LA POSTA DEI LETTORI / Sull'offshore non equivochiamo per favore

A Ravenna ci sarà una manifestazione sull’off-shore nelle prossime ore: il manifesto recita così… “Per le attività estrattive e Per le energie rinnovabili”. Io credo fortemente nell’off-shore… che sia indispensabile mantenere, una condizione di opportunità lavorativa e per le imprese, di leadership in questo campo, andrò alla manifestazione… ma sposo unicamente la seconda parte del manifesto, non vorrei ob torto collo, doverlo fare, per la prima. 

Ho il massimo rispetto per chi corre per la prima, credo nella necessità della transizione, ma Ravenna è circondata dalle paludi e sappiamo bene, come è facile “impantanarsi”: voglio essere limpido, la transizione ha bisogno di un tempo, ma è necessario fissare insieme la data, o la mota si trasforma in atellana. Vedete, il futuro dell’off-shore può essere soltanto con l’innovazione, verso le energie rinnovabili… a partire da ieri e non “fossilizzandoci con il fossile a morte certa”.

Prima avviamo gli indirizzi, verso le rinnovabili, più abbiamo possibilità di farne il nostro core business futuro… ogni ritardo è inammissibile, dal punto di vista della sostenibilità e parimenti, della condizione economica di sviluppo.

La direzione: 1) sperimentazione della rigenerazione del parco piattaforme, verso nuove portualità off-shore, poste su batimetrie naturali, esenti da necessità di dragaggi futuri; 2) sperimentazione di un parco eolico marino adriatico, adattato tecnicamente, alle specifiche velocità dell’aria; 3) sperimentazione di parchi marini, romagnoli, di boe galleggianti, per produrre energia dalle onde e limitare l’erosione costiera. Vedete, la miopia è un'ametropia, a causa della quale i raggi luminosi, provenienti da un oggetto posto all'infinito, non si focalizzano… o no, silenziosa Principessa Ravenna, chiusa nella tua fredda stanza?

Daniele Vistoli architetto

15/03/2019

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