Piscina comunale. Le 11 società sportive soddisfatte dopo l'incontro con il Sindaco

Piscina comunale. Le 11 società sportive soddisfatte dopo l'incontro con il Sindaco

Dicono: "Riteniamo che nell’incontro di ieri si siano create le condizioni per ricercare una soluzione nuova ed avanzata, a cui sicuramente offriremo tutto il nostro apporto"

"Come Enti di promozione e Società sportive firmatarie del Protocollo d’intesa del 22 febbraio 2019 vogliamo esprimere la nostra soddisfazione per la chiara posizione assunta dal Sindaco del Comune di Ravenna nel corso dell’incontro di ieri sera (14 marzo, ndr), aperta ad una rivalutazione, senza pregiudiziali, del project sulla piscina di via Falconieri con disponibilità a maggiori spazi acqua e con possibilità di ulteriori risorse comunali" così si legge in una nota sottoscritta da Rinascita NTR, Endas, Libertas, Aics, Ravenna Pallanuoto, Romagna Triathlon, Gipsy Diver, Blu Atlantis, Aquatic Team Ravenna, Nuotatori Ravennati e Triathlon Tean Ravenna.

"Avevamo già apprezzato in precedenza la decisione del Sindaco Michele de Pascale di sospendere l’iter del project e di convocare le società, dichiarando che il progetto di adeguamento della piscina deve potere coinvolgere fattivamente enti di promozione e società sportive. - continua la nota - Riteniamo che nell’incontro di ieri si siano create le condizioni per ricercare una soluzione nuova ed avanzata, a cui sicuramente offriremo tutto il nostro apporto. Il project presentato era inadeguato, in quanto prevedeva per i prossimi venticinque anni che gli spazi acqua rimanessero quelli attuali, già compressi per le esigenze delle società sportive, degli atleti, degli eventi sportivi, dei fruitori della piscina. Se non si può escludere la necessità di sviluppo di attività commerciali di sostegno, le stesse non possono costituire nei fatti la priorità del project, sacrificando gli spazi per le attività natatorie che costituiscono il pubblico servizio."

"Abbiamo evidenziato come debba essere individuata una nuova soluzione strutturale, non provvisoria o ambigua. - proseguono le società - Lo stato della piscina è noto da tempo ed un scelta definitiva, razionale e funzionale in chiave di sviluppo, deve essere trovata. Una decina di anni fa la piscina di Ravenna era uno dei pochi impianti con vasca da 50 mt. in Regione. Mentre nel frattempo altre realtà si sono adeguate, il project presentato avrebbe “retrocesso” Ravenna definitivamente per i prossimi 25 anni. Abbiamo confermato come ipotesi percorribile ottimale quella già avanzata in sede di protocollo d’intesa in merito alla realizzazione di una nuova vasca a 10 corsie multifunzionale da 51,50 ml. con ponte mobile, trasformabile all’occorrenza in due vasche da 25 ml. oppure una olimpionica da 50 ml., omologabili tutte per gare nazionali ed internazionali di nuoto, pallanuoto e sincro, adeguando nel contempo le due attuali vasche (da 50 mt e da 25 mt, valutando nel caso - pur come ipotesi subordinata - la soppressione di quella da 25 mt.)."

"La terza nuova vasca dovrebbe essere costruita in adiacenza alla attuale vasca da 50 mt., con l’accorpamento di una fascia di area privata confinante ad Ovest avente già destinazione d’uso sportiva. - aggiungono le società - Tale soluzione eviterebbe di dovere interrompere il pubblico servizio, programmando i lavori ed evitando sospensioni delle attività nel corso della loro esecuzione. Abbiamo rilevato l’importanza di potere in tal modo disporre di un nuovo “stadio del nuoto” prestigioso ed innovativo al passo con i tempi ed in coerenza con la tradizione natatoria ravennate, ma soprattutto una struttura di assoluta rilevanza a servizio della collettività, in grado di fungere da volano nello sviluppo del movimento del nuoto ed in modo più ampio sull’indotto turistico-imprenditoriale, con il conseguente implemento delle diverse manifestazioni sportive che già si organizzano nell’attuale piscina, configurando una crescita in termini qualitativi e quantitativi dell’impianto tramite l’opportunità di ospitare un forte maggiore numero di atleti ospiti delle competizioni."

"Abbiamo ribadito che i costi delle corsie e dei biglietti d’ingresso alla piscina conseguono e conseguiranno al livello di servizio che potrà essere effettivamente fornito, concordando tariffe di mercato sulla base dei costi medi delle tariffe di altre piscine poste nello stesso contesto della piscina ravennate attuale e futura. Ci dispiace evidenziare come solo alcuni non abbiano voluto condividere il percorso di crescita e di condivisione che si sta delineando, isolandosi nel difendere un progetto che nasceva limitato prevedendo un “non-sviluppo” per il movimento natatorio ravennate. Auspichiamo ora che il chiaro indirizzo di avanzamento emerso nell’incontro, possa consentire a queste realtà un profondo ripensamento interno, guardando insieme avanti nell’unico interesse comune che deve essere quello dello sviluppo del nuoto ravennate" concludono le società che ringraziano "il Sindaco per averci ascoltato e per l’impegno assunto a svolgere attraverso la struttura comunale gli approfondimenti utili per ricercare una soluzione avanzata che sappia considerare le esigenze evidenziate, rispondendo alle preoccupazioni dei tanti fruitori della nostra piscina comunale."

15/03/2019

 Commenti

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Ottime notizie. Peccato aver perso tempo e non averlo fatto prima questo incontro. Ma benissimo così.
15/03/2019 - Emanuele
sarebbe una delle soluzioni più intelligenti. Il problema è che le strutture ad uso pubblico in Italia non si costruiscono per raziocinio, ma per convenienza, in genere di pochi a dispetto della collettività.
16/03/2019 - Paolo
Il Sindaco sembrerebbe sulla strada giusta.... Qualche dubbio sulle procedure seguite sin qui dall'assessore credo sia purtroppo giusto porselo. Con la speranza che gli orrori compiuti sin qui siano solo colpa dell'incompetenza, rinnovo i complimenti al Sindaco che fa di tutto per cercare di porre rimedio.
16/03/2019 - Violetta
In Alto Adige (Vipiteno, Merano, etc) occasioni come questa uniscono interessi diffusi, multi - sportivi (scherma ed atletica a fianco hanno strutture penose e fatiscenti) e sono occasioni uniche per realizzare visioni a lungo termine in chiave di sviluppo di strutture multi disciplinari ed appetibili aperte 365 giorni all’anno. A Ravenna? Solite nozze con i fichi secchi?
16/03/2019 - E_S_
Si perderà comunque la piscina piccola fuori?
17/03/2019 - Claudia
Mi chiedo (non credo di essere il solo) l'assessore allo sport con tutto il suo ufficio di cosa si occupa, visto che il Sindaco si è dovuto preoccupare di persona della questione. Le società che usano la struttura erano da interpellare a priori. Il Sindaco ha fatto il suo dovere ma secondo me deve essere un po più presente. Brave le società che si sono unite per cercare una strada intelligente.
18/03/2019 - FRANCO
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