sarà la Redazione a decidere in merito alla loro pubblicazione. In generale, la Redazione NON pubblicherà:

    1. commenti che contengono insulti e affermazioni denigratorie
    2. commenti offensivi, minacciosi o contenenti attacchi violenti verso terzi
    3. commenti il cui contenuto possa essere considerato diffamatorio, ingiurioso, osceno, offensivo dello spirito religioso, lesivo della privacy delle persone, o comunque illecito, nel rispetto della legge italiana e delle leggi internazionali.
    4. commenti che violano la vita privata e la privacy altrui
    5. commenti con grossolani errori grammaticali e lessicali
    6. commenti non coerenti con l'argomento dell'articolo
    7. commenti nei redazionali a pagamento 
    8. commenti a note della Redazione
    9. commenti ad articoli dopo 10 giorni dalla data di pubblicazione dell'articolo stesso
    10. commenti avente come contenuto:
      • Indirizzi e-mail privati o Numeri di telefono o indirizzi privati
      • Offese alle istituzioni o alla religione di qualunque fede. Devono essere evitati commenti in chiave sarcastica, sbeffeggiatoria, sacrilega e denigratoria.
      • Razzismo ed ogni apologia dell'inferiorità o superiorità di una razza, popolo o cultura rispetto alle altre.
      • Incitamento alla violenza e alla commissione di reati.
      • Materiale pornografico e link a siti vietati ai minori di 18 anni
      • Messaggi di propaganda politica, di partito o di fazione. Quindi non sono ammessi messaggi che contengano idee o affermazioni chiaramente riferite ad ideologie politiche.
      • Contenuti contrari a norme imperative all'ordine pubblico e al buon costume.
      • Messaggi commerciali e attività di lucro quali scommesse, concorsi, aste, transazioni economiche.
      • Affermazioni su persone non provate e/o non provabili e pertanto inattendibili
      • Materiale coperto da copyright che viola le leggi sul diritto d'autore
      • Messaggi pubblicitari, promozionali, catene di S.Antonio e segnalazioni di indirizzi di siti Internet, non inerenti ad argomenti trattati
      • In generale, tutto ciò che va sotto la definizione di "spamming"
     

Regole di netiquette

  • Il lettore è invitato a scrivere un commento in un linguaggio chiaro, adeguato e comprensibile a tutti.
  • I lettori sono invitati a non intraprendere lunghi botta e risposta con altri lettori, soprattutto se si tratta di questioni personali con altri utenti.
  • Il lettore è invitato a non scrivere in maiuscolo dove non necessario (significa che stai urlando).
  • Il lettore è invitato a non usare testi troppo lunghi, creano solo confusione.
  • Il lettore che invia un contributo rivolto esclusivamente ad un altro utente ricordi sempre che i servizi di Ravennanotizie.it sono pubblici e che quindi il commento inviato verrà letto da tutti.
  • Si invita al rispetto degli altri lettori, soprattutto quelli che hanno idee diverse da chi scrive
 

Attività di moderazione

L'attività di moderazione verrà effettuata tramite un Amministratore e dei Moderatori che potranno:

  • approvare/non approvare i singoli commenti inviati dai lettori
  • cancellare i singoli commenti, messaggi
  • modificare le condizioni o il funzionamento dei servizi.

I moderatori vengono nominati e destituiti esclusivamente dall'amministratore. Il lettore concorda che l'amministratore e i moderatori dei servizi hanno il diritto al loro operato in modo insindacabile e qualora lo ritengano necessario.

L'amministratore e i moderatori faranno il possibile per rimuovere il materiale contestabile il più velocemente possibile, confidando nella collaborazione degli utenti.

È possibile che alcuni messaggi non conformi alla policy non vengano rimossi per disattenzione degli amministratori o dei moderatori o per loro precisa scelta.

I lettori sono comunque invitati a segnalare alla redazione tali messaggi, scrivendo all'indirizzo redazione@ravennanotizie.it. In ogni caso il fatto che, a volte, un messaggio non conforme non venga rimosso non dà diritto a nessuno di contestare la decisione dell'amministrazione.

Note legali

Nel caso l'Editore riceva richiesta ufficiale dall'Autorità Giudiziaria dei dati in suo possesso circa l'identità degli autori di commenti agli articoli (che, come specificato nelle condizioni sulla privacy sono nome, indirizzo email e indirizzo IP), l'Editore è tenuto a fornirli. L'Editore assicura che i suddetti dati vengono comunicati a terzi solo in tali casi.


Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.

Vuoi restare aggiornato sulle ultime notizie da Ravenna e provincia? Iscriviti alla Newsletter.