Mafie in Emilia-Romagna. Giuseppe Baldessarro presenta il libro “Questione di Rispetto” al Dock61

In occasione dei 100 Passi verso il 21 marzo, Gruppo Dello Zuccherificio e Libera Ravenna organizzano una serata all’insegna dell’informazione sulle mafie in Emilia Romagna. Oggi, venerdì 15 marzo alle 20.45 c/o il Circolo Arci Dock61 in Via Magazzini Posteriori, 61 a Ravenna il Gruppo dello Zuccherificio intervista Giuseppe Baldessarro, giornalista de La Repubblica, ex direttore di Narcomafie ed esperto di organizzazioni criminali. 

Baldessarro farà il punto sulla situazione delle mafie in Emilia Romagna e presenterà il suo ultimo libro “Questione di Rispetto” ( Rubbettino Editore), la storia di Gaetano Saffioti imprenditore e testimone di giustizia. L’incontro con il giornalista sarà preceduto da un aperitivo con degustazione di prodotti di Libera Terra (su prenotazione) curato dai volontari del Villaggio Globale. La serata è patrocinata dalla Regione Emilia Romagna e realizzata in collaborazione con Villaggio Globale e Circolo Arci Dock61 e rientra nel programma di iniziative “100 Passi verso il 21 marzo”, il percorso che culminerà nella XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno. La manifestazione regionale del 21 marzo si svolgerà a Ravenna.

L’OSPITE. Giuseppe Baldessarro (Locri 1967), giornalista professionista, è profondo conoscitore delle dinamiche delle organizzazioni criminali; dal 2005 scrive per «la Repubblica». È stato redattore del «Quotidiano della Calabria»; consulente dei programmi Pane e politica, W l’Italia in diretta e Presa diretta di Riccardo Iacona su Rai Tre e Malpelo di Alessandro Sortino su La7; nel 2015 ha curato la direzione editoriale del periodico d’informazione antimafia «Narcomafie». È autore con Manuela Iatì di Avvelenati (2010) e con Gianluca Ursini del Caso Fallara (2013), coautore del Dem-Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia (2013) e del volume Io non taccio (2015) vincitore del premio “Piersanti Mattarella” (2016). Tra gli altri riconoscimenti ricevuti per l’attività giornalistica e di autore di libri inchiesta, ricordiamo i premi: “pippo Fava” (2010), “Borsellino” (2011), “Agende Rosse” (2011) e “Matita rossa matita blu” (2011)

IL LIBRO. "Questione di rispetto. L'impresa di Gaetano Saffioti contro la 'ndrangheta (Rubettino Editore) Dal 2002 Gaetano Saffioti vive sotto scorta assieme alla sua famiglia. Il libro ripercorre la sua storia di imprenditore impavido che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo stato. Da imprenditore è diventato testimone di giustizia dopo aver denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro. Per anni ha subito le estorsioni, le umiliazioni e le sopraffazioni dei clan della 'ndrangheta, fino a quando si è ripreso la sua dignità, perché «la dignità non si compra, si conquista e si difende». Inizia, quindi, a collaborare con i magistrati, fornendo loro prove inconfutabili contro i suoi aguzzini. Grazie alla sua testimonianza si svelano tutti meccanismi illeciti e violenti che tengono sotto scacco gli imprenditori edili che operano nel settore degli appalti pubblici e privati nonché i rapporti capillari che uniscono la Calabria all'Emilia Romagna, passando dalla Toscana e giungendo fino in Liguria. Il libro racconta la paura, la solitudine, la schiavitù dell'anima a cui spesso porta la ribellione; ma anche la solidarietà, la lealtà e il riconoscimento ottenuti da Gaetano Saffioti per il suo impegno civile. Lui che non ha deciso di essere un eroe, e neanche ci si sente, ma ha solo deciso di vivere e morire da uomo libero".

15/03/2019


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