Uaar e Ravenna in Comune organizzano un dibattito su aborto e obiezione di coscienza

Uaar e Ravenna in Comune organizzano un dibattito su aborto e obiezione di coscienza

Venerdì 22 marzo alle ore 21, presso la Sala Buzzi di Viale Berlinguer 11 a Ravenna, ci sarà un incontro/dibattito sul tema dell'aborto e dell'obiezione di coscienza. Tale evento è organizzato da Uaar Ravenna con la collaborazione del Gruppo consigliare di “Ravenna in Comune”. A oltre 40 anni dall’approvazione della legge 194/78 sull’aborto, nonostante la sua utilità e la capacità di informare, assistere e aiutare le donne in un momento difficile della propria esistenza, l’aumento continuo di medici obiettori, sta mettendo a rischio tale diritto, dicono gli organizzatori. 

"Dal 1982 fino al 2016, nonostante le IVG (Interruzione Volontaria di Gravidanza) siano sempre di meno, i medici obiettori sono in crescita. - dicono gli organizzatori - Questi dati sono praticamente allarmanti, specialmente nelle Regioni del nostro meridione, con punte che raggiungono il 96%. Un lieve miglioramento si è avuto nel 2017, ultimi dati disponibili dal Ministero della Sanità. Le IVG chirurgiche sono in calo anche per l’aumento delle IVG farmacologiche, con la possibilità di utilizzo della “pillola del giorno dopo“, la “pillola dei 5 giorni dopo” e la “Ru486“. Si parlerà anche di “fecondazione medicalmente assistita” e della sua lunga e difficile legalizzazione in Italia per arrivare alle DAT (Dichiarazioni Anticipate Trattamenti sanitari e/o fine vita) meglio noto come “testamento biologico” ed infine sulla lotta per la legalizzazione “dell’eutanasia“. In Parlamento giace da 6 anni una proposta di legge con la richiesta esplicita di una normativa che la legalizzi, finora senza risposta."

Di tutto questo gli organizzatori parleranno nel corso dell'incontro "Testa o croce? #nonaffidartialcaso" con la D.ssa Alessandra Govoni, dell’ospedale di Faenza, il Dr. Silvio Viale, dell’ospedale S. Anna di Torino e il Dr. Gabriele Taglioni, farmacista e responsabile della Farmacia Comunale n. 8 di Ravenna. L’ingresso è aperto a tutti. 

20/03/2019

 Commenti

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Secondo me i medici obiettori dovrebbero avere una riduzione di stipendio, perchè danno un servizio minore rispetto ai non obiettori. Ma al postutto, perchè non vanno a obiettare nel privato?
20/03/2019 - Giovanni lo scettico
Nulla contro gli obiettori, ma non nel pubblico.
21/03/2019 - Andrea
Secondo me gli obiettori che lavorano nella sanità PUBBLICA dovrebbero essere semplicemente licenziati. Come giustamente sottolinea l'UAAR, nelle zone del Paese dove praticamente tutti i medici sono obiettori non sono affatto garantiti i diritti di legge. Senza considerare il fatto che l'aumento di obiettori può facilmente portare ad un aumento degli aborti clandestini, con tutti i rischi sanitari del caso. Chissà se in altri paesi meno condizionati dalla chiesa esistono gli obiettori...
21/03/2019 - Tax19
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