LA POSTA DEI LETTORI / Sull'attentato anti-islamico in Nuova Zelanda

Esprimiamo dolore e preoccupazione per l’attentato terroristico che ha colpito il 15 marzo, due moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda, durante il culto comunitario del Venerdì. Questo gravissimo atto di terrorismo antislamico, attuato per mano di un gruppo armato che aderisce all’ideologia del suprematismo bianco e ad una cultura razzista ed islamofoba, deve farci riflettere sulla situazione di violenza che quotidianamente colpisce persone inermi in tutto il mondo, frutto di una subcultura razzista e violenta che è sempre più visibile e divulgata nei media e dalla propaganda politica

E’ necessario contrastare questa situazione, e avversare le ideologie violente  attraverso un impegno civile costante che veda i cittadini uniti in azioni pubbliche e che le istituzioni supportino con ogni mezzo il dialogo e la coesione sociale delle nostre comunità, che sono plurali e multiculturali e vanno protette come tali.

Oggi siamo colpiti come musulmani, e non è la prima volta che una moschea viene attaccata, anche nel nostro paese sono accaduti vandalismi a luoghi di culto islamici, aggressioni e minacce a singoli fedeli. Le violenze ci colpiscono tutti, facciamo parte tutti della stessa famiglia umana.

La Nuova Zelanda non è lontana, in questo piccolo mondo unito dal web ma non dai valori della solidarietà e dei diritti umani: l’attentatore si è ispirato ad un caso italiano, Macerata 2018: siamo arrivati alla globalizzazione dell’odio. Anche nel nostro paese vi sono situazioni preoccupanti di ritorno dell’ideologie violente e criminali:  fascista, neonazista e suprematista.

Chiediamo alle istituzioni locali e nazionali di tutelare i cittadini musulmani e di vigilare sulle moschee, che potrebbero essere oggetto di emulazioni; chiediamo alla politica locale e nazionale di mettere in campo ogni azione possibile per contrastare razzismo  e islamofobia, che in Italia come nel resto d’Europa hanno raggiunto livelli di allarme.

Noi come associazioni proseguiremo con maggiore forza il nostro impegno nella società per il dialogo e la coesione sociale, e invitiamo tutti, musulmani e non, ad unirsi al nostro cordoglio per le vittime e a partecipare alle iniziative in loro solidarietà in programma sul territorio nazionale.

Associazione LIFE ONLUS-Laboratorio INSAN
Associazione Tamkin, Donne marocchine in Italia
Associazione AFAF (Associazione di fratellanza e amicizia Forlì)

16/03/2019

 Commenti

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Gli atti vili come questo e dettati da una sorta di estremismo, fanatismo religioso o quello che passa per la mente fondamentalmente di un assassino, vanno condannati con dura pena; chiunque si trovi nel mirino di attentati, va tutelato. Chiunque.
16/03/2019 - Gattorosso
condivido pienamente il contenuto di questa lettera, e mi spaventa il fatto che non ci sia neanche un commento di solidarietà. Se le parti fossero state invertite, si sarebbe levata un'ondata di commenti di sdegno, ma a quanto pare i musulmani sono vittime di serie B per la nostra opinione pubblica. Che tristezza....
16/03/2019 - maria
La gente di buon senso condanna e vi è vicino. Alcuni politici odiosi purtroppo no. Ed hanno una grandissima responsabilità. Grandissima.
16/03/2019 - Emanuele
Effettivamente manca il commento del solito politico onnipresente sui social... si sarà addormentato?
16/03/2019 - Giovanni lo scettico
Solidarietà alle famiglie e ai credenti. Tutti devono essere liberi di credere, non credere e professare la propria fede in pace e sicurezza.
16/03/2019 - Claudio
Oh ma delle bombe kamikaze che esplodono a giorni alterni in tutto il mondo....non si indegna nessuno di voi?? A mio avviso questa notizia triste è uguale a quelle degli attentati che fa l’ isis per cui......solidarietà a tutti e pregare che non capiti a noi!!!
16/03/2019 - Paolo
Ma quando bruciano le chiese cristiane e uccidono chi è nell'interno delle stesse come mai non dite nulla. Entrambi le situazioni sono da condannare
17/03/2019 - giorgio
#Maria, che te ne frega e come mai ti spaventi per la mancanza di com enti. Io mi spaventerei per la piega che volete dare a quanto è sucesso. Chi se la sente di scrivere, scrive,. La solidarietà ognuno ce l'ha nel cuore e forse più di chi scrive. L'ipocrisia non me mai piaciuta
17/03/2019 - Inna
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