Elezioni. Incontro a Russi fra i quattro candidati Sindaci tra fair-play e dimenticanze

Elezioni. Incontro a Russi fra i quattro candidati Sindaci tra fair-play e dimenticanze
Da sinistra, Cignani, Flamigni, Palli e Zannoni

Tutti hanno illustrato le promesse elettorali senza spiegare come renderle concrete

Non ha spostato gli equilibri di voto il dibattito tra i quattro candidati alla poltrona di sindaco a Russi andato in scena in un Teatro comunale strapieno di persone (ieri giovedì 9 maggio), realmente interessate, le quali sono uscite per lo più deluse. L’incontro, voluto dagli stessi quattro aspiranti alla massima carica cittadina, è risultato poco dinamico e contrassegnato da un eccesso di sintesi che spesso non ha chiarito non tanto cosa vuole fare ciascuno dei quattro schieramenti ma soprattutto “come”, in caso di elezione. Di buone idee e di ottimi progetti se ne sono sentiti tanti da tutte e quattro le parti, ma di parole sulla gestione delle risorse e come reperirne, praticamente niente, se si eccettuano richiami alla possibile “cattura” di bandi europei, neanche fosse facile portare a casa soldi per questa tortuosa strada. 

Assente dal dibattito anche la possibile revisione della gestione degli uffici comunali per dare servizi più abbordabili ai cittadini che lavorano nei medesimi orari, tema peraltro caro a “Cambia Ross”. Poche e appena percettibili le punzecchiate tra i quattro candidati, encomiabili per la loro buona educazione, ma apparsi provati da una giornata di fatiche lavorative ed… elettorali, se si esclude Bruno Cignani (Comunisti) il quale si è “attardato” in diverse circostanze ad illustrare le sue intenzioni non completando i ragionamenti fino a “inciampare”, a proposito di attenzione alle frazioni del territorio da rilanciare, su un “poi come si fa non lo so” e, a proposito di volontariato e associazioni, su un “Volontariato? Ci vogliono soldi e il Comune ne ha sempre meno…”.

Essenziale e a tratti convincente Valentina Palli (centrosinistra di “Insieme per Russi”), ma troppo impegnata a fare sapere che mole di lavoro si sono sobbarcati i gruppi di lavoro nella costruzione del programma elettorale, fino a scivolare nell’abuso del verbo “declinare”, riferito per lo più a come affrontare varie problematiche. Alla giovane avvocata che intende dare continuità amministrativa al centrosinistra a Russi è sfuggito un momento di reale insofferenza, quando Andrea Flamigni (Russi Libera e Sicura) all’ennesimo passaggio del suo disco in cui si invoca la sicurezza, è sbottata in un “Russi (deve essere) sicura? Da cosa?”.

Sul medesimo argomento ha tenuto a sottolineare che “non ci sono zone di degrado a Russi” per poi affermare “noi dobbiamo riqualificare e rigenerare i luoghi della città”: al di là della evidente contraddizione, Valentina Palli ha ricordato i 350mila euro spesi dal Comune per la sicurezza, l’intento di incrementare la videosorveglianza e di puntare alla sinergia con le Forze dell’Ordine, che poi a Russi sono i carabinieri.

Per contro Gianluca Zannoni (lista “Cambia Ross” collocata a sinistra) ha detto che “occorre dare maggiori strumenti alla Polizia municipale” ma che, a proposito di sicurezza, i russiani “hanno necessità di strade e attraversamenti in sicurezza” e “devono riappropriarsi della città”.

Argomento di punta della sua lista, la sicurezza vista da Andrea Flamigni è stata sciorinata in abbondanza al folto pubblico, partendo dal presupposto che Russi sia un luogo talmente degradato da cui allontanarsi appena possibile. Il candidato dei civici di Libera Russi, Lega e centrodestra è apparso tra i quattro quello più attento all’uso delle parole, ma tradito da un’enunciazione quasi “a slogan” tale da farlo sembrare come quei politici nazionali, i quali, bloccati per strada dalla troupe di un telegiornale, sanno di avere dai 10 ai 15 secondi per dire qualcosa senza rischiare il taglio in fase di montaggio.

Nell’incontro di ieri sera è sostanzialmente sfumata la possibilità di capire come i quattro candidati intendano muoversi a mantenere le promesse in caso di elezione e non è bastata la capacità di stimolare il dibattito messa in campo dal bravo Federico Savini, giornalista di “SetteSereQui”, annunciato come “moderatore”, a conti fatti non si sa di cosa. I temi messi all’ordine del giorno da Savini erano “Lavoro, cosa si può fare?”, “Ambiente”, “Cultura”, “Sicurezza”, “Frazioni e territorio”, “Volontariato e associazioni”: Bruno Cignani, Gianluca Zannoni, Valentina Palli e Andrea Flamigni hanno riproposto le loro già note ricette, che hanno diversi punti in comune, a partire dalla promessa di ascoltare i cittadini, per tradurne in concreto le richieste.

Tutti d’accordo in tema d’ambiente che occorre istituire un “osservatorio ambientale” che per Flamigni “deve essere apolitico e al di fuori dell’Emilia-Romagna (già individuato) e in grado d’indagare sulle polveri sottili e ultrasottili: PM10, PM5, PM 2,5, PM1”, mentre per Zannoni “deve avere libertà di scelta e totale indipendenza economica”. L’occasione è stata colta da Cignani per ricordare che “il 6 novembre 2007 lo proposi in Consiglio comunale; un osservatorio ambientale gestito dai cittadini e con poteri istituzionali, ovvero totalmente indipendente; proposta che è stata boicottata per 12 anni”, cioè fino ad oggi.

Un po’ di differenze si sono trovate sul tema della cultura, che per Zannoni passa “dall’allungamento del cartellone della Rocca e dall’utilizzo del bar della stazione”, per la Palli dalla “creazione di una rete culturale per valorizzare le eccellenze”, per Flamigni dal distinguo che “la cultura non è solo di sinistra ma anche di centro e di destra e che a Russi è bene mantenere lo status quo”, mentre per Cignani “a Russi non siamo messi male, non c’è da cercare le lucciole nella notte”.

Da notare che il pubblico presente al Teatro comunale era disposto per “zone”: il loggione praticamente monopolizzato da “Cambia Ross”, la platea davanti vedeva tanti simpatizzanti del centrosinistra, dietro quelli del centrodestra; nei palchi più eterogeneicità e pochini i potenziali elettori della lista dei Comunisti.

 

Rodolfo Cacciari

 

10/05/2019

 Commenti

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Ringrazio il giornalista Rodolfo Cacciari per il suo articolo sulla serata confronto dei 4 candidati-sindaco per il Comune di Russi. Non ero presente ma dal suo articolo deduco che le idee espresse dai 4 sono intercambiabili, non ha importanza chi vincerà... Ho colto dell'ironia nel suo articolo, il che non guasta e rende digeribile una cosa altrimenti indigesta. Se avrò occasione di leggere altri suoi articoli lo farò molto volentieri. Un saluto L.C. 59
11/05/2019 - Luciano Cavina
buona sera sicuramente non sono una persona neutra , sono candidato per cambia Ross, ma mi dispiace che il Vostro giornalista non si sia accorto che Flamigni sembra abbia dei suggerimenti da una persona del pubblico per le risposte, l' attività con il telefono in occasione così cosa centra?in oltre in certi casi vi sono stati annicamenti e cenni come a dire ok al centro dove vi erano i sostenitori e collaboratori, se avete una registrazione guardate.
11/05/2019 - Salvatori Alessandro
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