Progetti di ricerca innovativi. La Regione ha investito fondi per più di 1,1 miliardi di euro

Secondo i dati elaborati da Aster, relativi al monitoraggio della Strategia di Specializzazione Intelligente S3, il 64% dei contributi è stato erogato dalla Regione

In Emilia-Romagna, a favore dei progetti di ricerca innovativi, tra il 2014 e i primi due mesi del 2019 sono stati erogati contributi pubblici per oltre 1,1 miliardi di euro, di cui 730 milioni destinati alle imprese. I dati sono stati elaborati da Aster, società regionale per l’innovazione e la ricerca industriale, attraverso un sistema di monitoraggio pubblico (https://www.regione.emilia-romagna.it/s3-monitoraggio/) che fornisce tutti gli aggiornamenti sui contributi erogati dalla Regione monitorando i risultati raggiunti.

I contributi sono stati erogati nell’ambito della strategia di specializzazione intelligente S3, prevista dai regolamenti comunitari per il periodo di programmazione dei fondi europei 2014-2020. Quasi due terzi dei contributi (730 milioni di euro) erogati provengono dalla Regione, in larga misura riconducibili ai fondi strutturali europei, mentre oltre 400 milioni provengono dai bandi finanziati con risorse nazionali o tramite il programma Horizon 2020.

Secondo le analisi di Aster, oltre 260 milioni di euro sono stati erogati in provincia di Bologna, e più di 151 milioni a Modena. Imprese ed enti della provincia di Parma hanno beneficiato di contributi per 117 milioni, mentre 98 milioni di euro sono stati erogati a Reggio Emilia. Poco meno di 60 milioni di euro sono stanziati nella provincia di Forlì-Cesena e più di 55 milioni nel ravennate. Aziende e istituzioni del piacentino hanno beneficiato di erogazioni per 43 milioni di euro, e altri 43 milioni di euro sono stati erogati in provincia di Ferrara. Oltre 22 milioni di euro sono destinati ad imprese ed enti della provincia di Rimini.

Complessivamente in Emilia-Romagna sono stati investiti quasi 2,6 miliardi di euro in 6.500 progetti, distribuiti a favore di imprese, università e centri di ricerca, enti di formazione ed enti locali.

La Regione ha già superato di quasi il 10% il totale stimato per l’intero periodo di programmazione che si chiuderà nel 2020. Sono stati finanziati oltre 6.500 tra imprese, università e centri di ricerca, enti di formazione, che partecipano attivamente alla realizzazione dei progetti. Nell’ambito di questo programma sono state create opportunità di occupazione per oltre 2.000 ricercatori e opportunità di formazione per più di 22.500 persone.

Secondo i dati elaborati il 38% dei progetti monitorati sono relativi a ‘ricerca’ e ‘innovazione’. Ad essi si aggiungono gli ‘investimenti produttivi’ utili per assorbire e mettere a valore i risultati dell’innovazione.

Dal punto di vista settoriale, l’ambito della Meccatronica e motoristica è nettamente prevalente per le attività di R&S, rappresentando il 30% del totale dei progetti e quasi il 40% in termini di risorse finanziarie. Anche gli altri due ambiti identificati dalla S3 come portanti nell’economia regionale - Agroalimentare ed Edilizia e costruzioni – hanno un peso importante in termini di risorse finanziarie (circa il 15% ciascuno), mentre i due ambiti emergenti – Industrie della salute e del benessere e Industrie culturali e creative - seguono a distanza rispettivamente con il 12 e l’8%. Se invece si considerano tutte le tipologie di progetti, aumenta il peso dell’ambito Agroalimentare anche grazie alla consistenza delle risorse del Programma regionale di sviluppo rurale.

 

 

09/04/2019


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