Alvaro Ancisi (LpRa) contro la "Gazzetta del Sindaco": è solo propaganda pagata dal Comune

Alvaro Ancisi (LpRa) contro la "Gazzetta del Sindaco": è solo propaganda pagata dal Comune
Palazzo Merlato rispolvera il suo periodico: Alvaro Ancisi non è d'accordo

L'Amministrazione comunale di Ravenna guidata da Michele de Pascale ha deciso di stampare di nuovo il suo periodico informativo "Ravenna Informa" che aveva cessato le pubblicazioni diversi anni fa. E ad Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna la cosa proprio non va giù: "Una “Gazzetta del sindaco” da 76 mila copie, edita da Michele De Pascale, è in arrivo in tutte le case, anche sparse in campagna. Per pudicizia si chiama “Ravenna Informa”. Non ha problemi di finanziamento, coperto dal bilancio comunale per due anni, giusto fino al rinnovo del sindaco" scrive in una nota.

"Fatta senza risparmio, ha 20 pagine a colori aumentabili a 24, un numero medio di 25 immagini o fotografie, una versione on line sfogliabile. - insiste Ancisi che fa le pulci ai propositi di Sindaco e Giunta - Ad insindacabile giudizio dell’editore, vi si potranno inserire dei fascicoli. Ogni cittadino accoglierà con benevolenza e gratitudine elettorale l’offerta di tanta “informazione” politica, sempreché non si accorga che sia propaganda e credendo, come se gli asini volassero, che non gli costi niente. Restando a terra, risulta infatti quanto segue. L’impresa privata che ha ottenuto l’appalto per la progettazione grafica, l’impaginazione, la stampa, la distribuzione, la gestione e la vendita degli spazi pubblicitari, costerà al Comune 158 mila euro cash per i 20 numeri mensili base, a cui si aggiungeranno i costi dei numeri, delle pagine e dei fascicoli ulteriori. L’impresa stessa incasserà gli introiti della pubblicità, che coprirà il 45% dello spazio. A dir poco, se venduti dall’amministrazione pubblica in persona con la propria maggiore autorevolezza, varrebbero 14 mila euro a numero, 280 mila per i 20 numeri base."

"Ma sarà l’ufficio stampa del sindaco, forte di quattro giornalisti dipendenti, di cui uno sarà assunto apposta, e di due impiegati, a produrre gli articoli, i titoli, i menabò e i timoni, a correggere le bozze, a scegliere le immagini, le fotografie e le grafiche. Questo ufficio costa al Comune non meno di 235 mila euro l’anno (dato dell’ultimo “Controllo di gestione”) ed è supervisionato dalla portavoce del sindaco, che ne costa 60 mila. Ipotizzando, stando bassi, che la nuova smisurata attività editoriale ne occupi la metà del tempo di lavoro - puntualizza Ancisi - se ne deduce, siccome l’appalto è biennale, che i costi da valutare sono quelli annuali di cui sopra. Fatte le somme, la “Gazzetta del sindaco” costa, quanto meno, 733 mila euro, all’incirca 10 euro per indirizzo ricevente. Vuol però dire essere alla frutta aver concepito una così spregiudicata operazione elettorale coi soldi dei cittadini fidando che non sappiano o non si accorgano delle altre, non meno gravi, seguenti indecenze."

"La gara d’appalto ha preteso dai concorrenti provate esperienze e cospicui volumi di affari in quattro distinti settori: editoriale, concessionario di pubblicità, tipografico e distributivo, imponendo requisiti tecnici e di “anzianità” consistenti. Cosicché ha corso una sola impresa, offrendo il ribasso mancia di 260 euro. Ma la commissione giudicatrice è stata composta da membri che ne sapevano poco o niente. De Pascale predica di voler sostenere la libera informazione locale, le cooperative di informazione, le edicole - attacca ancora il leader di Lista per Ravenna - ma le danneggia inserendosi sul mercato come editore pubblico di un giornale che di fatto, avvalendosi di indebiti privilegi, procura loro squilibri e difficoltà maggiori. Ma (soprattutto) un giornale delle istituzioni deve essere diffuso con un servizio postale affidabile e pienamente certificabile. La scelta (consapevole, date le modalità di gara) della distribuzione promozionale porta a porta, mescolata con pubblicità di ogni tipo, è vantaggiosa solo in apparenza, perché spesso nasconde, come dimostrano le cronache, decine per anno, uno spaccato della società sofferente per malaffare, lavoro nero, immigrazione clandestina, ecc., difficili da prevenire, intercettare e tanto meno reprimere."

"Pur di raggiungere gli elettori poco o niente informatizzati con comunicazioni già diffuse allo sfinimento tramite la stampa libera e contando offensivamente sulla loro credulità, si mettono in circolo 20 quintali al numero di carta stampata, almeno 400 per l’intero appalto, senza alcuna garanzia di prova che sia consegnata a dovere e non finisca direttamente nella spazzatura o per strada. Siamo tornati al paleolitico dell’informazione. Significa essere per niente ecologici, ancor meno di sinistra vera" conclude Alvaro Ancisi capogruppo di Lista per Ravenna che chiede all'opposizione, politica, culturale e civile di "sollevarsi e reagire".

08/04/2019

 Commenti

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Quack quack !!!
08/04/2019 - mauro
Leggo tutto quello che scrive Ancisi, con grande ammirazione per il suo impegno civico prima che politico. Ebbene, non mi è mai capitato di trovare una replica alle sue affermazioni documentate. Chissà se il Signor Sindaco, per questa volta almeno...
08/04/2019 - A M
A Ravenna un'altro giornale (cosí caro) non serve, c'ė già Ancisi a informarci di quel che succede
08/04/2019 - Ravèna
Io ritengo che il signor Ancisi si batta sempre e solleva innumerevoli misfatti di questa amministrazione e indi i problemi della nostra città che penso non sia governata da persone all' altezza. E' vero, inesistenti le repliche dalle parti interessate, sicuramente il n. 1 di (LpRa) viene definito personaggio scomodo e le sue verità' sono scomode ma limpide, con assoluta trasparenza.
08/04/2019 - Giancarlo
Il PD è alla frutta e temono di perdere le elezioni comunali quindi iniziano l'opera di convincimento, qualche rattoppo alle strade in qua e in là e ora anche la propaganda di regime a spese nostre, come che i ravennati siano tutti tonti.
08/04/2019 - agi62
Ha ragione agi62: i ravennati non sono tutti tonti. Infatti il sig. Ancisi in 30 anni non é mai diventato sindaco.
09/04/2019 - Alessandro
Ricordo che alcuni anni fa questa pubblicazione esisteva (seppure con periodicità aleatoria) e veniva recapitata; oltre alla pubblicizzazione di iniziative, notizie ed amenità varie sui servizi comunali (compresi orari e turni delle farmacie) c'erano le pagine che ospitavano le "voci" di tutti i Gruppi consiliari. Non era una pubblicazione che si attendesse proprio con trepidazione, ma non mi pareva pornografia politica, come pare suggerire il censore Ancisi; magari si potevano stornare i fondi verso altri capitoli di spesa, ma evidentemente la maggioranza del Consiglio ha sposato questa rinascita editoriale
09/04/2019 - Maurizio Ricci
Speriamo che dalla gazzetta non si arrivi alla gazzella!!:-)))
09/04/2019 - gaio
Sig. Agi62 i ravennati non saranno tutti tonti ma siamo nel 2019 e ancora votano per “questi”, io due domande me le farei!!
09/04/2019 - Carlo
"Ravenna informa" che il PD é agli ultimi giri di giostra...? xD
09/04/2019 - Lucio
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