"Sostanze odorigene: nuova proposta di legge a tutela dei cittadini". Incontro a Marina di Ravenna

Quante "puzze" avvolgono le nostre città? Sabato 30 marzo a Marina di Ravenna si parlerà di "diritto al respiro" con Ilaria Fontana, portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle, componente della commissione ambiente e prima firmataria della proposta di legge relativa alle "sostanze odorigene". 

"Vi parlo di diritto al respiro - scrive Ilaria Fontana - può sembrare strano, ma la proposta di legge non fa altro che garantire questo diritto fondamentale, introducendo nel Testo unico ambientale un argomento finora trascurato e colmando la lacuna legis attuale. Introduciamo infatti il concetto di sostanze odorigene. Nella normativa vigente non ci sono specifici riferimenti alla necessità di contenere i cattivi odori, quasi sempre sintomo di una forma di inquinamento. E se mancano limiti e riferimenti normativi, non è possibile nemmeno sanzionare chi produce questi odori molesti né si può intervenire in casi eclatanti. La salute delle persone e la salvaguardia dell'ambiente non possono aspettare. Con questa legge garantiamo il diritto al respiro dei cittadini e rendiamo più puliti gli impianti di trattamenti dei rifiuti, le industrie e soprattutto le nostre città".

Un'ottima occasione, dunque, per approfondire una tematica in apparenza indefinibile, ma i cui effetti ricadono su tutti noi, come testimoniato dalle tante iniziative dei gruppi di "sentinelle odorigene" che si attivano spontaneamente sui territori per comprendere ed arginare il fenomeno.

A Marina di Ravenna l'incontro di sabato 30 marzo è alle ore 10.30 presso la sala riunioni delle sede decentrata del Comune di Ravenna in Piazzale Marinai d'Italia 19.

24/03/2019

 Commenti

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Mah !! Sicuri che risolva il problema ? Non è un po' come mettere del deodorante invece di lavarsi ?
24/03/2019 - Tristano Onofri
C'era una volta la puzza. Una volta bastava dire che c'era puzza e si interveniva. Ora per definire se l'aria è o non è respirabile occorre predisporre una legge, con tanto di installazione di centraline olfattometriche, limiti massimi di molestie olfattive da non superare, limiti da individuare come normale tollerabilità, numero annuo di sforamenti consentiti, individuazione dei siti dove installare le centraline (preferiti di solito quelli dove i valori sono bassi), loro malfunzionamenti, contestazioni sulla loro taratura, denunce da presentare per risolvere, a fatica, i problemi, ecc, ecc … . Della serie complichiamo il tutto per non venirne mai a capo.
24/03/2019 - maria
Almeno se ne parla.Assurdo che certe Multinazionali cavino il diritto ai cittadini di respirare aria pulita quando poi con degli interventi economici potrebbero ridurli
24/03/2019 - Fabio
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