Sciopero globale per il clima. Gli studenti di Ravenna: “Scendiamo in piazza per il nostro futuro”

Sciopero globale per il clima. Gli studenti di Ravenna: “Scendiamo in piazza per il nostro futuro”
Qui e nell'articolo, studenti durante i workshop di organizzazione dello sciopero

Sono alte le aspettative di adesione allo sciopero globale per il clima, #globalstrikeforfuture, indetto a livello internazionale partendo dalla mobilitazione della ragazzina svedese Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani e studenti di tutto il mondo. Talmente alte che, anche a Ravenna, la manifestazione, inizialmente autorizzata nella piccola piazzetta Einaudi, è stata spostata nella centralissima Piazza del Popolo.

L’appuntamento è dunque per venerdì 15 marzo, dalle 9 alle13, quando scenderanno in piazza gli studenti della Rete studenti medi di Ravenna, assieme agli studenti universitari del campus cittadino, affiancati da associazioni ambientaliste, prima fra tutte Legambiente, e numerose formazioni politiche, tra le quali Sinistra Italiana, i Verdi e Potere al Popolo.

“Siamo riusciti a coinvolgere il Liceo Artistico, Classico, Scientifico, l’Itis e stiamo lavorando per allargarci anche ad altri istituti – spiega Anissa Sofia Beka, portavoce della Rete degli studenti medi di Ravenna, che frequenta l’ultimo anno del liceo linguistico - . Speriamo di superare i 200 partecipanti. Molti ragazzi non erano al corrente dell’iniziativa, ma non è stato affatto difficile coinvolgerli, perché sul cambiamento climatico i giovani sono stati molto sensibilizzati negli ultimi anni e sono coscienti che si tratti di un problema grave, da risolvere, che coinvolgerà le loro vite in futuro”.

Anche Tommaso che studia Scienze Ambientali, uno dei cofondatori di UNIamoci, spin off dell’associazione studentesca UniversiRà, del campus di Ravenna, è ottimista: “Nelle riunioni in cui abbiamo realizzato cartelli e striscioni, si sono alternati una 50ina di studenti qui nella sede dell’associazione, che non è poca cosa. Se ognuno di loro portasse in piazza anche solo un amico, raddoppieremmo i numeri”. “È stato piuttosto semplice coinvolgere gli studenti – aggiunge Tommaso -, partendo da quelli di scienze ambientali che si confrontano nei loro studi con i problemi dell’ambiente. Ma c’è stata una bellissima risposta da parte degli studenti di tutte le facoltà del polo ravennate, siamo molto soddisfatti”.


Think global, act local, recitava un adagio di qualche anno fa: in piazza gli studenti non vogliono portare solo le istanze globali, che finiscono per rimanere vaghe: “vogliamo che i cittadini possano confrontarsi – continua Anissa – sui problemi che avvertono a livello locale  e magari avanzare delle possibili soluzioni. Dovessi dire le tematiche che stanno a cuore a me, pensando a Ravenna, parlerei di trivelle, inquinamento acustico, plastica e imballaggi e spingere di più la differenziata, partendo proprio dalle scuole, dove si può fare molto di più, sia dal punto di vista pratico che educativo”.

In pratica, durante la manifestazione, oltre ai classici cartelli e striscioni con le frasi simbolo della protesta, verranno organizzati diverse iniziative:

- un cartellone diviso in due liste, “problemi” e “soluzioni”, sul quale i cittadini potranno scrivere con i pennarelli le problematiche ambientali più sentite e le possibili risposte; nei giorni successivi alla manifestazione tutte le idee verranno raccolte e strutturate in un documento, da portare all’attenzione dell’amministrazione comunale, con la quale i giovani hanno intenzione di aprire un tavolo di discussione sui problemi ambientali della città.

- un mercatino del riuso, il “Barattolo di fagioli”: chi vuole aderire può portare abiti e scarpe in buono stato, da scambiare con fagioli che saranno la “moneta temporanea”, con la quale “acquistare” altri capi usati o semplicemente contribuire alla raccolta. Tutto il materiale che resterà invenduto, sarebbe più opportuno dire non scambiato, al termine della manifestazione, verrà dato in beneficenza.

- un flash mob con gli ombrelli e le mollette da bucato, che si consiglia dunque ai partecipanti di portare in piazza.



“Molti insegnanti ci stanno sostenendo e stanno promuovendo l’iniziativa con i loro studenti – dice Anissa -. Altri sono più titubanti sullo sciopero, ma in linea di massima ci sentiamo sostenuti dal mondo della scuola. Manifestare in piazza per me è la tappa finale del percorso di un ragazzo attivo. Oggigiorno noi giovani abbiamo più modi di un tempo per  esprimere le nostre opinioni e protestare, attraverso i social per esempio. Ma il fatto di scendere in piazza resta comunque la tappa conclusiva. Sicuramente i social aiutano a condividere le istanze e funzionano bene come strumento organizzativo, ma poi c’è la piazza”.

Contemporaneamente alla manifestazione di Ravenna, si svolgeranno iniziative analoghe anche a Faenza e Lugo.

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Bravi ragazzi. E sappiate che la lotta al risparmio energetico non è solo una giornata in piazza, una marcia, dei cartelloni e degli slogan, ma anche un impegno quotidiano: tenere il riscaldamento a 20°, usare bici e mezzi pubblici, evitare ogni abuso e ogni spreco di energia elettrica, cibo, carta, acqua, carburante; trattare con ogni attenzione i rifiuti, scegliere modelli di alimentazione e consumo sobri e compatibili. Già, ragazzi (di tutte le età): la lotta per la difesa del Pianeta, a volte, è un po' una maletta, ma è anche l'unica e ultima strada percorribile.
14/03/2019 - Marco O.
Bellissimo commento Marco O. Ragazzi volate sempre in alto con i vostri ideali ma ricordatevi sempre che prima di dare addosso a presunti colpevoli (multinazionali, privati, inquinatori, politici, etc.etc.) pensate cosa voi - e noi - possiamo / potete fare in prima persona. Manifestare e desiderare il SUV a gasolio....e' da ipocriti :). In bocca al lupo !
14/03/2019 - Stefano
....cosa voi e noi in prima persona possiamo fare è giustissimo ma altrettanto giustissimo è cercare di sensibilizzare anche multinazionali,inquinatori,perforatori e politici che dicono in barba al buonsenso,di usare buonsenso. Grandissima stima per la ragazzina svedese che sta manifestando per lo sciopero globale per il clima.
14/03/2019 - andre
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