Opposizioni all'attacco sul "grande caos del Ponte Assi e della Ravegnana" dopo bocciatura di ieri

Opposizioni all'attacco sul "grande caos del Ponte Assi e della Ravegnana" dopo bocciatura di ieri

"La discussione di ieri in consiglio comunale, sul Ponte Assi e sul corrispondente tratto urbano della Ravegnana, voluta dai gruppi consiliari di Lista per Ravenna, Lega Nord, Forza Italia, Ravenna in Comune e CambierRà, e richiesta prima da una petizione on line sottoscritta in una settimana da 385 utenti delle nostre strade, è stata ridotta dalla giunta de Pascale e dalla sua maggioranza ad una triste farsa" scrivono in una nota Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Samantha Gardin (Lega Nord), Alberto Ancarani (Forza Italia), Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) e Samantha Tardi (CambieRà). 

"Chiedevamo di sperimentare per pochi giorni, su questo ponte, il transito a senso alternato, anziché a senso unico, in ragione che questo provvedimento ha prodotto un traffico delirante, estenuante e pericoloso nell’intera periferia sud della città e nelle frazioni connesse, quali Ponte Nuovo, Madonna dell’Albero e San Marco, nuocendo molto anche a determinate attività commerciali. Chiedevamo di sperimentare per decidere a ragion veduta, non sulla base di chiacchiere politiche o di pseudo indimostrate enunciazioni tecniche. Siamo stati bocciati dal PD con tutta la sua maggioranza, astenuti il Gruppo Misto e La Pigna. Replichiamo usando testualmente quanto riportato dall’Agenzia Dire a beneficio della stampa locale, rinviando comunque al video integrale della seduta, visibile su http://www.comune.ra.it/Comune/Consiglio-Comunale/Il-Consiglio-Comunale/Sedute-consiliari/Archivio-video-riprese/Seduta-del-09-04-2019 a 2 ore e 34 minuti dall’inizio della seduta" continuano gli esponenti dell'opposizione.

 

SPERIMENTAZIONE NEGATA SUL PONTE ASSI

L'opposizione contesta quanto affermato dall'assessore ai lavori pubblici Fagnani, che come riportano i firmatari avrebbe detto le seguenti parole: “La soluzione a senso unico era stata valutata e giudicata non ideale dato che i flussi di traffico in entrata sono maggiori. E con un semaforo, a ogni ciclo ci sarebbero almeno quattro veicoli non smistati, arrivando a 10 nelle ore di punta. Se blocchiamo ulteriormente l'entrata, ci saranno problemi, specie per il trasporto pubblico. Inoltre, per una sperimentazione si dev'essere sicuri per non sprecare soldi”.

Per le opposizioni le “ore di punta” (come appunto si sarebbe dovuto verificare con la sperimentazione) si riducono ad un’ora o poco più del primo mattino in direzione centro città, con l’apertura delle scuole e dei siti di lavoro, o anche, forse, nel corrispondente periodo di uscita dal centro verso sera: "Avevamo però scritto che, per questi brevi periodi, la regolazione del traffico dovrebbe essere effettuata non col semaforo, ma con la presenza fisica della polizia comunale, ben capace di vedere a quale flusso del traffico sul ponte concedere maggior tempo alternato di percorrenza a seconda della rispettiva intensità, con attenzione particolare ai bus pubblici. Nessuno ha replicato a questa semplice richiesta, come se a Ravenna 205 unità di polizia comunale in ruolo, 210 entro l’anno, e altre 33 già in fase di assunzione stagionale non abbiano, tra i compiti primari, quello di dirigere in persona il traffico urbano nei punti e nei momenti di massima necessità, quando gli strumenti tecnologici non sono sufficienti o adeguati. Le sperimentazioni costano? Molto meno di quanto costano alla città le improvvisazioni e i diktat di chi, anziché amministrarla bene, la comanda e zitti tutti."

 

QUANTO TEMPO PER I LAVORI?

"Alla richiesta di ridurre il tempo molto lungo dei lavori sul ponte Assi, l’assessore medesimo ha risposto (sono sempre Ancisi, Gardin, Ancarani, Manzoli e Tardi a riferire, ndr): “Sui lavori si proverà ad accelerare, ma c'è un cronoprogramma”. Il contratto con l’impresa appaltatrice prevede però un cronoprogramma di ben otto mesi, di cui gli ultimi tre da settembre a novembre, col rischio che, ad un qualsiasi e non inverosimile imprevisto, si allunghi sull’intero periodo natalizio. Replichiamo come accelerare significhi che non si lavori solo cinque giorni la settimana e solo alla luce del sole e in orario d’ufficio, ma che si devono introdurre dei turni straordinari di cantiere capaci di restringere sensibilmente i tempi, riconoscendo alla ditta il maggior costo della manodopera rispetto al contratto. Spreco anche questo? Oppure enorme risparmio per la gente che lavora e produce, ma anche per l’economia intera della città?"

 

LA SPERIMENTAZIONE SUL PONTE CELLA

Infine gli esponenti dell'opposizione intervengono sul ponte Cella di Madonna dell’Albero, a breve distanza dal ponte Assi, dove è in atto la sperimentazione, esplicitamente voluta come tale dalla Giunta comunale, del divieto di svolta a sinistra, che il minor transito dei veicoli sull’intera Ravegnana da Forlì a Ravenna, causa il crollo della diga di San Bartolo, rende ora poco giustificata. "Su questa “sperimentazione” pendono le riserve espresse dalla petizione sottoscritta nell’aprile scorso da 361 cittadini del posto, ad opera di Lista per Ravenna. Alla richiesta di eliminare tale divieto, fatta ieri in consiglio anche con un ordine del giorno della Pigna, l’assessore ha detto: “A fine agosto il ponte Assi sarà chiuso per tre mesi e in quel tempo verrà tolto il divieto di svolta a sinistra sul ponte”. La riteniamo una presa in giro, perché in quei tre mesi, che coincidono con la chiusura totale del ponte Assi, nessuno avrà ragione di svoltare a destra, essendo totalmente impossibile entrare in città dalla via Ravegnana. Ancora una volta, la soluzione ordinaria del problema sull’incrocio del ponte Cella con questa strada, nell’orario di punta del traffico verso la città nel primo mattino e del ritorno a casa verso sera, richiede semplicemente che in questi brevi periodi il traffico sia regolato dalla polizia comunale, com’è stato senza alcuna difficoltà fino ad un anno fa, quando alla polizia municipale erano solo 178. Lasciamo i commenti a chi legge" concludono Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Samantha Gardin (Lega Nord), Alberto Ancarani (Forza Italia), Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) e Samantha Tardi (CambieRà).

10/04/2019

 Commenti

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Non vorrei offendere nessuno...ma mi sembra una gabbia di "matti".-ma un giro in bicicletta da Ravenna a Madonna, nessuno l ha mai fatto??ci mandano tutti su via 56 Martiri, strada a rischio incidente per le auto, figurarsi in bici !!!
10/04/2019 - bilancia
Le elezioni si avvicinano, si spera solo che certi polli nostalgici inizino a ragionare con la propria testa e non con quella del PD&Co.
10/04/2019 - agi62
Ma l'assessore che dice < ad ogni ciclo ... > stà sempre in ufficio a far grafici oppure ogni tanto si porta sul campo ??? La soluzione è ed era il semaforo fin da subito , ma loro come sempre pensano che i Ravennati si abituano alle carenze e poi stanno zitti ... adesso già li vedo a gennaio "20 quando sarà ( forse ) finito tutto --- tutti in fila a tagliar il nastrino e esternare cavolate sulla buona opera . Antonio Zanzi
10/04/2019 - Antonio Zanzi
Sono ciechi che guidano altri ciechi....cit.
11/04/2019 - cris
Spero di essere ancora residente a Ravenna - e non in altro comune comunque migliore di questa ridente città, ndr - quando vi saranno le prossime amministrative, se non altro per metterci una croce sopra: in tutti i sensi.
11/04/2019 - Lucio
Caro Fagnani, se uno non vuole fare un po’ di fila al semaforo ha delle alternative, ora invece le alternative nelle ore di punta non esistono, o fila infinita in via Galilei, o in viale Randi, ostacolando utenti che a sud non devono nemmeno andare. E poi, il trasporto pubblico????, non vorrei dire ma a Madonna è quasi sospeso. Cara opposizione, godetevela che con assessori di questo genere avrete partita facile.
11/04/2019 - Luciano
A palazzo merlato siamo pieni di dilettanti allo sbaraglio.
12/04/2019 - Ivo
elio se i cittadini continuano a votare costoro è che nessuno e alternativo.tè pensa nella parma(feudo rosso) quando la destra vinse con vignali,unico intento che ebbero è stato rubare.le persone vedono
15/04/2019 - batti
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