Gli allievi della scuola di teatro TAM di Marescotti in scena al Rasi per il saggio di fine anno

Gli allievi della scuola di teatro TAM di Marescotti in scena al Rasi per il saggio di fine anno

Oggi domenica 24 marzo, alle 21, saliranno sul palcoscenico del teatro Rasi di Ravenna, gentilmente concesso dal Comune, i 24 allievi di Tam, teatro accademia Marescotti, per presentare al pubblico lo spettacolo (ingresso gratuito) che conclude il percorso artistico formativo della seconda edizione della scuola guidata da Ivano Marescotti.

Un percorso che, soprattutto dagli allievi più giovani, diciassette di loro hanno una età compresa tra i 16 e i 30 anni, è stato seguito con particolare motivazione come si conviene a chi intende svolgere da grande il mestiere dell’attore.

E c’è da scommettere che alcuni tra questi potrebbero essere i nuovi volti della televisione o del cinema, come del resto è già capitato a Emma Benini, la diciottenne di Cervia allieva di Tam fin dalle precedenti edizioni, che ha girato il film “A tutto liscio”,  nelle sale dal prossimo 7 aprile.

Per gli aspiranti attori professionisti la serata di domenica sarà una sorta di grande provino, che potrebbe tradursi nel trampolino di lancio di una carriera: tra il pubblico, ci saranno infatti due persone che faranno la differenza. Si tratta di Maria Vittoria Grimaudo, titolare dell’agenzia per attori con sede a Roma che deciderà chi proporre sul mercato del cinema e della tv; l’attore e scenografo, nonché regista ravennate Sergio Tramonti in cerca di attori per il suo progetto teatrale “Wojzec” da allestire per la primavera del 2020.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale sarà presente l’Assessora alla Cultura Elsa Signorino.

“Il mio intento principale – afferma Marescotti – è quello di formare attori di qualità mettendo in luce i talenti di ciascuno, anche se è un percorso che costa fatica sia per chi insegna sia per chi intende svolgere seriamente questo mestiere, e favorire il loro inserimento nel mondo del cinema, del teatro e della televisione come sta avvenendo, senza trascurare adulti che si iscrivono con l’intenzione di fare una esperienza culturale altamente qualificata senza necessariamente volerne fare un mestiere. Intanto, coltivo l’idea di far diventare la città un centro di produzione cine-televisiva nazionale, da realizzarsi anche con il supporto delle istituzioni. Per questo mi attiverò sempre di più per attirare su Ravenna figure che ci possano aiutare. E’ un percorso appena iniziato – conclude - ma sono convinto che possa rappresentare una grande risorsa culturale ed economica per la nostra città”.    
 


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