Bullismo. Botte e minacce fuori da scuola: 15 minorenni di Ravenna denunciati dalla polizia

Bullismo. Botte e minacce fuori da scuola: 15 minorenni di Ravenna denunciati dalla polizia
Un'immagine della conferenza in questura

I ragazzi hanno tutti dai 13 ai 17 anni. Il "branco" umiliava ed insultava i coetanei anche sui social

Minacciavano le vittime sulle chat di instagram e whatsapp e poi, insieme agli altri componenti del gruppo, le accercchiavano, continuando ad insultarle, e in un caso anche a pestarle, fuori dalle scuole e per le strade del centro storico di Ravenna. Quindici minorenni ravennati sono stati denunciati a piede libero dalla polizia di stato al tribunale per i Minorenni dell'Emilia-Romagna in quanto ritenuti responsabili, in concorso fra loro, dei reati di violenza privata continuata, lesioni aggravate e minacce continuate. L'esito delle indagini è stato illustrato dalla divisione Anticrimine questa mattina, venerdì 12 aprile, in conferenza stampa presso la sede della questura di viale Berlinguer. 

La delicata vicenda ha avuto origine dalla denuncia delle famiglie delle vittime, tre minorenni, nel periodo tra gennaio e aprile del 2018. L'attività di indagine condotta dalla divisione Anticrimine ha portato a delineare, attraverso delicate azioni di interazione con i minori coinvolti e i genitori, l'acquisizione e visione delle immagini riprese dalle telecamere cittadine ed infine l'analisi delle conversazioni su instagram e whatsapp, il classico scenario di "bullismo da branco".

Le vittime infatti non venivano solo picchiate ma anche umiliate e offese,
 per futili motivi, davanti al gruppo, composto anche da ragazze, davanti agli istituti scolastici, per le strade cittadine e per mezzo di chat. L'articolata indagine della polizia ha permesso di delineare i ruoli di ogni singolo componente del gruppo in modo da attribuire a ciascuno le specifiche responsabilità quali protagonisti dei diversi episodi e condotte illecite. I giovani, di cui cinque sono di nazionalità straniera e che hanno dai 13 ai 17 anni, sono ora indagati per i reati di violenza privata continuata, lesioni aggravate e minacce continuate.

12/04/2019

 Commenti

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Far parte di un gregge per bullizzare qualcuno non vi fa crescere, restate dei singoli codardi e sarete degli adulti problematici ed insicuri. Chi è forte lo dimostra diversamente chi è " un grande" non deve dimostrare nulla.
12/04/2019 - elio62
Nel 2018? Oltre un anno per fermare degli stupidi ragazzino? A
12/04/2019 - Stefano
Ce l'avrei io la cura.....sia per i ragazzi che i genitori! Poche parole a buon intenditore!
12/04/2019 - grace
Lavori socialmente utili per 5 anni
12/04/2019 - L.S.
Brava Grace sono d'accordo con te la stessa cura anche per i genitori che schifo di gente
12/04/2019 - Manu 62pa
Ma perche' tutti noi genitori sappiamo proprio tutto quello che fanno o dicono o scrivono i nostri figli...non credo proprio cmq dico ai ragazzi vittime di denunciare tutto anche le cose scritte sui social solo cosi' si battono i bulli che presi 1 ad1 sono delle pecorelle... e a noi genitori di controllare di piu' quelle scatolette che hanno in mano 25 ore al giorno i nostri figli,,
12/04/2019 - gianni
Se dico quello che penso mi arrestano ? Comunque una sola parola: SFIGATI Grazie alle forze dll'ordine Un unica paura che poi non gli facciano nulla. Sono d'accordo anch'io per poiché parole ma fatti e anche con lavori socialmene utili e pubbliche scuse o un po di galera (non a contatto con altri delinquenti )
12/04/2019 - Massimo
15 non sono mica pochi, bruttissimo trend. Lavori socialmente utili per tutti!
12/04/2019 - Riccardo
d'accordissimo coi commenti, ma sono pessimista: ai ragazzi oggi si concede tutto. Certo non sono in grado di fare analisi psico-sociologiche: perdita dell'autorità genitoriale? benessere? decenni si psico-pedagocismi per i quali i bambini e ragazzini sono degli intoccabili che non vanno frustrati? decenni di TV e ora social e reti chiudono il cerchio.
12/04/2019 - dinosauro
Ottimo lavoro della squadra di Ravenna, persone prima di tutto comprensive e disponibili oltre che agenti di Polizia molto competenti e con grande senso di abnegazione
12/04/2019 - GIOVI
L'unico modo per fermarli è quello di denunciare subito, andare dai carabinieri e raccontare tutto.
12/04/2019 - maria
Anche io sarei d'accordo per una punizione come si deve, per loro e per i genitori, ma stiate tranquilli che la denuncia se la porteranno dietro per un bel po' (almeno si spera).
12/04/2019 - Dario
Lo specchio della società attuale: genitori assenti ed impreparati dediti solo a se stessi ed al lavoro e ragazzi che hanno come idoli Corona e le veline o i personaggi del G.F. Del resto un ventennio di Berlusconismo e la sinistra assente............
12/04/2019 - Angelo
Ma questi ragazzi cosa rischiano? Penso nulla e quindi ritorneranno a comportarsi peggio di prima!
12/04/2019 - fidenzio
Anche io sto con Grace. Federica
13/04/2019 - Federica
E poi c'è la trappola dei social, in questo caso amplificatori smisurati dello status, che definirei disagio, quello di dover apparire sempre e comunque h24, così giovani e già maledettamente più che mai in vetrina, nel bene e nel male!!!!!
13/04/2019 - Gattorosso
Signor Angelo la prego di slìmetterla di raccontare la favoletta. Nei venti anni che lei definisce di berlusconismo la sinistra non era assente, ma è stata al governo per dieci anni. Governo Dini, primo governo Prodi , secondo governo Prodi. Andiamo !!!!
13/04/2019 - porter
Per i ragazzi userei i cari vecchi metodi (e magari un po' di galera, ovviamente non a contatto con delinquenti abituali)...per quanto riguarda i genitori multe e risarcimenti danni salatissimi, così magari in futuro si interesseranno di più ai loro figli...
15/04/2019 - Mickyari
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